01 - MURATURA

DETRAZIONI FISCALI SULLA RISTRUTTURAZIONE COME FUNZIONANO

IMPORTANTE: i prezzi indicati nel nostro prezziario possono subire variazioni secondo la località del cantiere, la quantità delle categorie dei lavori richiesti, il periodo in cui si realizzano le opere e la tempistica programmata. Se il prezzo quantificato nella nostra offerta è quello previsto nel nostro modulo di richiesta, è anche compresa la pratica progettuale e catastale; vedi il modulo di richiesta. I prezzi sono IVA di legge esclusa. Tutte le opere computate e contrattualizzate sono realizzate da HOMEPIEMONTE 

LE DETRAZIONI FISCALI SULLA CASA – Se sei in procinto di ristrutturare o costruire una nuova casa, hai diritto a delle agevolazioni fiscali, ossia potrai dedurre dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) una quota delle spese di ristrutturazione indicate sul Computo Metrico e pertinenti le categorie di lavori indicate. Queste detrazioni prendono il nome di BONUS con specifica delle categorie di lavori interessati. Le agevolazioni interessano i contribuenti residenti e non in Italia ed in particolare:

  1. I proprietari degli immobili oggetto d’intervento
  2. I titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili
  3. Gli inquilini
  4. Il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento 

I contribuenti possono detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute (secondo i casi e specifiche del BONUS)  con un limite massimo di 96.000 € per singola unità immobiliare. Per le ristrutturazioni che interessano immobili residenziali ma con attività commerciale, o professionale; la detrazione è applicata nella misura ridotta della metà.  La detrazione si ripartisce in 10 anni (verificare ogni singolo bonus)  con quote annuali di pari importo 

bonus facciataBONUS FACCIATA – per comprendere in modo corretto le caratteristiche della detrazione del bonus occorre attendere l’approvazione definitiva della legge di bilancio 2020. In ogni caso nel disegno di legge sono previste detrazioni per tutti coloro che eseguono lavori di manutenzione o ristrutturazione del prospetto di casa per edilizia privata e/o edifici in condominio. Le agevolazioni fiscali previste sono del 90% dell’importo dei lavori ed in particolare per le seguenti categorie di lavori appaltati ed eseguite da Impresa Edile, esse sono a) Lavori di intonacatura b) Lavori di verniciatura e/o sabbiature c) Rifacimento di ringhiere d) Decorazioni e) fornitura e posa di Marmi di facciata f) Rifacimento di balconi g) Impianti di Illuminazione h) Impianti e/o messa in opera di cavi tv  i) Pluviali e canali di gronda. Gli aspetti importanti che si dovranno verificare all’approvazione della legge sono:  1)  La durata del rimborso IRPEF se 5 o 10 anni 2) La durata dell’incentivo, se solo per il 2020 o con effetto triennale 3) Come fruire del Bonus 4) Se sarà ammesso la cessione del credito 5) Se sarà soggetto allo sconto fattura per gli interventi globali di cappotto esterno e in genere per quelle categorie di risparmio energetico. Per quanto riguarda la domanda del bonus facciate, si segue una procedura abbastanza semplice ossia: Inizio dei lavori e comunicazione al Comune della ristrutturazione (comunicazione effettuata dal progettista e D.L.). Al completamento dei lavori, i proprietari pagano l’importo delle opere con bonifico bancario nella causale occorre inserire tutti i dati dell’impresa. L’impresa dovrà emettere una fattura con dicitura che richiama al bonus detrazione. Quando si presenterà la dichiarazione dei redditi, occorrerà consegnare al commercialista o CAF la fattura dell’impresa e la ricevuta del bonifico, quindi si potrà inserire l’importo spesa nella dichiarazione dei redditi e inviarla all’agenzia delle Entrate   

bonus mobili 2020BONUS MOBILI – Il bonus mobili ha ricevuto l’ok dal Governo anche per il 2020, con le stesse aliquote e caratteristiche del 2019. Il bonus mobili è l’insieme di incentivi e agevolazioni previste per chi deve acquistare arredi ed elettrodomestici per case nelle quali si sta effettuando una ristrutturazione edile. Così come specificato nella legge di bilancio, è applicabile se già si gode di interventi di riqualificazione energetica o a ristrutturazione di box o pertinenze. Per tutto il 2020 è stata prorogata la detrazione fiscale del 50% fino a una massimo di spesa di 10.000 €, per acquisti fino al 31 Dicembre 2020, con la condizione che l’acquisto agevolato dal Bonus Mobili sia successivo all’inizio dei lavori. L’agevolazione potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2017. La detrazione spettante sarà ripartita in dieci quote annuali dello stesso importo. Nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici si possono considerare anche le spese di trasporto (e di montaggio) dei beni acquistati. I pagamenti di tali spese devono essere effettuati con bonifico o carta di debito o credito, non si può pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento
BONUS CALDAIA 2020 COME FUNZIONA – Sconto e detrazione fiscale dal 60% al 50%, le novità nella legge di bilancio 2020. La nuova manovra finanziaria prevede la continuità della detrazione anche per l’anno 2020. La misura fiscale prevede una detrazione del 65% per coloro che istallano una nuova caldaia a condensazione di classe A e contestualmente anche il  montaggio delle valvole di termoregolazione. Si ha invece diritto a una detrazione fiscale del 50% per chi istalla una caldaia a condensazione di classe A senza le valvole di termoregolazione. La caldaia a condensazione e una caldaia che sfrutta il calore latente dei fumi discarico, che nella loro fuoriuscita verso l’esterno, avvolgono una serpentina contenente l’acqua di ritorno dai termosifoni. Il vantaggio notevole è che l’acqua di ritorno è ulteriormente riscaldata dai fumi latenti. Questo stato provoca acqua di condensa verso apposito scarico ed espulsione dei fumi di scarico. Il risparmio consiste quindi nel mantenere una determinata temperatura nell’acqua di ritorno e di conseguenza un ritardo nell’accensione del bruciatore caldaia. Come richiedere il bonus caldaia. Rispetto ad altre misure-bonus, le pratiche per ottenere il bonus caldaia sono un po’ più lunghe. Oltre a dover effettuare il pagamento con bonifico “parlante” o altri sistemi di pagamento tracciabili, è necessario conservare la documentazione rilasciata dal tecnico che effettua l’intervento. Inoltre, entro 90 giorni dall’installazione sarà necessario trasmettere all’ENEA la scheda informativa degli interventi effettuati e l’attestazione di classe energetica. Solo a questo punto sarà possibile portare in detrazione le spese sostenute per l’installazione della nuova caldaia.

sismabonusSISMABONUS 2020 – La detrazione si applica agli interventi realizzati dal 1 gennaio 2017  al 31 dicembre 2021, su una soglia massima di 96.000 € per unità immobiliare e viene ripartita in cinque quote annuali di pari importo. La detrazione prevede due scaglioni a seconda che gli interventi comportino una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi, ed è pari rispettivamente al 70% – 80% nel caso di edifici residenziali o produttivi e al 75% – 85% quando i lavori sono realizzati in edifici condominiali. In quest’ultimo caso, le detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non superiore a 96.000 € moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio. Per completezza si ricorda che l’assegnazione di una Classe di Rischio alla costruzione e la successiva valutazione di miglioramento di 1 o 2 Classi di Rischio, seguono procedure definite nell’allegato A del D.M. 7 Marzo 2017, n. 65. Le Classi di Rischio dell’edificio sono 8 (A+, A, B, C, D, E, F, G) con rischio crescente dalla lettera A+ alla lettera G. Inoltre continua a permanere un’ulteriore agevolazione fiscale correlata al Sismabonus, che si riferisce all’acquisto di immobili ricadenti in zona sismica 1, demoliti e ricostruiti con criteri antisismici, con anche la possibilità di ampliamento in base ai regolamenti locali (Piano Casa). In questi casi è infatti possibile applicare una detrazione (75% o 85%) al prezzo di vendita sul tetto di spesa incentivabile di 96.000 € per unità immobiliare. Inoltre, secondo i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate anche il Sismabonus gode del principio secondo il quale “l’intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore ad esso collegati o correlati”. Tale principio, riconosciuto dall’Agenzia nella C.M. 57/E/1998 nell’ambito delle detrazioni per il recupero edilizio, consentiva di far rientrare tra le spese che possono beneficiare della detrazione anche gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati in dipendenza ed a completamento dell’intervento principale. Novità SISMABONUS 2020 – BONUS TERREMOTO- per tutti coloro che effettuano l’adeguamento antisismico mediante ristrutturazione degli edifici ricadenti in zone 1 e 2 con altissima e alta pericolosità sismica, è prevista una detrazione pari al 50% per un importo di ristrutturazione pari a 96.000 € da suddividere in 5 quote annuali di pari importo a partire dall’anno in cui sono sostenute le spese. Inoltre tutti gli interventi che ricadono nelle zone 1,2,3 spetta:

  1. SISMABONUS con detrazione spese del 70% se esiste il passaggio a una classe sismica inferiore
  2. SISMABONUS  con detrazione spese fino all”85% se i lavori di ristrutturazione rientrano in una riduzione di due classi di rischio     
BONUS VERDEBONUS VERDE 2020  – Il bonus verde è una detrazione Irpef che viene effettuata su tutte le spese che interessano lavori di manutenzioni di giardini, fiori, piante legate alla propria abitazione. Oggi questo tipo di detrazione è in fase di studio da parte del Ministro dell’Agricoltura per inserirla nella prossima Legge di Bilancio 2020 e di prorogarla fino al 2021. La detrazione in questione è del 36% sulle spese sostenute dal contribuente con un limite di spesa 5.000 euro anno per ciascuna abitazione. Qualora le spese superano tale limite, la detrazione non sarà possibile, perchè il limite è appunto di euro 5.000 e si andrà al recupero di circa 1.800 euro. La detrazione viene divisa in dieci rate da 180 euro ciascuna. Il pagamento deve sempre essere tracciabile. Questo avviene tramite un bonifico bancario, un assegno postale carta di credito o bancomat. Il pagamento prevede il rilascio di una fattura sulla quale sono riportare tutte le informazioni relative ai lavori effettuati. I lavori del verde detraibili  (compresi di lavori di progettazione) sono: 1) Quelli relativi alla sistemazione di verde di aree scoperte di edifici esistenti, comprese le recinzioni 2) la riqualificazione dei prati 3) pozzi e impianti di irrigazioni 4) grandi potature 5) fornitura di piante e arbusti 6) realizzazione di giardini pensili Insomma. Le detrazioni riguardano quindi quelle opere che riguarderanno interventi di riqualificazione del verde, non l’acquisto di materiali o piante per adornare un terrazzo o un giardino. Anche la cura di alberi secolari o di pregio è soggetta a detrazione fiscale. I documenti necessari per accedere alle detrazioni sono i seguenti : 1) la documentazione del pagamento, cioè le ricevute di quest’ultimo effettuato con carta di credito, con bancomat e la copia de bonifico 2) la fattura in cui vi sia il codice fiscale di chi richiede il bonus, la partita Iva e la ragione sociale dell’azienda candidata ai lavori 

RUBINETTERIABONUS RUBINETTI Concepito come un’estensione dell’ecobonus, la manovra estende la detrazione del 65% delle spese sostenute anche per l’acquisto e la posa in opera di: rubinetteria sanitaria con portata di erogazione uguale o inferiore a 6 litri al minuto; soffioni doccia e colonne doccia attrezzate con portata uguale o inferiore ai 9 litri al minuto; cassette di scarico e sanitari con volume medio di risciacquo uguale o inferiore ai 4 litri.

CONSOLIDARE VECCHIE MURATURE – INGHISAGGIO CHIMICO E RETE FRP
La soluzione ideale per consolidare vecchie murature in fase di dissesto. I connettori, di dimensioni opportune, sono inseriti nella muratura e solidarizzati con una rete in fibra di vetro specifica. Uno strato di intonaco esterno a prestazioni garantite ne completa la categoria di lavoro. I connettori sono inseriti nella muratura con inclinazione di 45° e piegati in superficie nella malta utilizzata per lo strato di rinforzo. Le prove sperimentali confermano lʹefficacia della soluzione di rinforzo. grazie all’utilizzo combinato di connettori e rete strutturale in fibra di vetro.