CHI SIAMO

la HOMEPIEMONTE srl dal 01 Marzo 2019 ha fondato e legalizzato una nuova società denominata LAB-HOMEPIEMONTE SAS, essa ha lo scopo e la funzione di eseguire e completare tutti i lavori che appaltiamo operando direttamente con propri dipendenti e artigiani in contratto. Rappresenta il braccio operativo sul territorio ossia Impresa Edile incaricata dalla HOMEPIEMONTE SRL. La HOMEPIEMONTE SRL è la società Genitrice, di consulenza, progettazione e collaudi composta esclusivamente da professionisti iscritti ai rispettivi ordini professionali (non dipendenti). La sua attività è quella della consulenza in rete web, la progettazione, il collaudo e le verifiche degli stati avanzamento lavori (SAL), programma e pianifica in modo dettagliato tutte le attività edilizie concordate e computate con il cliente. Le opere sono realizzate dalla LAB-HOMEPIEMONTE SAS con propri dipendenti oltre che, in settori specifici, da aziende qualificate.  Operiamo esclusivamente nel settore privato ed in particolare nell’edilizia residenziale e/o terziaria CASA – INDUSTRIA –  HABITAT. Utilizziamo schemi e soluzioni appropriate, garantendo in toto le  opere realizzate. Un servizio libero, professionale, attento, nell’interesse esclusivo  dell’utente-finale….3030_BORDER

Le pagine di HOMEPIEMONTE SRL in blog, hanno lo scopo di illustrare in modo tecnico e professionale le categorie dei lavori con i relativi prezzi che applichiamo. Il PREZZIARIO delle opere edili non deve essere solo una semplice indicazione o “elencazione” di prezzi ma un dettaglio semplice  che illustra “la categorie dei lavori da eseguire” con relativo prezzo. Le nostre considerazioni sono supportate da esperienza in cantiere. Gli articoli e relativi prezzi sono sviluppati dai nostri tecnici incaricati (Architetti, Ingegneri, Geometri), professionisti che collaborano con la nostra attività di cantiere e sono direttamente interessati-alle-categorie-dei-lavori. 3030_BORDER

I COMPONENTI LA SOCIETÀ HOMEPIEMONTE SRL

HOMEPIEMONTE SRL

QUOTE DI POSSESSO

RUOLI

Arch. Rocco Carmelo Cafici – Laurea in Architettura c/o Politecnico di Torino – Cantierista con delega operativa HOMEPIEMONTE

48,5 %

Socio Operativo

Arch. Angelo Antonio Strataco’ – Laurea in Architettura c/o Politecnico di Torino iscritto Albo Architetti TO e provincia.  Master in Informatica Torino 2008 –  CTU c/o tribunali di Torino – Ivrea – Pinerolo.

51,5 %

Amministratore Unico

REA: 946955  Sede Legale – Sede Amministrativa Vedi Visura Camerale CC Torino

 
Per motivi di sicurezza, in cantiere la libertà di movimento è vigilata e sempre ristretta. Utilizzare i D.P.I. (dispositivi di protezione individuali) salva la vita. Scarpe antinfortunistiche, casco, sistemi protettivi anticaduta , contribuiscono a lavorare in sicurezza e completare la giornata lavorativa senza rischi di infortuni e prolungate malattie!!

HOMEPIEMONTE SRL e le DEMOLIZIONI CONTROLLATE. La demolizione di un tetto ed in particolare tutte le demolizioni che si effettuano in cantiere, devono essere pianificate e programmate secondo un piano di progettazione e pianificazione delle demolizioni redatto da tecnico abilitato che dovrà assistere tutte le fasi delle demolizione. La normativa ed in particolare l’art.150 del D.L 81/2008 nella sezione VII cita la metodologia da utilizzare prima dell’inizio dei lavori di demolizione:  è obbligatorio procedere alla verifica delle condizioni di conservazione e di stabilità delle varie strutture soggette a demolizione; occorre quindi procedere con le opportune opere di rafforzamento e puntellamento necessarie ad evitare crolli imprevisti. La legge descrive inoltre l’ordine delle demolizioni ossia: i lavori di demolizione devono procedere con cautela e con la programmazione stabilita, dovranno essere eseguite sotto la sorveglianza di Tecnico abilitato e sviluppate in modo tale da non pregiudicare la staticità delle strutture portanti o di collegamento con quelle adiacenti. La successione dei lavori deve risultare da apposito programma contenuto nel piano operativo di sicurezza (POS), facendo sempre riferimento a quanto indicato nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), se previsto. DEMOLIZIONI DI OPERE MURARIE: (art.152 del D.Lgs.81/2008 e s.m.i.), la demolizione delle murature con altezza superiore a metri 2, se effettuata con attrezzature manuali, dovranno essere eseguite mediante la predisposizione di un ponte di servizio in adiacenza e separato dall’opera soggetta a demolizione. Durante le fasi lavorative occorre ridurre il sollevamento di polvere, e contemporaneamente bisogna irrorare acqua sulle murature e i materiali di risulta. La zona delle demolizioni dovrà essere delimitata e impedito l’accesso a persone estranee sia nell’area dell’intervento che nel piano sottostante. Il materiale risultante dalle demolizioni dovrà essere trasportato oppure convogliato in appositi canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di due metri dal livello del piano di raccolta; i canali saranno realizzati in modo tale che ogni singolo elemento sia inserito nell’elemento successivo. DEMOLIZIONE TETTO: La demolizione delle strutture ed in particolare del tetto, dovranno essere pianificate e programmate secondo un piano di sicurezza definito “ordine delle demolizioni, nel quale sono definite le varie operazioni, la loro sequenza e le conseguenti misure di prevenzione. Per una corretta stesura del documento sopracitato è fondamentale l’analisi preventiva dell’edificio, volta ad accertare le sue reali caratteristiche strutturali, le modifiche compositive effettuate nel tempo e il suo stato di conservazione. Nella relazione è importante verificare il deterioramento, e gli eventuali difetti di costruzioni. Con l’ORDINE DELLE DEMOLIZIONI completato si potrà procedere alla demolizione del tetto. Nel nostro preventivo lavori è compreso L’ORDINE DELLE DEMOLIZIONI e l’assistenza di tecnico abilitato durante le fasi delle demolizioni

IL RUOLO DEL PROFESSIONISTA INCARICATO NELLA GESTIONE DI UN CANTIERE L’utente interessato a una ristrutturazione o nuova costruzione edile deve conoscere i doveri e i ruoli del suo professionista incaricato. Suggeriamo agli utenti interessati di visionare questo video con grande attenzione e farlo visionare anche al professionista incaricato. Spesso, il committente ritiene di bypassare i doveri e i compiti specifici del professionista incaricato con la figura dell’impresa appaltatrice, confondendo il ruolo dell’esecutore dei lavori (impresa) e del progettista incaricato. Lo scopo del video è quello di chiarire e illustrare quello che la normativa prescrive; precisando ruoli del Direttore dei Lavori, del Progettista, ed esecutore lavori (Impresa). Video Arch. Balestrini Federico via Pascoli 18, 20082 Noviglio (MI)  
 

CARATTERISTICHE DELLE COSTRUZIONI ANTISISMICHE 

Gli edifici di nuova costruzione, per essere antisismici, devono possedere i requisiti di sicurezza “nei confronti di stati limite ultimi”, ossia capacità di evitare crolli, perdite di equilibrio e dissesti gravi, totali o parziali. La struttura deve essere progettata in modo tale che il degrado nel corso della sua vita nominale (purché si adotti la normale manutenzione ordinaria) non pregiudichi le sue prestazioni in termini di resistenza, stabilità e funzionalità. La protezione contro il degrado si ottiene attraverso un’opportuna scelta dei dettagli, e delle dimensioni strutturali. Materiali. Un edificio antisismico può essere realizzato in calcestruzzo armato normale o precompresso, ossia cemento con barre di acciaio (armatura) annegate al suo interno ed opportunamente sagomate ed interconnesse fra di loro. Le barre devono avere un diametro minimo di 5 mm. A seconda del rischio sismico della zona dove sorgerà l’edificio la classe di resistenza del calcestruzzo potrà essere più o meno alta (il minimo è Classe 8/10, il massimo è 90/105). In fase di costruzione la messa in posa di pilastri e travi deve avvenire contemporaneamente, onde evitare la creazione del “giunto” che può pregiudicare la stabilità dell’edificio. L’altezza dell’edificio deve essere limitata in relazione alla classificazione sismica del territorio: le case che ricadono in zona 1, quella a massimo rischio sismico, non devono superare i due piani di altezza, se in muratura ordinaria, tre piani se in muratura armata (nel caso di progettazione semplificata). Verifiche. L’edificio antisismico deve resistere a torsioni, flessioni, deformazioni, tagli, vibrazioni, fessurazioni, tensioni, corrosioni. Bisogna inoltre verificare l’aderenza delle barre d’acciaio con il calcestruzzo. Anche le costruzioni in legno sono sottoposte a prove di robustezza e staticità, in particolare per verificare la resistenza a trazioni, flessioni e compressioni sia parallele che perpendicolari alla fibratura del legno stesso. In fase di progettazione la resistenza per tutte le sollecitazioni previste si ricavano applicando le norme di calcolo illustrate nella legge. Il collaudo statico, invece, deve essere effettuato in corso d’opera.

IVA AL 10 % PER SCHERMATURE SOLARI – Con la categoria delle schermature solari si può accedere alla detrazione del 50% per interventi di risparmio energetico. Le categorie dei materiali che rientrano nella detrazione, come precisato dall’ENEA sul sito dedicato sono: scuri; tende alla veneziana; tapparelle; persiane a battente, alla veneziana o a soffietto; tende esterne a bracci pieghevoli o rotanti, a rullo, verticali; tende per lucernari e finestre su tetto In riferimento a queste tipologie di beni l’Agenzia delle entrate con la circolare 15/2018 ha chiarito che l’acquisto con posa in opera di questi prodotti rientra nell’ambito di applicazione dell’IVA al 10% e non in quella del 22% come previsto nel caso di tende e tendaggi di arredamento.

INTONACO FIBRORINFORZATO – E’ un’intonaco speciale composto da fibre minerali aggiunte che conferiscono al prodotto finito una maggiore resistenza a trazione (non si creano le microfessurazioni). Tra quelli più adoperati da noi, in cantiere è Intomap R2 Fibro: malta premiscelata fibrorinforzata monocomponente di colore grigio chiaro a base di calce aerea, leganti idraulici, fibre in polipropilene, sabbie calcaree e additivi in polvere. Possiede buona adesione e può essere applicato a mano o con macchina intonacatrice su quasi tutti i supporti. La presenza delle fibre conferisce alla malta una maggiore resistenza a trazione in fase plastica durante la prima fase di indurimento. Nelle vecchie murature o strutture è consigliato un prerinzaffo (grossolano) dello stesso prodotto. IMPORTANTE: questo tipo di intonaco non va applicato su blocchi di cemento alleggerito, blocchi isolanti, o cemento cellulare, non applicare come intonaco deumidificante, non utilizzare nelle giornate con forte vento e quando le superfici sono soggette ad irraggiamento solare diretto. Per le caratteristiche compositive (a scelta del committente)  la superficie finale può anche non essere pitturata e mantenere il suo aspetto e colore naturale (grigio chiaro).

IVA AL 10 % PER SCHERMATURE SOLARI – Con la categoria delle schermature solari si può accedere alla detrazione del 50% per interventi di risparmio energetico. Le categorie dei materiali che rientrano nella detrazione, come precisato dall’ENEA sul sito dedicato sono: scuri; tende alla veneziana; tapparelle; persiane a battente, alla veneziana o a soffietto; tende esterne a bracci pieghevoli o rotanti, a rullo, verticali; tende per lucernari e finestre su tetto In riferimento a queste tipologie di beni l’Agenzia delle entrate con la circolare 15/2018 ha chiarito che l’acquisto con posa in opera di questi prodotti rientra nell’ambito di applicazione dell’IVA al 10% e non in quella del 22% come previsto nel caso di tende e tendaggi di arredamento.

INTONACO SPECIALE PROTETTIVO – Un sistema particolarmente efficace per la protezione della muratura esterna dalla pioggia e dall’umidità (prodotto da utilizzare secondo le condizioni di esposizione della muratura),  è quello di combinare due elementi fondamentali ossia l’INTONACO di fondo fibrorinforzato, più la componente IDROREPELLENTE; può essere utilizzato sia per esterno che per interni (in condizioni particolari). Il prodotto è adoperato come intonaco di fondo su murature in laterizio, anche alveolato, o porizzati,  blocchi in calcestruzzo, calcestruzzo grezzo in argilla espansa. I principali vantaggi sono: Maggiore protezione dall’acqua, Maggiore durabilità del’intonaco. Muratura asciutta e quindi migliore isolamento termicoMaggiore stabilità dimensionale e quindi minore tendenza alla formazione di cavillature (microlesioni superficiali). Minore risalita capillare.