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LEGNO LAMELLARE CHE COS’È

Il legno lamellare è un materiale composito, costituito essenzialmente di legno naturale, di cui mantiene i pregi (tra i principali ricordiamo l’elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso ed il buon comportamento in caso di incendio, è anche un prodotto nuovo, realizzato su scala industriale, che attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione riduce i difetti propri del legno massiccio.Il legno lamellare è quindi un modo nuovo di usare un materiale antico (quanto la storia dell’uomo). L’impiego del legno lamellare, come materiale ed elemento  strutturale, trova sempre più spazio nel settore costruttivo offrendo possibilità alternative e concorrenziali, specialmente nelle grandi strutture (dimensioni e luci sostanziali). L’aspetto innovativa di questo materiale è di essere ricavato dall’incollaggio di assi (lamelle) di legno di larghezza e lunghezza limitata, con il risultato finale di ottenere e/o ricavare elementi strutturali ad elevata flessibilità compositiva (grandi dimensioni con forme variabili). Da un solo fusto è infatti impossibile ottenere elementi di sezione e lunghezza necessarie a consentire la copertura di luci libere di 20-30 metri. Inoltre il portamento tipico dei fusti non consente di ottenere travi curve, o della curvatura voluta, di sezione sufficiente.

In breve le fasi principali per realizzare un legno lamellare di ottima qualità. – Scelta del legname – Le caratteristiche tecniche del prodotto finito dipendono dal materiale di base. E’ ovvio che per ottenere risultati attendibili, occorre partire da una materia prima avente caratteristiche il più omogenee e uniformi possibile. Le specie legnose più utilizzate sono le conifere (abete rosso, abete bianco, larice, pino e douglasia). Le varie fasi per la realizzazione del legno lamellare

  1. Dimensioni del materiale – La normativa, mentre non fissa la lunghezza minima delle assi, ne limita invece lo spessore e la sezione trasversale.

  2. Essiccazione è l’operazione tesa a ottenere quel grado di umidità del legno compatibile col tipo di colla e, soprattutto, confacente alla destinazione delle strutture. Generalmente essa deve essere compresa fra il 8 e il 15%.

  3. Controllo della qualità delle tavolePrima della giuntatura le tavole subiscono un controllo dell’umidità e della difettosità, più o meno automatizzato a seconda dell’azienda, il quale porta all’eliminazione dei difetti più gravi e delle eventuali sacche di umidità.

  4. Giuntatura di testa per realizzare elementi strutturali di lunghezza maggiore della singola tavola o asse sono necessari giunzioni di testa. Di solito le giunzioni trasversali correnti fra le varie lamelle vengono effettuate con giunti detti a pettine

  5. Piallatura e calibratura delle tavoleLe tavole così composte vengono piallate, in modo da offrire superfici piane in vista dell’incollaggio delle facce delle tavole per la successiva formazione della trave.

  6. Incollaggio delle lamelle. Le colle e le operazioni di incollaggio costituiscono una fra le operazioni più importanti.L’applicazione della colla sulle lamelle avviene automaticamente e il sistema attualmente più utilizzato è quello della cosiddetta “incollatrice a fili”

  7. Pressatura per realizzare l’incollaggio fra le lamelle bisogna sottoporre l’elemento strutturale a una pressione il più possibile uniforme; tale operazione viene effettuata in apposite presse. Le travi così realizzate rimangono in pressa per un periodo di 12 ore o più, secondo il tipo di colla, la temperatura e la forma della trave. La temperatura ambiente non deve comunque essere mai inferiore a 18° C.

  8. Piallatura delle travi – Rimosse dalla pressa le travi sono lasciate 1-2 giorni a riposo all’interno dello stabilimento. Quindi fatte passare dentro una pialla fissa di forte capacità in modo da dare all’elemento lo spessore finito e rendere uniformi e lisce le superfici laterali

  9. Finitura e impregnazione. La trave viene intestata realizzando le sagomature di progetto, i fori ed i tagli necessari per l’assemblaggio di elementi metallici.

  10. L’ultima operazione in ordine di tempo consiste nell’applicazione di prodotti impregnanti tramite semplice spennellatura, sostanze cioè con funzione di preservare il legno da insetti, funghi, umidità e con un pigmento che conferisca alle travi il colore voluto. Tale operazione dovrebbe rientrare in seguito tra le operazioni di manutenzione ordinaria.

Valori caratteristici. La classe di resistenza di un elemento in legno lamellare è determinato dalla classe di resistenza delle stesse lamelle che lo compongono e dalla loro disposizione all’interno dell’elemento strutturale. La classe di resistenza delle singole tavole che compongono le lamelle è determinata in conformità alla norma UNI EN 14081-1 che specifica i requisiti per la classificazione a vista e a macchina del legno massiccio strutturale.

L’assegnazione del profilo resistente delle singole tavole avviene quindi sulla base delle classi riportate nella norma UNI EN 338 che fornisce i valori caratteristici delle proprietà di resistenza per ciascuna classe, e le regole per l’assegnazione dei tipi di legno (cioè le combinazioni di specie, provenienza e categoria) alle classi. La norma si applica a tutti i legnami di conifere e di latifoglie per uso strutturale.

Il legno lamellare è classificato con EC5 con la sigla BS. Con la sigla BSH si indica il legno lamellare di conifera che è quello maggiormente utilizzato. Attualmente sono previste quattro Classi: BS 11, BS 14, BS 16, BS 18. Il numero BS progressivo indica una classe  di legname migliore Un fattore molto importante innovativo e del legno lamellare è la sua capacità di  resistere agli agenti aggressivi di certi ambienti. Se si vuole sfruttare questa sua caratteristica, ovviamente non si deve intervenire con tipologie strutturali di tipo misto: collegamenti in ferro o altri materiali facilmente aggredibili.  Le strutture in legno lamellare sono molto duttili; ovvero hanno la capacità di subire grandi deformazioni senza rompersi e sono perciò in grado di assorbire molta energia. Questa proprietà rende il materiale estremamente adatto, anche per  la sua limitata massa volumica, all’impiego nelle costruzioni in zona sismica.

1011_Legno_lamellare_01 1012_Legno_lamellare_02 1013_legno alcune sezioni tipiche di legno lamellare usate nell’edilizia

BONUS RISTRUTTURAZIONI 2019  La legge di Bilancio 2019 conferma le agevolazioni in merito al bonus ristrutturazioni. Le detrazioni fiscali saranno prorogate fino al 31 dicembre 2019. Tutti coloro che inizieranno i lavori di ristrutturazione della propria casa dal 1 gennaio 2019, potranno usufruire della detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute entro il limite di 96.000 € da suddividere in 10 quote annuali. Potrebbe esserci un’interessante novità o agevolazione per la ristrutturazione della propria casa. Si tratta dell’Ecoprestito, un prestito a tasso agevolato, per i cittadini che vogliono realizzare una ristrutturazione o migliorare l’efficienza energetica della propria casa. In visione la legge di Bilancio 2019 e le tabelle di sintesi sulle agevolazioni Il Bonus Ristrutturazione spetta anche a chi ha effettuato un preliminare di Vendita e registrato il Compromesso ed esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico. 

IVA AL 10 % PER SCHERMATURE SOLARI – Con la categoria delle schermature solari si può accedere alla detrazione del 50% per interventi di risparmio energetico. Le categorie dei materiali che rientrano nella detrazione, come precisato dall’ENEA sul sito dedicato sono: scuri; tende alla veneziana; tapparelle; persiane a battente, alla veneziana o a soffietto; tende esterne a bracci pieghevoli o rotanti, a rullo, verticali; tende per lucernari e finestre su tetto In riferimento a queste tipologie di beni l’Agenzia delle entrate con la circolare 15/2018 ha chiarito che l’acquisto con posa in opera di questi prodotti rientra nell’ambito di applicazione dell’IVA al 10% e non in quella del 22% come previsto nel caso di tende e tendaggi di arredamento.

ALCUNE CONSIDERAZIONI PER UN BUON ISOLAMENTO TERMICO
LA RESISTENZA TERMICA è la difficoltà del calore nell’attraversare un mezzo: solidoliquido, gas. Nel nostro caso i materiali edili utilizzati per isolare le nostre case. La resistenza termica si misura in kelvin per watt  K/W. Migliorare la Resistenza Termica significa trattenere maggiormente il calore (o il fresco) nei nostri ambienti domestici e quindi migliorare il risparmio sul costo dell’energia per sviluppare il calore propagato nell’ambiente. Scegliere uno spessore adeguato di isolamento è importante; non solo, il materiale adoperato deve avere determinate caratteristiche. Per lo stesso spessore di materiale adoperato si hanno differenti gradi di resistenza termica. Lo scopo di un buon progettista termico è definire il materiale idoneo da utilizzare e il giusto spessore di materiale da posizionare per  realizzare una barriera efficace contro la dispersione del calore. Per esempio 10 cm di EPS, equivalgono in termini di prestazioni termiche a  21 cm di pannello in fibra di legno.

I prezzi delle categorie dei lavori, che stai visionando, sono derivati da interventi di ristrutturazione o nuova costruzione, contrattualizzati da Homepiemonte srl Impresa edile. Chiedi un preventivo personalizzato; è gratuito, dettagliato, con note professionali, schede tecniche e protocolli di riferimento comprensivo di 1.Analisi di fattibilità e preventivo su budget del cliente 2. Schema Impianto idraulico 3.Schema Impianto elettrico 4.Schema Impianto riscaldamento tradizionale o a pavimento 5.Sondaggi preliminari con prove invasive e non. Personalizziamo Il preventivo sulla base del tue esigenze di portafoglio: è attendibile al 90% (da verificare con sopralluogo): RICHIEDI UN NOSTRO PREVENTIVO

IL LISTONE ITALIANO PER UN PALCHETTO IN LEGNO MASSELLO NATURALE E A KM 0

Il palchetto o parquet è un materiale sempre ‘vivo’, risente degli sbalzi di umidità estate/inverno tipici delle moderne abitazioni. In condizioni di scarsa umidità le tavolette si restringono leggermente portando a fessurazioni della pavimentazione, che poi lentamente si richiudono al ritorno in condizioni di umidità normale. Il palchetto composto da listone Italiano a Km 0 è un prodotto naturale ideale per personalizzare gli ambienti della tua casa. Un pavimento in legno massiccio è ricco di venatura e colore, duro, stabile e bello da vedere e toccare. Il parquet in legno rovere è tra i più resistenti al calpestio anche in luoghi pubblici. Altri pavimenti in legni locali oltre al Rovere, sono il Castagno, il Ciliegio, Il Noce.

 

 

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