02 - CEMENTO ARMATO

PREZZO RIPRISTINO SOLAIO SFONDELLATO

Last Updated on 29 Agosto 2022 by Antonio Arcangelo

LE CATEGORIE DEI LAVORI INDICATE SONO AGGIORNATE SECONDO IL PREZZIARIO OPERE EDILI 2022

PREZZO PER RIPRISTINARE UN SOLAIO SFONDELLATO

Tra le categorie di lavori più comuni per ristrutturare un’unità abitativa, sono le verifiche e il consolidamento di orizzontamenti in latero cemento in cui, spesso dobbiamo provvedere a ripristinare e/o eliminare cedimenti strutturali. La maggior parte di queste difettosità, sono sempre imputati alla tipologia del solaio ed in particolare alla modalità esecutiva dello stesso. In questa pagina ci occuperemo del cosiddetto “sfondellamento del solaio”. Un solaio sfondellato è un solaio difettoso, visivamente è rappresentato dal distacco superficiale della parte inferiore delle pignatte (laterizio) ed il relativo intonaco. Questo fenomeno è riconducibile ad una sollecitazione anomala in cui sono “superate” le caratteristiche di resistenza della pignatta (laterizio). Il primo avviso di questo fenomeno è il distaccamento dell’intonaco e la successiva comparsa sulla superficie del laterizio di una microlesione accentuata. L’intonaco distaccato ha un peso di circa 40 Kg/mq. Lo sfondellamento riguarda generalmente solai in latero cemento “datati” o realizzati intorno agli anni 50; il periodo in cui si abbandonava la realizzazione del vecchio solaio con putrelle e voltine in laterizio (volterrane) e nasceva il solaio in latero-cemento (travetto in cemento armato gettato in opera con due tondini inferiori e il cavalletto superiore). Questa tipologia costruttiva si diffuse in modo globale sostituendo quindi le vecchie tipologie di solai (putrelle e tavelloni, putrelle e volterrane). Nella fase iniziale di realizzazione di questa tipologia di solaio (travetto e laterizio) spesso si disponeva di una qualità scadente di pignatte e in modo particolare si speculava anche sulle caratteristiche del getto in cls di completamento del solaio. Lo sfondellamento di un solaio quindi, è derivato principalmente da una variazione delle caratteristiche di sollecitazione del solaio stesso. La componente strutturale di un solaio è soggetta al degrado del tempo o ad altri fenomeni che ne alterano le caratteristiche originarie di posa. Lo sfondellamento è il risultato ed in particolare l’inizio di un problema legato al collasso dello steso solaio          

PRINCIPALI CAUSE DELLO SFONDELLAMENTO 

  1. La freccia  elastica del solaio risulta essere al limite della normativa o addirittura supera i parametri limite 
  2. Le azioni derivate da equilibri statici progettuali e relativi vincoli e coazioni non sono verificatI o modificatI nel tempo e quindi variati rispetto al progetto originario;
  3. Sono presenti fenomeni di umidità che hanno intaccato il ferro d’armatura oppure uno scarso strato di copriferro che espone il ferro d’armatura dei travetti direttamente all’aria e allo smog, accentuando cosi il fenomeno dell’ossidazione 
  4. Sono presenti carichi eccessivi posizionati nell’intradosso del solaio (controsoffittature, passaggio di tubazioni con fluidi non previsti in fase progettuale o  sovraccarichi e/o eccessivi sulla superficie del solaio stesso.

Uno degli aspetti da considerare in fase progettuale è la compressione trasversale delle pignatte; il diagramma negativo dei Momenti e quindi (spesso) il superamento delle caratteristiche di compressione del laterizio o pignatta accentuando il fenomeno del distaccamento del fondello inferiore del laterizio. (disegno a sinistra) Altro fenomeno da considerare è quella di posizionare l’armatura superiore di ripartizione (rete elettrosaldata) nel getto di completamento del solaio stesso; questo consente un contenimento delle frecce d’inflessione nelle strutture di completamento (travi di bordo, travi in spessore, rompitratta) e quindi si realizza una distribuzione equilibrata delle sollecitazioni trave-pignatta. La funzione della cappa superiore armata elimina le lesioni localizzate nel primo travetto del solaio. Altra causa dello sfondellamento è ad esempio un incendio; le elevate temperature provocano dilatazioni eccessive lungo le parti delimitate dall’armatura delle travi e di conseguenza si genera lo sfondello della pignatta. Prima di effettuare o procedere con il ripristino di un solaio in latero cemento che ha subito il fenomeni dello sfondellamento, è utile verificare e analizzare mediante indagine visiva i seguenti parametri: a) Verificare la presenza di rompitratta; b) verificare la presenza di nodi strutturali e quindi le travi di completamento c) analizzare il posizionamento di eventuali lesioni nei laterizi. La fase successiva è un’indagine strumentale per la verifica delle frecce e l’eventuale consistenza del calcestruzzo.  

SOLUZIONI E RIMEDI

Analizzate le cause dello sfondello si procederà al ripristino a regola d’arte del dissesto. Importante: i nostri prezzi e le categorie dei lavori indicati si riferiscono alla soluzione di completamento dell’intradosso del solaio. Eventuali categorie di lavoro che rientrano nel rinforzo dell’orditura o modifica della struttura sarà esaminata solo mediante analisi strumentale e sopralluogo di verifica, personalizzando le categorie di lavori da eseguire. 
PREZZI PER COMPLETAMENTO E RIPRISTINO SFONDELLAMENTO SOLAIO 
Opere di puntellamento di travi e travetti di solai lignei, eseguite con elementi tubolari metallici e tavolati per i piani di lavoro e sottoponte a tutto ambiente, compresa la protezione degli intradossi con feltri di lana di roccia, il disarmo, lo sgombero dei materiali ed ogni opera accessoria Per solai situati ad un massimo di m 4.50 dal piano di calpestio
50 €/mq
Fornitura e posa di rete antisfondellamento zincata elettrosaldata diametro 1,8 mm, maglia 25.4*25.4 mm, estesa sotto i solai con sovrapposizione minima 10 cm, ancorata con tasselli a percussione in acciao pieno, corpo cilindrico ed estremità conica da 8 mm di diametro, I=135 mm, con rondelle di diametro maggiore di 40 mm, in ragione di un tassello massimo ogni 90 cm, su ciascun travetto ad interasse 50 cm. 18 €/mq
Rinforzo di travi lignee a mezzo di armatura metallica e conglomerato epossidico all’estradosso dei travi, in modo da ottenere una struttura composta legno – conglomerato epossidico – acciaio; compreso la sutura delle lesioni presenti nelle travi, la fornitura e posa delle armature metalliche e relative staffature, i pioli di ancoraggio in vetroresina o acciaio inox e i profilati per l’appoggio della lamiera piegata a freddo, l’apposita casseratura per il getto, la protezione del conglomerato con vernice intumescente (resistenza 120′) ed ogni opera accessoria, escluso la fornitura e il getto del conglomerato epossidico Per travi di sezione tipo di cm 25×35 e similari 250 €/m
Modifica della capacità portante di travi lignee mediante il parziale inserimento di strutture reticolari entro una sede scavata nel cuore dell’elemento ligneo e rese solidali alla trave mediante conglomerato epossidico cementizio; compreso lo scavo della parte interna centrale dell’elemento ligneo, la stuccatura delle lesioni presenti nelle travi, la fornitura e posa in opera della struttura metallica portante di tipo reticolare con relative staffature di sostegno, gli ancoraggi in vetroresina o acciaio inox per l’attacco della parte lignea mantenuta, i profilati per l’appoggio delle lamiere piegate a freddo, il getto del conglomerato cementizio entro apposite casserature, la protezione del conglomerato epossidico con vernice intumescente (resistenza 120′), il taglio e la richiusura delle murature sugli incastri ed ogni opera accessoria, esclusa la fornitura e il getto del conglomerato epossidico Per travi di sezione tipo di cm 25×35 e similari
520 €/m
Ricostruzione di testata di trave lignea deteriorata, eseguita asportando accuratamente tutto il materiale staticamente non affidabile e sostituendolo con un getto di conglomerato epossidico armato con barre in vetroresina, ancorate alla parte sana della trave in fori previamente ottenuti e suturati, dopo l’inserimento delle barre, con resina epossidica; compresa la stuccatura di eventuali lesioni della trave per impedire la fuoriuscita della resina, la fornitura e posa in opera dei materiali necessari all’intervento, il taglio e la richiusura della muratura a lato della testata, compresa ogni altra opera accessoria Per travi di sezione tipo di cm 25×35 e similari
552 €/cad
Ricostruzione dell’appoggio di un travetto ligneo deteriorato, eseguito con gli stessi materiali e le stesse tecniche descritti per le testate della trave come riportato all’articolo A07.E80 Per travetti di sezione tipo di cm 13×8 e similari
104 €/

ADDITIVO PER MIGLIORARE LE CARATTERISTICHE DI MALTE E RASANTI

Sicuramente uno dei prodotti essenziali per migliorare le caratteristiche di malte per intonaci e rasature è il PLANICRETE, un prodotto che aiuta molto la regolarità d’erte della categoria di lavoro in particolare l’intonaco e la rasatura. Questo prodotto in genere, migliora le caratteristiche meccaniche e di adesione di impasti cementizi per massetti, in particolare  intonaci e rasature di basso spessore, specialmente su grandi superfici esposte alle intemperie e allo smog cittadino. E’ l’elemento essenziale per le manutenzioni di prospetti condominiali.  L’additivo è  una dispersione acquosa ad elevata stabilità, composto da uno speciale elastomero sintetico resistente alla saponificazione alcalina. Questo additivo inoltre  ha la proprietà di essere stabile nei confronti dell’invecchiamento; è un lattice di colore bianco molto fluido che, aggiunto ad impasti di cemento ed aggregati, ne migliora l’adesione, la plasticità, la tissotropia, la ritenzione d’acqua e la lavorabilità in generale. Gli impasti cementizi modificati con Planicrete, dopo presa ed indurimento finale possiedono le seguenti proprietà: a) migliore adesione al supporto; b) maggiori prestazioni meccaniche sia a compressione che a flessione; c) migliore resistenza all’abrasione; d) maggiore impermeabilità; e) migliore resistenza ai cicli di gelo-disgelo; f) migliore resistenza chimica agli alcali diluiti, alle soluzioni saline ed agli oli. IMPORTANTE Non bisogna adoperare questo tipo di additivo in modo puro come primer o ponte di adesione: miscelarlo sempre con cemento o la malta di lavorazione; non usare impasti contenenti Planicrete a temperature inferiori a +5°C o superiori a +40°C; In caso di condizioni ambientali molto calde o ventose, proteggere adeguatamente le superfici dopo l’applicazione da un’essiccazione troppo rapida.

Una malta che adoperiamo per la posa del blocchetto idrofugo colorato è Prontomalt Facciavista è una malta a prestazione garantita, applicabile a mano o pompata con idonea pompa. Prontomalt Facciavista è composto da leganti idraulici, aggregati silicei e additivi chimici speciali. Miscelare tutto il contenuto del sacco utilizzando un mescolatore meccanico (betoniera, mescolatore a coclea, ecc.) per 3 min. La miscelazione è da considerarsi conclusa al raggiungimento di un impasto omogeneo. Non prolungare la miscelazione oltre 3 min. Si può anche impastare a mano purchè l’impasto risulti omogeneo. Prima di applicare il prodotto assicurarsi sempre che il supporto sia pulito, privo di parti friabili, oli, grassi, e quant’altro possa pregiudicare l’adesione della malta. Nel caso di temperature superiori ai +30°C si consiglia di inumidire il sottofondo o i laterizi. Prontomalt Facciavista si usa con acqua pulita senza aggiungere altri prodotti. Proteggere dalla rapida essicazione o dal gelo. Non applicare su fondi, mattoni laterizi o blocchi di cemento gelato o comunque a temperature ambientali inferiori a +5°C. L’indurimento del prodotto è basato sulla presa idraulica e a basse temperature la stessa viene eccessivamente ritardata con conseguente indurimento anomalo. In caso di improvvise piogge proteggere le murature dal dilavamento. Poiché il materiale è formulato con sabbie silicee di fiume, si sconsiglia l’utilizzo di sacchi provenienti da partite diverse, poiché potrebbero esserci variazioni cromatiche.

IL TUBO DRENANTE 

raccoglie l’acqua in eccesso e la convoglia in apposito pozzetto di smaltimento; utile per drenare muri di sostegno o muri soggetti a fenomeni di dilavamento. E’ in materiale plastico con la superficie incisa a solchi paralleli. In ogni solco (gola) sono posizionati dei fori o fessure per l’ingresso dell’acqua in eccesso presente sulla superficie esterna del tubo. Per una corretta posa è necessario: stendere un foglio di tessuto non tessuto attorno alle pareti dello scavo; realizzare un supporto con materiale selezionato (ghiaietto di granulometria 3-5 mm) con uno spessore di 10 cm evitando così che la sommità della costola vada a poggiare sul terreno di scavo; utilizzare come materiale di riempimento attorno al tubo un prodotto selezionato (spezzato o ghiaietto di granulometria 3-5 mm; effettuare il riempimento con il medesimo fino a 30 cm sopra l’estradosso del tubo; coprire la sezione di ricoprimento con il tessuto non tessuto; ultimare il riempimento con il terreno di riporto.

CARATTERISTICHE MATERIALI ISOLANTI – Il materiale isolante che adoperiamo per proteggerci dal freddo invernale o dal caldo estivo ha caratteristiche particolari; per capire la sua funzione bisogna considerare alcuni principi di Fisica Tecnica. I parametri stabiliti e considerati per valutare l’efficacia di un materiale isolante con specificità termica, da utilizzare per isolare la nostra casa, sono i seguenti: 

  1. Conducibilità termica λ, espressa in W/mK, che rappresenta l’attitudine o la capacità di un materiale a trasmettere calore. Maggiore sarà questo parametro λ e minore sarà la sua capacità isolante. Al contrario, con un valore minore o basso del parametro λ , sarà migliore la capacità isolante (trattenere calore) del materiale. La conducibilità termica dipende dalla composizione chimica del materiale utilizzato.
  2. Resistenza termica Rt, espressa in mqK/W E’ la capacità di un elemento, o materiale o sistema di più materiali, di opporsi al passaggio del calore (da un ambiente riscaldato a quello esterno o un’altro ambiente interno della casa). Il valore della Resistenza termica è il rapporto tra lo spessore del materiale adoperato (espresso in m) e la sua conducibilità termica λ. Maggiore sarà il valore di resistenza termica, e migliori saranno le caratteristiche isolanti del materiale considerato o del sistema utilizzato per isolare la parete della nostra casa o il sottotetto. Se desideri una verifica termica e un preventivo lavori per isolare in modo adeguato la tua casa Compila il modulo, ti contatteremo per un sopralluogo gratuito. MODULO
LAVORI ELETTRICI………CHI PUÒ ESEGUIRE QUESTE CATEGORIE DI LAVORI

la Norma CEI 11-27 del 2014  “lavori impianti elettrici  è arrivata alla IV edizione, sostituendo, aggiornando e integrando quanto era stato disposto nella precedente versione risalente al 2005. La normativa in questione è il riferimento principale in Italia per quanto riguarda l’esecuzione di lavori elettrici ed in particolare quelle categorie di lavori in ambito elettrico che vengono eseguiti su  impianti elettrici, che sono connesse agli impianti elettrici; che sono in prossimità di impianti elettrici; Lavori su impianti elettrici, Le novità sono le seguenti 1) nuove definizioni riguardanti le figure responsabili dello svolgimento dei lavori elettrici; 2) modifiche alle definizioni di lavoro elettrico e di lavoro non elettrico; 3) prescrizioni di sicurezza per le persone comuni che eseguono lavori di natura non elettrica; 4) introduzione delle distanze specifiche riguardante i lavori non elettrici per tener conto delle definizioni contenute nel Decreto Legislativo 81/08; 5) modifiche alla distanza di lavoro elettrico sotto tensione bassa tensione; 6) revisione e aggiunta della modulistica relativa ai lavori elettrici e non elettrici. Le fiigure responsabili dello svolgimento di detti lavori, ovvero, dei soggetti noti con gli acronimi di PES, PAV e PEI, e del percorso formativo che devono svolgere per ottenere le rispettive qualifiche.

SIGNIFICATO DI  – PES, PAV e PEI
Si tratta di tre profili professionali individuati e differenziati in base alle rispettive qualifiche, alle conoscenze e alle competenze tecniche in materia di lavori esposti a rischio elettrico, nello specifico: PES sta per Persona Esperta dotata di conoscenze tecnico-teoriche tali da essere in grado di analizzare e valutare i rischi derivanti dall’elettricità ed eseguire lavori fuori tensione e in prossimità; PAV sta per Persona Avvertita ovvero messa a conoscenza dei rischi elettrici che può svolgere lavori fuori tensione e in prossimità di tensione solo se assistita da una PES;PEI sta per Persona Idonea a svolgere tutti i tipi di lavoro elettrico, compresi quellisotto tensione, poichè in possesso dei requisiti di formazione e addestramento necessari……….sI alla normativa di riferimento per ogni dettaglio ulteriore