Terminale in ghisa PER pluviale E CHIUSINO |
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Il terminale in ghisa del pluviale rappresenta un elemento importante. E’ da posizionare tra il tubo pluviale e il chiusino o pozzetto per lo smaltimento delle acque piovane. Questo sistema di protezione si applica all’ultimo tratto del pluviale, tipicamente situato a un’altezza compresa tra 1,50 e 2 metri. Realizzato in ghisa di adeguato spessore, questo materiale è stato utilizzato sin dal XIX secolo ed era originariamente concepito anche come elemento ornamentale per edifici pubblici e privati. I tubi grondaia terminali in ghisa sono realizzati tramite fusione di ghisa lamellare, nota anche come ghisa grigia, una lega ferro-carbonio in cui la grafite si solidifica in lamelle. Questa tipologia di ghisa è la più comune e trova impiego in vari settori, inclusi i terminali dei pluviali, grazie alla sua robustezza e resistenza agli urti e agli atti vandalici. |
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| La soluzione è particolarmente utile per gli edifici con gronde di scarico affacciate sulla pubblica via o nei vicoli dei centri storici. I tubi pluviali terminali prevedono tipicamente due modalità di installazione e scarico: il tubo verticale dritto, collegato direttamente al chiusino di raccolta e smistamento delle acque piovane, che consente una facile ispezione e pulizia periodica; e il tubo curvo, in cui lo scarico è diretto sul terreno. Questa soluzione a “dispersione” è obbligatoria in molti comuni per evitare di sovraccaricare il sistema fognario con le acque piovane | |||||||||
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⚠️ Nota Tecnica Importante
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| TRATTAMENTO idrorepellente PER MATTONI E INTONACI | |||
I I trattamento idrorepellente di una parete è un trattamento superficiale, rende il supporto (mattone, intonaco, pietra) impermeabile all'acqua. Esistono diversi prodotti di note marche utilizzati per questo scopo. La soluzione, normalmente, è una soluzioni a base di silani SiH4 e silossani in emulsione acquosa. Il prodotto ha notevole capacità di impregnare tutti i materiali minerali assorbenti impiegati in edilizia rendendoli idrorepellenti. Applicato su supporto penetra in profondità e reagisce con l'umidità presente all'interno di esso, formando uno strato idrofobo all'interno dei pori e dei capillari del materiale. Per questa sua proprietà è un efficace protettivo contro gli agenti aggressivi presenti nell'atmosfera, depositati all'interno dei manufatti dall'acqua piovana. Il trattamento migliora l’effetto autopulente del materiale o l'intero prospetto dell'edificio; riduce o elimina totalmente la formazione di muschio e alghe. La caratteristica principale di un buon idrorepellente è che non deve formare una pellicola sulla superficie del supporto e quindi non deve modificare la permeabilità al vapore del materiale di supporto. Non deve modificare l'aspetto estetico del manufatto. Deve possedere ottima resistenza all'alcalinità (sostanze con pH alto), alle radiazioni ultraviolette e deve mantenere inoltre tutte le sue caratteristiche di idrorepellenza inalterate nel tempo. Il prodotto normalmente non è applicato o non adatto per superfici orizzontali (terrazze); scantinati; bacini d’acqua; muri soggetti ad umidità di risalita con trasporto di sali; fosse di ascensori o comunque manufatti soggetti ad acqua in pressione; superfici in gesso; intonaci sintetici o decorati con pitture sintetiche. Effettuare una prova preliminare per verificare che non si evidenzino variazioni di colore nel supporto quando si utilizza su pietre naturali, intonaci colorati o su altre superfici con assorbimento non uniforme. |
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Il terminale in ghisa del pluviale rappresenta un elemento importante. E’ da posizionare tra il tubo pluviale e il chiusino o pozzetto per lo smaltimento delle acque piovane. Questo sistema di protezione si applica all’ultimo tratto del pluviale, tipicamente situato a un’altezza compresa tra 1,50 e 2 metri. Realizzato in ghisa di adeguato spessore, questo materiale è stato utilizzato sin dal XIX secolo ed era originariamente concepito anche come elemento ornamentale per edifici pubblici e privati. I tubi 


































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