BLOCCO DI CALCESTRUZZO
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Ha una sua storia, trae origine con la produzione industriale del cemento, intorno agli anni 20. composto da cemento e da inerti che si utilizzavano in cantiere per la realizzazione delle opere in cemento armato. Il cassero di supporto, per contenere l’elemento fluido, era una semplice cassaforma in legno (blocchiera manuale) che veniva “disarmata” dopo poche ore dal getto. Il prodotto veniva lasciato all’aria aperta e si “essiccava” in modo naturale. Risultava un materiale economico, disponibile direttamente nel sito dove si realizzava l’opera. Veniva adoperato per la realizzazione delle murature e le sue dimensioni erano personalizzate secondo l’esigenza dell’opera. |
PRODUZIONE INDUSTRIALE
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| Un cambiamento sostanziale nella produzione del blocco in calcestruzzo avvenne in USA intorno agli anni 40/45 che si iniziò la produzione su scala industriale. Nascevano le prime “bloccherie” industrializzate. Una spinta notevole nella produzione e alla realizzazione di murature in cls su larga scala, si verificò in Europa subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Gli inerti o i componenti principali erano le macerie degli edifici delle città distrutte dai bombardamenti. La Germania fu ricostruita con questa muratura la cui componente principale era il blocco in calcestruzzo vibrocompresso; era chiamato Ziegelsplittbetonsteine (blocco di calcestruzzo). Erano posati secondo una trama semplice e tradizionale; come opera di rifinitura si utilizzava un intonaco plastico colorato. Come sistema di posa a “vista” esisteva il blocco di cemento “bugnato” che veniva posato solo per muri di cinta, viali o altro |
INERTE LEGGERO
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| Un tassello importante che modificò le caratteristiche del blocco di calcestruzzo, fu la comparsa dell’inerte leggero ossia il materiale principe dell’edilizia moderna: l’argilla espansa. Nasce cosi il blocco in calcestruzzo per muratura da posare a vista, questo blocco presentava ottima resistenza Termica e, con la metodologia costruttiva del blocco in cemento “multicamera” ne esaltava ulteriormente le caratteristiche di isolamento sia termico che acustico. |
SISTEMA ECONOMICO
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| Il blocco di calcestruzzo a differenza del laterizio normale è un elemento interamente artificiale, tutti i componenti possono essere dosati direttamente dal produttore per ottenere caratteristiche finali secondo l’esigenza del mercato: dimensioni, granulometria, tipo di superficie, colore, traspirabilità e grado di assorbimento di acqua. Si possono quindi realizzare delle murature in blocchi di calcestruzzo in piena regola secondo le caratteristiche dettate dall’opera. Si affermava quindi un nuovo metodo costruttivo per la realizzazione di murature, senza il monopolio del laterizio forato o pieno. Era un sistema economico che presentava caratteristiche analoghe al mattone classico. Oggi comunque il settore del blocco del calcestruzzo vibrocompresso ha conquistato una notevole fetta di mercato specialmente all’estero ed in particolare nel Nord Europa. |
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