09 - PAVIMENTI E RIVESTIMENTI

PREZZO SOTTOFONDO PER PAVIMENTI

Last Updated on 29 Agosto 2022 by Antonio Arcangelo

Prezzo sottofondo per pavimenti

LE CATEGORIE DEI LAVORI INDICATE SONO AGGIORNATE SECONDO IL PREZZIARIO OPERE EDILI 2022

SOTTOFONDO PAVIMENTI 

Il sottofondo per pavimenti è lo strato di completamento definito tra il piano di calpestio del vano abitativo e il solaio strutturale completo. Questo spessore nel suo insieme  ha una funzione molto importante, dovrà servire a una corretta distribuzione dei carichi sul sottostante solaio oltre che funzioni di isolamento termico  o acustico. Il sottofondo in genere è definito secondo due tipologie compositive:

  1. MONOSTRATO costituito da un unico spessore, esso ricopre tutte le tubazioni degli impianti, è dosato secondo caratteristiche di compattezza e resistenza adeguate alla tipologia del pavimento (piastrella). E’ il sottofondo più adoperato . La sua composizione è di sabbia+cemento con dosaggio di circa 2,5 ql/mc
  2. BISTRATO o multistrato è costituito da diversi strati che hanno diverse funzioni e caratteristiche, questa tipologia è utilizzato specialmente nella definizione degli impianti di riscaldamento a pavimento o dove il vano abitativo necessita di confort abitativo “accentuato”, Ecco quindi ad esempio come si possono comporre i vari strati: uno strato di isolamento termico, uno strato di isolamento acustico, alleggerimento, compensazione

Lo spessore complessivo di un sottofondo varia da 8 a 10 cm se non possiede strati differenti e funzionalità diverse, viene definito anche “massetto” o “caldana”.  Normalmente quando il sottofondo è superiore ai 10 cm, per assemblare l’intero sottofondo occorre procedere con la realizzazione di un sottofondo BISTRATO normalmente è composto da uno strato di isolamento o altro e neImpostazionilla parte superiore dal massetto, il supporto per il posizionamento della piastrella.

STRATI CHE DEFINISCONO IL SOTTOFONDO BISTRATO 
Un sottofondo pavimento “BISTRATO” è realizzato secondo le qualità e il confort abitativo che bisogna conferire al vano. Ecco i principali strati che adoperiamo

  1. STRATO DI ALLEGGERIMENTO 
  2. STRATO DI ISOLAMENTO ACUSTICO AL CALPESTIO
  3. MASSETTO DI FINITURA

In considerazione delle caratteristiche tecniche con particolare riferimento al risparmio energetico, oggi il sottofondo è quasi sempre realizzato in BISTRATO. Con riferimento al riscaldamento a pavimento il sottofondo BISTRATO è composto da uno strato di copertura delle tubazioni e corrugati impianti. Questo strato è composto prevalentemente da sabbia e cemento. Nella parte finale oltre le “serpentine riscaldanti” è definito e posato il MASSETTO di completamento la seguente composizione è la seguente:

  • Cemento Portland 325 50 Kg
  • Sabbia di granulometria 0÷8 mm 225 Kg
  • Acqua pulita 18 lt
  • Additivo 0,5 lt
La procedura per la realizzazione del dosaggio e composizione del massetto per riscaldamento a pavimento è la seguente

  1. 50 Kg di sabbia
  2. 50 kg di cemento
  3. 10 lt di acqua
  4. 0,5 lt di additivo
  5. 175 kg di sabbia
  6. 5/8 lt di acqua

PREZZI HOMEPIEMONTE PER FORNITURA E POSA DI SOTTOFONDI PER PAVIMENTI PER UNO SPESSORE MAX DI 8 cm con superficie minima d’intervento 120 mq

Sottofondo per pavimenti di spessore fino a cm 15 (Formato con calcestruzzo cementizio avente resistenza caratteristica di kg/cm² 150, per ogni cm di spessore e per superfici di almeno m² 0,20) (valutazione 3,6€/mq per ogni cm di spessore la valutazione a lato è per 10 cm di spessore)
36 €/mq
Additivo all’impasto di sottofondo di Risol 111 per migliorare  l’omogeneità del massetto. Riduce il contenuto di pori d’aria, il ritiro igrometrico (max. 0,4 mm/m), gli imbarcamenti e le crepe. Plasticizzante con buona ritenzione idrica. Rende il massetto calpestabile dopo un giorno e pronto per sostenere carichi dopo tre giorni. Aumenta le resistenze meccaniche e ottimizza le caratteristiche della superficie.  RINFORZANTE 7 €/mq
Sottofondo per pavimenti di spessore fino a cm 15 (Eseguito in conglomerato leggero a base di argilla espansa per ogni cm di spessore e per superfici di almeno m² 0,20). (valutazione 4,38 €/mq per ogni cm di spessore la valutazione a lato è per 10 cm di spessore) 43 €/mq
Sottofondo o strato di isolamento termico e/o alleggerimento costituito da predosato “Sottofondo Leggero 3-8 Leca”, a base di argilla espansa LecaPiù e leganti specifici. Massa volumica circa 550 Kg/m³, resistenza media a compressione 2 N/mm², conducibilità termica λ 0,15 W/mK, asciugatura in circa 7 gg. dal getto per spessore 5 cm (3% umidità residua, con igrometro al carburo). Fornito in sacchi, impastato con acqua secondo le indicazioni del produttore, steso, battuto e spianato nello spessore di cm … ISOLANTE +  25 €/mq 
prezzo per spessore 5 cm
Accellerante RETANOL EKA da mescolare al massetto di sabbia e cemento per migliorare i tempi di asciugatura e migliorare la maturità di posa. Il palchetto può essere posato dopo 20 gg dalla posa. ACCELLERANTE 8 €/mq 
SOTTOFONDO A BASSO SPESSORE – Fornitura di Massetto di finitura a rapida asciugatura adatto a ricevere la posa diretta di pavimenti incollati (anche sensibili all’umidità), costituito da premiscelato a base di inerti selezionati, leganti specifici e additivi. Densità = 2.000 kg/m3, resistenza media a compressione certificata 30 N/mm2, asciugatura in circa 4 gg. dal getto per spessore 3 cm (2% umidità residua). Marcato CE secondo UNI EN 13813. Fornito in sacchi, impastato con acqua secondo le indicazioni del produttore, steso, battuto, spianato e lisciato, nello spessore di cm. Resa 20 Kg/mq 1 cm spessore (sacco da 25 Kg). La categoria comprende il trasporto in cantiere
0,50 €/Kg 
Posa di sottofondo a basso spessore e rapida presa. Battuto e spianato compresi e compensati gli oneri per la pulizia e la preparazione del fondo e quant’altro per dare il lavoro completo e a regola d’arte 10 €/mq 
autolivellante coprituboFornitura di massetto autolivellante per copertura schema riscaldamento a pavimento. Densità in confezione 1600 kg/m³ ca., densità in opera 2200 kg/m³ ca., resistenza a compressione a 28 gg 30 N/mm², resistenza a flessione a 28 gg 5,0 N/mm², ritiro < 0,3 mm/m ca., conducibilità termica certificata ¿ = 1,48 w/mk, tempo di presa < 8 ore, resa 1,9 kg/m² ca.per sp. 1 mm, acqua d’impasto 17% ca. (ca. 4,0 – 4,5 litri/sacco), reazione al fuoco euroclasse A1, temperatura di applicazione da + 5°C a +35°C. Resa 2 kg/mq x 1 mm di spessore
2,50 €/Kg 
MASSETTO COPRITUBO PER PANNELLO RADIANTE A PAVIMENTO

Esistono due principali tipologie di massetti copritubo per impianti di riscaldamento a pavimento: quello tradizionale, è un massetto composto dai seguenti elementi in sequenza o fasi di lavorazione per uno spessore ottimale di circa 45 mm: 50 kg di sabbia, 50 kg ci cemento R 32,5, 10 l di acqua, 0,5 l di additivo, 175 kg di sabbia, 8-10 l di acqua per completare l’impasto. Per questa categoria di lavoro è opportuno posizionare anche una rete elettrosaldata di distribuzione (5 cm x 5cm x 5cm diam.2 mm) posizionandola nella mezzeria del massetto copritubo. La posa dovrà essere effettuata con temperature non inferiori ai +5°. La tipologia indicata è adatta per posare piastrelle in gres porcellanato o ceramica in genera (attendere almeno  una settimana dalla posa massetto). Per palchetti in legno o prefiniti, occorre optare per massetti copritubo a rapida presa (meglio se premiscelati). questo tipo di massetto deve essere realizzato da mani esperte in modo particolare nella composizione. Premiscelato autolivellante, il metodo più sicuro per realizzare un massetto copritubo per riscaldamento a pavimento, sono i premiscelati autolivellanti ne esistono molte tipologie e marche differenti in questo caso per la preparazione occorre solo aggiungere l’acqua d’impasto e ottenere quindi una miscela ottimale. I vantaggi sono molti, tra i più importanti i seguenti: possiamo applicare il prodotto in un basso spessore, ha ottima conducibilità termica (l‘attitudine del materiale o strato a trasmettere il calore), possiede ottima stabilità dimensionale ossia la capacità del composto di mantenere costante la sua caratteristica anche al variare delle condizioni ambientali. Ha ottima adesione con la schematura dell’impianto e, (fondamentale) una rapida asciugatura. Queste caratteristiche permettono un’ottimo rendimento dell’impianto di riscaldamento. Al solo scopo di illustrare le caratteristiche del massetto autolivellante, abbiamo preso in considerazione alcuni tra i più noti prodotti sul mercato.

 sottofondo sabbia e cemento  sottofondo miscela alleggerita  alleggerito termoisolante

Il sottofondo, spesso lo si confonde con il massetto. Nelle moderne ristrutturazioni la definizione è pertinente al tipo di pavimento che si andrà a posare. Se il pavimento è costituito da una piastrellatura di ceramica, monocottura o marmo, il sottofondo è un supporto unico utilizzato sia per il posizionamento delle “schemature“: idrauliche, elettriche, gas, che per la stesura della colla, la posa della piastrella e il relativo stucco finale. Nel caso di pavimento con pannelli radianti, il massetto è la parte terminale o copritubo a spessore limitato che farà da supporto al palchetto o alla piastrella    

Per motivi di sicurezza, in cantiere la libertà di movimento è vigilata e ristretta. Utilizzare i D.P.I. (dispositivi di protezione individuali) salvano  la vita. Scarpe antinfortunistiche, casco, sistemi protettivi anticaduta, si lavora in sicurezza, si chiude la giornata lavorativa senza rischi e infortuni evitando prolungate malattie!!
110%SUPERBONUS RISTRUTTURAZIONE E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA 

il 110%superbonus è diventato una trappola calcolata fin dalla nascita. La delusione di molte imprese  che non riescono a concludere i lavori, la delusione di molti professionisti che non riescono a monetizzare i loro crediti, i fornitori che non sono pagati. Tutto si è fermato a causa di un sistema che non riesce a trovare soluzioni adatte a una legge che ha impegnato un intero settore. In questo periodo (come sempre), la politica fa da padrona con la complicità della Stampa (sempre alleata perché foraggiata dalla stessa politica). In questo video risulta chiaro il vero problema. Purtroppo quando la voce del popolo non è manifestata dagli eletti ma da manager che guardano più ai problemi e scenografie Europee, abbiamo questi risultati.

SCHERMATURE SOLARI – Uno degli interventi TRAINATI del 110%SUPERBONUS è il posizionamento delle tende da sole delle diverse come le veneziane e altre schermature solari. Queste categorie di lavori possono usufruire della maxi agevolazione del Superbonus110%. Esse però devono rispettare alcune caratteristiche fondamentali, devono far parte ciioè di prodotti dettagliati nell’allegato M del Decreto legislativo 29 Dicembre 2006 n.311 devono rispecchiare determinate caratteristiche in merito a rendimento energetico, molto importante, devono avere la relativa certificazione di conformità. Esistono diverse tipologie detraibili. Le regole fondamentali stabilite dall’Enea, che devono riportare le seguenti classificazioni: 

  • UNI EN 13561 Tende esterne requisiti prestazionali compresa la sicurezza (in obbligatorietà della marcatura CE); 
  • UNI EN 13659 Chiusure oscuranti requisiti prestazionali compresa la sicurezza (in obbligatorietà della marcatura CE); 
  • UNI EN 14501 Benessere termico e visivo certificato per caratteristiche prestazioni e classificazione; 
  • UNI EN 13363.01 Dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate con calcolo della trasmittanza totale e luminosa con metodo di calcolo semplificato
  • UNI EN 13363.02 Dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate con calcolo della trasmittanza totale e luminosa, con metodo di calcolo dettagliato.
CLASSIFICAZIONE ZONE SISMICHE IN ITALIA

A partire dal 2003 la classificazione sismica è stata completamente aggiornata (Ordinanza n. 3274 del 20 marzo 2003). La classificazione sismica in Italia distingue quattro zone sismicheZona 1 intensità sismica altaè la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti, le zone interessate sono: Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania, Calabria, Sicilia. Zona 2 intensità sismica media: in questa zona possono verificarsi terremoti abbastanza forti, le zone sono: Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Basilicata. Zona 3 intensità sismica bassa: in questa zona si possono verificare scuotimenti modesti, sono:: Lombardia, Toscana, Piemonte, Liguria. Zona 4 intensità sismica molto bassaè la meno pericolosa, in questa zona le possibilità di danni sismici sono basse; le zone sono Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige e Sardegna.