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ARCO  GOTICO  E L'INTRIGANTE MONDO DELLE VOLTE IN ARCHITETTURA
La storia e la nascita dell'arco e della volta si perdono nei meandri del tempo. Le prime tracce di queste tecniche risalgono ai Sumeri e agli Egizi (circa 5000 anni fa). È interessante notare che, durante l'era ellenistica e soprattutto nell'architettura greca classica, le volte non erano affatto popolari. Nel corso dei secoli, si sono sviluppate diverse tecniche costruttive che hanno migliorato stabilità strutturale e composizione delle volte. Arco e la serie di archi affiancati in profondità a formare la terza dimensione, la Volta. Comprendere queste tecniche antiche significa fare un viaggio nel tempo per osservare come si siano evolute nel corso della storia.
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CLASSIFICAZIONE ZONE SISMICHE IN ITALIA

A partire dal 2003 la classificazione sismica è stata completamente aggiornata (Ordinanza n. 3274 del 20 marzo 2003). La classificazione sismica in Italia distingue quattro zone sismiche: Zona 1 intensità sismica alta: è la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti, le zone interessate sono: Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania, Calabria, Sicilia. Zona 2 intensità sismica media: in questa zona possono verificarsi terremoti abbastanza forti, le zone sono: Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Basilicata. Zona 3 intensità sismica bassa: in questa zona si possono verificare scuotimenti modesti, sono:: Lombardia, Toscana, Piemonte, Liguria. Zona 4 intensità sismica molto bassa: è la meno pericolosa, in questa zona le possibilità di danni sismici sono basse; le zone sono Valle D'Aosta, Trentino Alto Adige e Sardegna.. Dal 1 luglio 2009 con l’entrata in vigore delle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2008, per ogni costruzione ci si deve riferire ad una accelerazione di riferimento “propria” individuata sulla base delle coordinate geografiche dell’area di progetto e in funzione della vita nominale dell’opera. Un valore di pericolosità di base, dunque, definito per ogni punto del territorio nazionale, su una maglia quadrata di 5 km di lato, indipendentemente dai confini amministrativi comunali. Dal 1900 ad oggi si sono verificati in Italia 30 terremoti molto forti (Mw≥5.8), alcuni dei quali sono stati catastrofici. Negli ultimi 30 anni la Rete Sismica Nazionale ha registrato più di 190.000 eventi sismici in Italia e nei Paesi confinanti, la maggior parte dei quali non è stata avvertita dalla popolazione e sono 45 i terremoti che hanno avuto una magnitudo Richter ML pari o superiore a 5.0. I più forti terremoti di questo periodo sono avvenuti in Abruzzo il 6 aprile 2009, Mw =6.1, e in Emilia Romagna il 20 maggio 2012, Mw =5.8. NOTA IMPORTANTE: L'Italia è il Paese dei paradossi, questo ormai è chiaro a tutti. Il 16 maggio 2012, sulla Gazzetta Ufficiale n. 113 è stato pubblicato il Decreto Legge 15 maggio 2012, n. 59 recante "Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile" che all_art. 2 rubricato Coperture assicurative su base volontaria contro i rischi di danni derivanti da calamità naturali scarica ogni responsabilità dello Stato sui danni derivanti da calamità naturali e quindi anche da terremoti. In un altro momento il decreto legge sarebbe passato inosservato e nessuno o per lo meno in pochi avrebbero sindacato l'operato dello Stato. Peccato che pochi giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il 20 maggio 2012 un terremoto di magnitudo 5,9 ha colpito l'Emilia Romagna causando 7 morti accertati, almeno 50 feriti e 5.000 sfollati.

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LA BARRIERA ORIZZONTALE EFFICACE PER ELIMINARE L'UMIDITÀ DI RISALITA
L'umidità di risalita è il fenomeno per cui l'acqua di falda tende a risalire lungo i capillari della muratura con conseguenze visibili di deterioramento dell'intonaco e formazione di muffe lungo gli strati superficiali esterni ed interni al vano abitativo e non. Uno dei metodi in auge per eliminare il problema è quello di sostituire il vecchio intonaco con intonaci traspiranti, permeabili al vapore e quindi facilitando attraverso l'aria in movimento l'asciugatura del vapore o acqua in eccesso presente sul muro. Il fenomeno quindi della risalita dell'acqua in questo caso lo risolviamo parzialmente realizzando un intonaco "spugna" o traspirante. L'applicazione di questa tipologia di intonaco non sempre risolve il problema dell'umidità presente internamente al muro, in quanto i capillari sono ancora liberi e quindi attivi nel trasportare l'umidità interna del muro stesso, dagli strati inferiori. Il metodo efficace, da noi testato, che risolve in modo completo e definitivo il problema, è quello di creare una barriera orizzontale e interrompere la continuità dei vasi capillari all'interno della muratura. E' un sistema che elimina in modo radicale questa difettosità della muratura, la lavorazione è quella dell'iniezione a gravità del liquido all'interno della muratura creando una barriera orizzontale insuperabile dall'acqua di risalita. La realizzazione della barriera richiede perizia e attenzione (lo schema è quello del disegno a lato). Il metodo ad iniezione consiste nel creare dei fori nella muratura aventi un diametro di circa 16/20 mm realizzati con un percorso inclinato di circa 30° rispetto alla superficie esterna orizzontale del pavimento, una diagonale fino a una profondità di circa i 2/3 dello spessore del muro. I fori da realizzare nella muratura avranno una composizione a "triangolo" con distanza uno dall'altro di circa 25 cm a partire dalla base del muro. Il liquido iniettato deve rimanere imbibito con il suo contenitore per almeno 24 ore. L'operatore nell'usare il liquido deve necessariamente adoperare guanti a TENUTA. Dopo l'iniezione, il liquido e le relative stazioni devono rimanere in posizione per almeno 24 ore, facendo attenzione di "colmare" periodicamente il livello del liquido contenuto nei vasi. Il prodotto, dopo le 24 ore di stazionamento deve consolidarsi per almeno 1 settimana. E' opportuno inoltre attendere almeno 2 mesi prima di procedere alla realizzazione dell'intonaco del muro e quindi con la biocalce (Rinzaffo+Rasatura). Il problema è risolto. Considerazioni Arch. Stratacò Angelo Antonio Albo Architetti Torino e Provincia

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