01 - MURATURA

PREZZO RISANAMENTO PARETE CON USO DI CEMENTO OSMOTICO

IMPORTANTE: i prezzi indicati nel nostro prezziario possono subire variazioni secondo la località del cantiere, la quantità delle categorie dei lavori richiesti, il periodo in cui si realizzano le opere e la tempistica programmata. Se il prezzo quantificato nella nostra offerta è quello previsto nel nostro modulo di richiesta, è anche compresa la pratica progettuale e catastale; vedi il modulo di richiesta. I prezzi sono IVA di legge esclusa. Tutte le opere computate e contrattualizzate sono realizzate da HOMEPIEMONTE 

Prezzo risanamento parete con uso di cemento osmotico

PRESSIONE OSMOTICA IN EDILIZIA 

La pressione Osmotica è il rapporto tra una forza che agisce perpendicolarmente alla superficie e la medesima superficie sulla quale agisce. La forza uguale e contraria che agisce sulla medesima superficie dà origine a una tensione meccanica e quindi in generale uno sforzo meccanico. La pressione si può classificare secondo due modalità: 1) Pressione assoluta, o reale, è la pressione effettiva che viene esercitata su una determinata superficie, 2) Pressione relativa  è data dalla differenza tra la pressione assoluta e la pressione atmosferica. La pressione osmotica è strettamente connessa al fenomeno dell’OSMOSI ossia il passaggio del solvente attraverso una parete semipermeabile da una soluzione meno concentrata a una soluzione più concentrata. Nel nostro caso specifico, in edilizia, consideriamo una parete di mattoni o in calcestruzzo come se fosse la membrana semipermeabile. Ritornando al fenomeno chimico, consideriamo il contenitore in figura a lato con la parete semipermeabile che divide due soluzioni con la stessa quantità di solvente ma una diversa concentrazione di soluto. La reazione che ne deriva sarà che, la parete semipermeabile consentirà solo il passaggio del solvente e non del soluto, in questo caso se il solvente è l’acqua, passerà nel lato D solo l’acqua e non il sale (se il sale è il soluto) che è contenuto nella zona C. La pressione osmotica è la pressione che dobbiamo applicare nella zona D per impedire che il solvente passi da C a D. In edilizia il fenomeno osmotico è riferito alle zone umide delle murature (da non confondersi con l’umidità di risalita) che tendono ad intaccare la base delle murature che sono a contatto con una zona umida (perimetrale o internamente) derivata da tanti fattori; nel caso specifico delle categorie che abbiamo affrontato per una cattiva esecuzione di una pavimentazione esterna o in altri casi particolari per una modifica o variazione della pressione dell’acqua di falda e quindi presenza di acqua che tende ad “invadere” la parte interna dei vani in modo particolare il perimetro basso dell’immobile ed in particolare la fascia confinante con la presenza dell’acqua. 

FENOMENO OSMOTICO IN EDILIZIA E L’USO DEL CEMENTO OSMOTICO

Trova esempio l’applicazione di cemento osmotico nelle lavorazioni illustrate nelle immagini a lato. In un nostro recente intervento, le condizioni iniziali del piano di calpestio della pavimentazione esterna è caratterizzata dalla presenza di aree non protette con particolare degrado evidente nello sviluppo di radici in aderenza alla muratura perimetrale. Le categorie di lavoro sviluppate precedentemente (all’epoca di costruzione dell’immobile) non sono state eseguite a regola d’arte ed in particolare la fascia esterna non dispone di protezione adeguata (guaina elastica e primer) e di conseguenza l’acqua meteorica risulta essere direttamente a contatto con la muratura perimetrale e quindi esercita una pressione superficiale sulla stessa muratura in modo particolare nella zona del livello inferiore al piano di calpestio esterno deteriorando cosi la muratura ed in particolare il vano interno del piano terreno. Tale difettosità si sviluppa sull’intero perimetro dell’immobile. La forma di difettosità trae origine dall’aver posizionato il blocchetto in cemento direttamente su letto di sabbia sul perimetro superficiale senza procedere ad adeguato isolamento con guaina sulla stessa muratura o piastra di fondazione del fabbricato. Epoca di costruzione dell’immobile intorno agli anni 70   

Internamente possiamo notare l’effetto della cattiva esecuzione della posa del blocchetto esterno. Stratigrafia esterna (vedi figura a lato) lato esterno a) blocchetto in cemento per pavimentazione, b) sabbia di sottofondo, c) ghiaione di supporto. Lato interno d) pietrisco su piastra di fondazione in cemento armato e) pavimento in gres porcellanato con sottofondo. L’umidità ed in particolare l’acqua meteorica ha segnato irreparabilmente l’intero perimetro abitativo interno compromettendo la pavimentazione e lo stesso intonaco di copertura con evidente distacco di parti secche e della tinteggiatura con aspetto sfogliante su tutto il perimetro fino a un’altezza di circa 20 cm dal piano di calpestio. Risulta evidente il decadimento dell’intonaco su tre degli elementi che caratterizzano la categoria di lavoro: indebolimento delle strato di aderenza, indebolimento dello strato di fondo, indebolimento dello strato di finitura (tinteggiatura e rasatura). Il degrado quindi dello strato di intonaco a contatto con la pavimentazione è imputabile alla cattiva esecuzione della pavimentazione esterna priva di una corretta impermeabilizzazione verticale lungo il perimetro. Tutto ciò ha provocato eventi degenerativi precoci e progressivi

L’intervento programmato, ha previsto il posizionamento di uno strato di cemento osmotico internamente alla parete perimetrale (spinta positiva) posizionata sullo stesso piano o livello della quota esterna del sottofondo cortile. Lo scopo quindi è quello di creare una barriera osmotica sulla parete perimetrale interna; è stato inoltre posizionato un vespaio aerato che crea una ventilazione continua su questo piano. Lo strato di cemento osmotico offre una resistenza sostanziale bloccando in modo definitivo l’infiltrazione dell’acqua, risolvendo il fenomeno dell’idratazione della struttura che è la causa del degrado. L’intervento necessiterebbe inoltre anche di una buona impermeabilizzazione esterna con guaina e tubo drenante, tale intervento il cliente lo effettuerà successivamente. Quando viene applicata la malta di cemento osmotico, l’acqua inizia a migrare verso la malta che, a sua volta, invade letteralmente tutte le cavità sostituendosi all’acqua. Indurendo, la malta forma un blocco unico con la struttura creando una barriera impermeabile all’acqua ma al tempo stesso permeabile al vapore che consente alla muratura di traspirare evitando la formazione di condensa, e muffa,

COME SI POSA IL CEMENTO OSMOTICO

L’operazione di posa richiede un attento lavoro di preparazione del supporto. Il cemento osmotico per produrre il suo effetto deve essere a contatto con una struttura pulita e libera da polveri, muffe o intonaco ammalorato ossia materiali indeboliti e disgregati. Il lavoro preparatorio quindi prevede una completa pulizia degli strati utilizzando idropulitrice o se necessario una buona sabbiatura. L’applicazione si effettua quando la parte è sgrondata dall’acqua ma non è ancora asciugata in modo che i pori e le celle siano pieni d’acqua e non d’aria. La malta di cemento osmotico si miscela con l’acqua nelle proporzioni indicate dal produttore (solitamente intorno al 20-25%) lavorandola con la frusta miscelatrice azionata dal trapano fino ad ottenere un impasto perfettamente omogeneo e ben fluido, esente da grumi. E’ consigliabile per una corretta posa anche l’aggiunta nell’impasto di un buon aggrappante che migliori le caratteristiche di posa della malta. L’impasto si stende con una pennellessa da muratore insistendo bene e passando più volte in modo da ottenere una perfetta penetrazione della malta nella porosità della struttura per innescare il processo osmotico.

CARATTERISTICHE DEL CEMENTO OSMOTICO
La maggior parte di questo prodotto è un premiscelati in polvere a base di leganti idraulici ad alta resistenza, additivi idrofughi, resine in polvere e inerti selezionati. Si presenta sotto forma di polvere da mescolare con acqua al momento dell’uso. Esistono due tipologie di prodotti che occorre valutare secondo l’esigenza, quelli utilizzati per impermeabilizzare dall’interno strutture in calcestruzzo sotto falda soggette a infiltrazioni tipo muri di fondazione, scantinati, vani ascensore, box interrati, magazzini interrati ecc.  E quelli adoperati per muratura o intonaco, muri controterra, cunicoli, pozzetti ecc.. L’applicazione dello strato di cemento osmotico dovrà tener conto della pressione osmotica esercitata sulla parete se positiva o negativa  
CARATTERISTICHE POSITIVE E NEGATIVE DELLA PRESSIONE OSMOTICA
PREZZI PREPARAZIONE E STESURA BARRIERA MEDIANTE CEMENTO OSMOTICO
Risanamento di strutture in c.a.o. e c.a.p. mediante spicconatura delle parti lesionate, sabbiatura di pulizia, trattamento delle armature metalliche con inibitore di ruggine, applicazione di una mano di emulsione di aggancio a base di resine sintetiche e ripristino della superficie con malta pronta tixotropica strutturale antiritiro, additivata con resine acriliche, applicata anche a piu’ riprese, fino ad uno spessore medio di cm 3; compreso ogni onere per il trasporto ad impianto di recupero e riciclo autorizzato dei detriti, piccole casserature, ripristino di spigoli, gocciolatoi ecc., escluso eventuali ponteggi da compensarsi a parte (Per superfici orizzontali o verticali lisce o con leggere sagomature). (TRATTASI DI VOCE PER RESTAURO SOSTANZIALE O RISTRUTTURAZIONE)85 €/mq
Fornitura e posa di Cemento osmotico biermetico per controspinta e contenimento acque (normale) categoria di lavoro idonea per realizzare impermeabilizzazioni rigide su superfici in calcestruzzo, in muratura, o intonaci. Idoneo sia ove si manifestino fenomeni di risalita di umidità dal suolo per capillarità e di infiltrazioni d’acqua, sia per impermeabilizzazioni alla pressione positiva che negativa e negativa5 €/kg
LA BARRIERA ORIZZONTALE EFFICACE PER ELIMINARE L’UMIDITÀ DI RISALITA
L’umidità di risalita è il fenomeno per cui l’acqua di falda tende a risalire lungo i capillari della muratura con conseguenze visibili di deterioramento dell’intonaco e formazione di muffe lungo gli strati superficiali esterni ed interni al vano abitativo e non. Uno dei metodi in auge per eliminare il problema è quello di sostituire il vecchio intonaco con intonaci traspiranti, permeabili al vapore e quindi facilitando attraverso l’aria in movimento l’asciugatura del vapore o acqua in eccesso presente sul muro. Il fenomeno quindi della risalita dell’acqua in questo caso lo risolviamo parzialmente realizzando un intonaco “spugna” o traspirante. L’applicazione di questa tipologia di intonaco non sempre risolve il problema dell’umidità presente internamente al muro, in quanto i capillari sono ancora liberi e quindi attivi nel trasportare l’umidità interna del muro stesso, dagli strati inferiori. Il metodo efficace, da noi testato, che risolve in modo completo e definitivo il problema, è quello di creare una barriera orizzontale e interrompere la continuità dei vasi capillari all’interno della muratura. E’ un sistema che elimina in modo radicale questa difettosità della muratura, la lavorazione è quella dell’iniezione a gravità del liquido all’interno della muratura creando una barriera orizzontale insuperabile dall’acqua di risalita. La realizzazione della barriera richiede perizia e attenzione (lo schema è quello del disegno a lato). Il metodo ad iniezione consiste nel creare dei fori nella muratura aventi un diametro di circa 16/20 mm realizzati con un percorso inclinato di circa 30° rispetto alla superficie esterna orizzontale del pavimento, una diagonale fino a una profondità di circa i 2/3 dello spessore del muro. I fori da realizzare nella muratura avranno una composizione a “triangolo” con distanza uno dall’altro di circa 25 cm a partire dalla base del muro. Il liquido iniettato deve rimanere imbibito con il suo contenitore per almeno 24 ore. L’operatore nell’usare il liquido deve necessariamente adoperare guanti a tenuta. Dopo l’iniezione, il liquido e le relative stazioni devono rimanere in posizione per almeno 24 ore, facendo attenzione di “colmare” periodicamente il livello del liquido contenuto nei vasi. Il prodotto, dopo le 24 ore di stazionamento deve consolidarsi per almeno 1 settimana. E’ opportuno inoltre attendere almeno 2 mesi prima di procedere alla realizzazione dell’intonaco del muro e quindi con la biocalce (rinzaffo+rasatura). Il problema è risolto.Visualizza PREZZO RISANAMENTO 
TUBO DRENANTE MICROFORATO PER IMPORTANTI APPLICAZIONI
La tubazione microforata drenante ha una funzione importante per rendere efficace un intervento edilizio, in particolare per risanare e allontanare dal manufatto l’acqua meteorica in eccesso. Importante per proteggere muri, volte, cemento armato, giardini. e smaltire l’acqua in eccesso e convogliarla in appositi pozzetti di smaltimento. Il tubo drenante è dotato di fessure lungo tutto il suo perimetro che permettono di raccogliere l’acqua di superficie. Tutte le fessure hanno una larghezza costante pari a 2 mm, posizionate nell’incavo della corrugazione in modo tale che i picchi impediscono l’ostruzione della fessura. Gli spessori delle pareti che costituiscono il tubo garantiscono un’elevata resistenza allo schiacciamento dovuto alle sollecitazioni del terreno. Un tubo drenante se applicato in modo corretto è di grande aiuto alla salubrità della costruzione e la sua durate nel tempo. Le caratteristiche di posa della tubazione drenante è sintetizzate nella figura a lato: A) tubazione microforata per raccogliere e drenare l’acqua meteorica ed in particolare quella derivata da una pavimentazione esterna in autobloccante su letto di sabbia. La tipologia di posa deve sempre comprendere una barriera verticale con posizionamento di guaina bituminosa o impermeabilizzante posata a caldo sulle pareti, successivamente è altrettanto importante un buon ghiaione drenante che avvolge il tubo. La tipologia del tubo deve essere di tipo C con diametro adeguato minimo 100 mm. La tipologia della tubazione drenante di tipo B) è importante come stazione di raccolta e collegamento per drenare i percorsi orizzontali delle tubazioni; drenare una parte del cortile o del giardino, spesso è adoperato dove non è possibile realizzare un collegamento diretto alla fognatura esistente. Il condotto verticale è sempre microforato di tipologia D con diametro del condotto sarà di almeno 500 mm e profondità minima di 1 m; lungo il perimetro è opportuno sempre il posizionamento di almeno 30 cm di ghiaione che faccia da corona compreso lo spessore alla base. Per categoria e prezzo vedi Prezzo drenaggio