LE TOLLERANZE NELLE LAVORAZION EDILI |
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MPORTANTE Il cliente firmatario nel contratto di appalto è a conoscenza in merito ai riferimenti di “regolarità” d’arte previsti dalla normativa vigente. Chiarire e dettagliare le categorie dei lavori da eseguire è per noi un fattore fondamentale di serietà nei confronti del cliente contenuti dedicati in questa pagina definiscono le tolleranze di lavorazione da adottare in ambito contrattuale o di appalto tra privati. Definire e/o accettare l’esecuzione dell’opera edile sia da parte del cliente nei confronti dell’impresa che da parte della stessa impresa nei confronti dei suoi fornitori e/o /appaltatori. |
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DEFINIZIONE DELLE TOLLERANZE |
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| Le tolleranze, dovrebbero essere parte integrante di una contratto d’appalto. Hanno la loro efficacia al fine di definire se una lavorazione risponde o meno ai principi della esecuzione a “regola d’arte”.Se alcune opere, non rientrano tra quelle elencate nellla, o, qualora sono presenti difficoltà di esecuzione, si possono concordare tra le parti e stabilire tolleranze differenti da quelle citate. La presente descrizione si applica ai controlli effettuati sulle lavorazioni delle indicate. Sono escluse le tolleranze relative ai prodotti e/o forniture dei materiali, compree nelle lavorazioni. Sono quindi da considerare esclusi o esterni. Le tolleranze si riferiscono ad opere finite, lavori terminati e prodotti installati o montati in opera. | |||
DOCUMENTO DI RIFERIMENTO |
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| Direttiva 71/316/CEE del Consiglio, del 26 Luglio 1971, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico. Direttiva 73/362/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1973, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle misure lineari materializzate. Direttiva 78/629/CEE del Consiglio del 19 giugno 1978, che adegua al progresso tecnico la direttiva 73/362/CEE per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle misure lineari materializzate.UNI EN 30012/1 – Requisiti di assicurazione della qualità relativi agli apparecchi per misurazioni. Sistema di conferma metrologica di apparecchi per misurazioni. | |||
TERMINI E DEFINIZIONI |
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| Ai fini del presente documento si applicano le definizioni citate nelle norme UNI EN ISO 9000:2000 e UNI EN 30012/1 e i termini utilizzati come: Apparecchiatura, il dispositivo o sistema meccanico, elettromeccanico, elettrico o elettronico, in grado di misurare, eseguire test e misurare qualsiasi parte d’opera per tenere sotto controllo o per acquisire dati per la verifica della conformità dei vari parametri alle specifiche. Diagonale (squadra): misura della differenza di lunghezza tra le diagonali rilevate a partire dagli angoli alterni di un locale per determinare la squadra dei tavolati o delle pareti. Dimensioni: misura lineare rivelata per identificare l’ingombro o la posizione di un elemento. Linearità: misura rilevata per confronto accostando un regolo di 2,5 m ad un elemento e misurando lo scostamento massimo visibile. | |||
ORIZZONTALITA’ |
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| Orizzontalità/Livello/Piano quotato: è la posizione verticale di un piano. Pendenze: differenza espressa in percentuale tra i punti estremi di un piano omogeneo. Perpendicolarità/Piombo: misura in cm della differenza di posizione di un elemento rispetto ad un asse ortogonale al piano orizzontale. Planarità: è lo stato di una superficie piana che non presenta irregolarità sia convesse che concave. Quota d’imposta: misura di un piano quotato effettuata rispetto alla quota di riferimento del progetto. Quote altimetriche dal caposaldo: misura della differenza di livello tra un elemento ed il punto caposaldo definito nel progetto. Sconnessione: è la differenza di posizione della superficie di un elemento (ad es. piastrelle) rispetto alla superficie dell’elemento adiacente. Taratura: controllo e/o regolazione di un’apparecchiatura di misura e prova confrontandola con un’apparecchiatura campione o un campione per assicurare la precisione di misurazione richiesta garantendo la riferibilità della misura a campioni nazionali o internazionali. | |||
STRUMENTO DI MISURA |
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| Lo strumento di misura è scelto dal tecnico incaricato dalla misurazione in relazione all’elemento dell’opera da misurare ed alla precisione richiesta. Lo strumento utilizzato dovrà essere integro, pulito ed in perfetto stato di manutenzione. Tutti gli strumenti dovranno esprimere valori numerici: si esclude pertanto l’impiego di strumenti che esprimono un attributo come ad esempio la livella a bolla. Gli strumenti impiegati per le misure relative al presente documento devono essere sottoposti a controlli di conferma metrologica e taratura in accordo alle Norme UNI EN 30012/1. E’ importante garantirne la riferibilità con i campioni nazionali ed internazionali. Fanno eccezione gli strumenti di misura lineare conformi alle Direttive Comunitarie 85/146/CEE, 71/316/CEE, 73/362/CEE, 78/629/CEE e gli strumenti come ad es.: il filo a piombo, che si avvalgono di un principio fisico in assenza di interferenze ambientali. | |||
METODO DI MISURA E CONTROLLO |
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| Si conviene che le misure sono effettuate in contraddittorio dal personale tecnico dell’impresa di costruzioni appaltatrice e dalla Direzione Lavori del Committente. Sarà presente inoltre un terzo di comune fiducia delle parti sia sulle opere e gli impianti realizzati dalla stessa Impresa appaltatrice che su quelli realizzati da subappaltatori. Gli strumenti sono utilizzati in accordo alle istruzioni del loro costruttore ovvero, in difetto di queste, alle indicazioni della letteratura tecnica edile. Le tolleranze relative ai prodotti, comunque previste sia dalle norme tecniche applicabili che dai produttori o dalle associazioni di categoria, sono da considerarsi esterne alle tolleranze sulle lavorazioni. Tutte le misure sono effettuate in modo oggettivo con l’utilizzo di strumenti che esprimano valori numerici discreti. | |||
VALUTAZIONI SOGGETTIVE |
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| Sono escluse tutte le valutazioni soggettive o influenzate da elementi esterni come il caso delle superfici illuminate da sorgenti laterali (luce radente). L’accettabilità del lavoro o dell’opera è determinata dal confronto diretto tra il valore riportato dal progetto ed il valore misurato. Deve essere sommato con il proprio segno il valore della tolleranza riportata dalla presente tabella. Nel seguito sono precisate le particolari modalità di misura e controllo applicabili per il presente documento. Le misure dovranno essere effettuate nei punti indicati dal progetto e, in difetto di tale indicazione, nei punti apparentemente peggiori. Il numero delle misure da effettuare non dovrà, ove possibile, essere inferiore a tre ed il valore risulterà dalla media delle misure effettuate. | |||
| I punti di misurazione, qualora non indicati dal progetto dovranno essere scelti per ogni misurazione in modo da rappresentare fedelmente l’opera e quindi tenuto conto della correttezza della misurazione esente da influenze ambientali o interferenze di altre opere. | |||
| SCARICA LE SCHEDE DELLE TOLLERANZE | |||
".....Nel caso di completamento delle opere edili, prima della chiusura definitiva del rapporto contrattuale e del pagamento del saldo, è sempre necessario procedere con la verifica e la conseguente accettazione dell'opera realizzata da parte della committenza. L'art. 1665 del Codice Civile prevede tre diverse modalità operative per giungere a tale accettazione: Accettazione Espressa (Pura e Semplice): Si formalizza con la firma di un verbale in cui il committente dichiara che i lavori sono eseguiti a regola d'arte e in conformità al contratto. Da questo momento l'impresa è liberata dalla garanzia per i vizi palesi (visibili o riconoscibili), mentre rimane ferma la responsabilità per i vizi occulti e per i gravi difetti strutturali. Accettazione Con Riserva: Si verifica quando, a seguito della verifica, si riscontrano vizi o difformità non invalidanti. Il committente firma il verbale inserendo l'elenco analitico dei difetti rilevati e assegnando all'impresa un termine perentorio per la loro eliminazione a cura e spese della stessa.· Accettazione Tacita (Presunta per legge): Si perfeziona senza la firma di un documento formale in due casi: quando il committente riceve la consegna dell'opera (es. prende possesso dell'immobile) senza sollevare riserve scritte, oppure quando omette di procedere alla verifica entro il termine congruo appositamente assegnato dall'impresa tramite comunicazione formale (es. PEC di invito al collaudo, solitamente quantificato in 15 giorni)."...Arch. Stratacò Angelo Antonio - Albo Architetti Torino e Provinciaimpresa2265 da Cumiana_TO . Al completamento delle opere edili (fine lavori) qual è la corretta procedura da condividere con il cliente per concordare e accettare le opere realizzate?
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| I PROFILI IN PULTRUSO RINFORZATI CON FIBRA DI VETRO | |||
Caratteristiche Barre in pultruso di materiali compositi particolarmente adatte per il rinforzo strutturale di elementi in cemento armato, murature varie tipologie e travi in legno ed in particolare per consolidare strutture portanti. I vantaggi nell'applicare questa tecnica sono molteplici: elevata resistenza a trazione; ottima resistenza agli agenti chimici presenti nel calcestruzzo; ottima adesione al supporto grazie alla formatura elicoidale ed elevato grip. Nel settore dell’edilizia ci si trova spesso a operare in situazioni ambientali non ottimali, in tali contesti sono necessari elementi strutturali con elevate performance di portata e resistenza anche in ambienti aggressivi. I profili pultrusi se inseriti in zone marine o se usati per la costruzione di impianti per il trattamento delle acque, il loro uso, sostituisce quelle in acciaio. Esempio di applicazione in edilizia di materiale pultruso: Città di Prato (in via Allende, all’incrocio con via Cava). Struttura portante interamente costituita da profili pultrusi rinforzati con fibra di vetro. |
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