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LE CATEGORIE E I PREZZI INDICATI SONO PARAMETRI E PREZZI PERSONALIZZATI APPLICATI  DA HOMEPIEMONTE SRL SULLA BASE DI INTERVENTI ESEGUITI E REALIZZATI NELLE SEGUENTI REGIONI IN CUI OPERIAMO: PIEMONTE - LIGURIA - LOMBARDIA
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TERRAZZI E LASTRICI SOLARI - GUAINE E PENDENZE
Le coperture piane o i lastrici solari in genere, in quanto coperture di piani abitativi necessitano di categorie lavori particolari per proteggere i vani dai rumori esterni, dal calpestio ed in particolare dalla temperatura. Le variazioni di temperatura sulla copertura, modificano anche la temperatura degli ambienti sottostanti (zona Termica) con effetto di dilatazioni e contrazioni, che, se impedite producono sollecitazioni dannose e danni sostanziali; indispensabili la formazione di giunti elastici. Un altro fenomeno non trascurabile è la condensa del vapore acqueo proveniente dagli ambienti sottostanti, che, bloccato dallo strato impermeabile, ritorna all'interno degli ambienti sotto forma di acqua (fenomeno che si verifica ogni volta che lo strato impermeabile è ad una temperatura più bassa degli ambienti abitativi)Un corretto isolamento tra il solaio e il massetto di pendenza si ottiene con il posizionamento di pannelli termoacustici posati a secco e incollati; è opportuno isolarli dal massetto con fogli di cartonfeltro bitumato. I pannelli possono essere di EPS o lana di roccia o agglomerati di sughero (molto efficaci) o di legno (esempio OSB). Questi prodotti hanno un coefficiente λ tra 0,04 e 0, 08 e γ variabile. L'ideale è quello di realizzare un massetto di pendenza "leggero" con cls strutturale a basso peso specifico (tipo Lecamix1600) che ha anche caratteristiche termo acustiche idonee. Altro sistema per la realizzazione di un terrazzo di copertura è quello di.creare un'intercapedine aerata sopra il solaio di copertura con sostegni di mattoni pieni a intervalli definiti e completando l'opera con il posizionamento di tavelle o struttura analoga. Per ottenere una maggiore efficienza energetica la camera d'aria o intercapedine potrà essere riempita con materiale sciolto o sfuso: argilla espansa, polistirolo in granuli, lana di roccia. Per evitare fenomeni di condensa è opportuno creare delle prese d'aria esterne che possano ventilare la zona interna (camera d'aria). E' importante che la struttura sia completata con regolarità d'arte considerando i seguenti punti fondamentali: a) Lo strato impermeabilizzante deve essere continuativo e avere punto di partenza dal bordo superiore del muro esterno, b) la copertina dovrà essere posata con apposita pendenza (internamente al terrazzo) con frangigoccia adeguato.  Visualizza prezzi GUAINE E COPERTURE
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CLASSIFICAZIONE ZONE SISMICHE IN ITALIA

A partire dal 2003 la classificazione sismica è stata completamente aggiornata (Ordinanza n. 3274 del 20 marzo 2003). La classificazione sismica in Italia distingue quattro zone sismiche: Zona 1 intensità sismica alta: è la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti, le zone interessate sono: Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania, Calabria, Sicilia. Zona 2 intensità sismica media: in questa zona possono verificarsi terremoti abbastanza forti, le zone sono: Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Basilicata. Zona 3 intensità sismica bassa: in questa zona si possono verificare scuotimenti modesti, sono:: Lombardia, Toscana, Piemonte, Liguria. Zona 4 intensità sismica molto bassa: è la meno pericolosa, in questa zona le possibilità di danni sismici sono basse; le zone sono Valle D'Aosta, Trentino Alto Adige e Sardegna.. Dal 1 luglio 2009 con l’entrata in vigore delle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2008, per ogni costruzione ci si deve riferire ad una accelerazione di riferimento “propria” individuata sulla base delle coordinate geografiche dell’area di progetto e in funzione della vita nominale dell’opera. Un valore di pericolosità di base, dunque, definito per ogni punto del territorio nazionale, su una maglia quadrata di 5 km di lato, indipendentemente dai confini amministrativi comunali. Dal 1900 ad oggi si sono verificati in Italia 30 terremoti molto forti (Mw≥5.8), alcuni dei quali sono stati catastrofici. Negli ultimi 30 anni la Rete Sismica Nazionale ha registrato più di 190.000 eventi sismici in Italia e nei Paesi confinanti, la maggior parte dei quali non è stata avvertita dalla popolazione e sono 45 i terremoti che hanno avuto una magnitudo Richter ML pari o superiore a 5.0. I più forti terremoti di questo periodo sono avvenuti in Abruzzo il 6 aprile 2009, Mw =6.1, e in Emilia Romagna il 20 maggio 2012, Mw =5.8. NOTA IMPORTANTE: L'Italia è il Paese dei paradossi, questo ormai è chiaro a tutti. Il 16 maggio 2012, sulla Gazzetta Ufficiale n. 113 è stato pubblicato il Decreto Legge 15 maggio 2012, n. 59 recante "Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile" che all_art. 2 rubricato Coperture assicurative su base volontaria contro i rischi di danni derivanti da calamità naturali scarica ogni responsabilità dello Stato sui danni derivanti da calamità naturali e quindi anche da terremoti. In un altro momento il decreto legge sarebbe passato inosservato e nessuno o per lo meno in pochi avrebbero sindacato l'operato dello Stato. Peccato che pochi giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il 20 maggio 2012 un terremoto di magnitudo 5,9 ha colpito l'Emilia Romagna causando 7 morti accertati, almeno 50 feriti e 5.000 sfollati.

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CASSEFORME - CASSERATURA  PER CEMENTO ARMATO
Il getto del calcestruzzo viene eseguito entro casseforme che servono per contenere il getto e ferri d'armatura e dare la giusta forma alla struttura. Le CASSEFORME possono essere in legno, in acciaio, in alluminio, in plastica ecc...Importante che siano robuste e indeformabili alle sollecitazioni durante il getto ed evitare cedimenti che comprometterebbero la stabilità della struttura. Le casseforme sono composte da: cassero (per il contenimento del getto) e BANCHINAGGIO (sostegno del getto). La realizzazione di una buona casseratura deve prevedere un facile smontaggio e un futuro riutilizzo delle casserature. Dopo la presa inizia il fenomeno dell'indurimento. In questa fase il cls si consolida e acquista capacità di resistenza. Si considera completato a 28 gg. dal getto. Considerando le reazioni fisico-chimiche che avvengono per effetto dell'acqua d'impasto, la maturazione e l'indurimento sono caratterizzate principalmente dall'ambiente in cui si stagiona il calcestruzzo. I principali fattori che influenzano la maturazione  sono: l'umidità, la temperatura dell'aria, il vento.   Arch. Stratacò Angelo Antonio Albo Architetti Torino e Provincia 
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LO SFONDELLAMENTO DEL SOLAIO IN LATERO CEMENTO
Lo sfondellamento di un solaio è un problema strutturale che consiste nel distacco della parte inferiore delle pignatte o delle tavelle in laterizio, che può portare a gravi conseguenze se non affrontato correttamente. Ecco alcune indicazioni su come individuare e correggere lo sfondellamento di un solaio. Prima di procedere con la correzione, è importante identificare i segnali di sfondellamento: Crepe o FESSURAZIONI visibili: Controllare la presenza di crepe o fessurazioni nella parte inferiore del solaio. Distacco di intonaco: L’intonaco che si stacca può essere un segno di sfondellamento. Rumori insoliti: Scricchiolii o rumori di cedimento possono indicare problemi strutturali. Deformazioni: Variazioni nella planarità del solaio, come rigonfiamenti o avvallamenti. Cause comuni Le cause dello sfondellamento possono includere: Umidità: L'accumulo di umidità può indebolire le strutture in laterizio. Carichi eccessivi: Un sovraccarico può stressare il solaio oltre i suoi limiti progettuali. Cattiva qualità dei materiali: L'uso di materiali di bassa qualità può contribuire al degrado. Difetti di costruzione: Errori durante la costruzione possono portare a problemi strutturali. Correzione dello sfondellamento Valutazione professionale Prima di intraprendere qualsiasi azione, è fondamentale consultare un architetto o  ingegnere strutturale per valutare la gravità del problema e determinare le soluzioni più appropriate. rinforzo strutturale Esistono diverse tecniche per rinforzare un solaio affetto da sfondellamento: Rete metallica: Applicare una rete metallica fissata con tasselli chimici o meccanici per sostenere la parte inferiore del solaio. Sistemi di rinforzo con fibra di carbonio: L'uso di tessuti in fibra di carbonio può migliorare la resistenza e la stabilità del solaio. Spritz Beton: L'applicazione di cemento spruzzato per rinforzare e consolidare la struttura. Sostituzione delle pignatte In casi gravi, potrebbe essere necessaria la sostituzione delle pignatte danneggiate. Questo richiede la rimozione delle parti deteriorate e il ripristino con nuovi elementi strutturali. Ripristino dell’intonaco Una volta risolto il problema strutturale, è possibile ripristinare l’intonaco per migliorare l'estetica e la finitura del solaio. Prevenzione futura Controlli periodici: Programmare ispezioni regolari per identificare problemi precocemente. Gestione dell'umidità: Assicurarsi che il solaio sia protetto dall'umidità, ad esempio mediante impermeabilizzanti. Carichi adeguati: Evitare di sovraccaricare il solaio con pesi eccessivi. Affrontare lo sfondellamento del solaio con tempestività e competenza è essenziale per garantire la sicurezza e la longevità di una struttura.