01 - MURATURA

PREZZO RASATURA PARETE INTERNA ED ESTERNA

contenuto articolo e prezzi aggiornati al 19 Febbraio 2020
NOTA RELATIVA AI NOSTRI PREZZI ILLUSTRATI: i prezzi indicati nel nostro prezziario possono subire variazioni secondo la località del cantiere, la quantità delle categorie dei lavori richiesti, il periodo in cui si realizzano le opere e la tempistica programmata. Se il prezzo quantificato nella nostra offerta è quello previsto nel nostro modulo di richiesta, è anche compresa la pratica progettuale e catastale; vedi il modulo di richiesta. I prezzi sono IVA di legge esclusa

PREZZO RASATURA PARETE INTERNA ED ESTERNA

“In generale il termine “rasatura” riporta all’azione che elimina i circa 25 000 peli che crescono sul mento, sulle guance e su parte del collo degli uomini, su un’area facciale di circa 25 centimetri quadrati. La rasatura può essere effettuata con il rasoio (a lamette sostituibili, usa e getta o elettrico), ideato nel 1680 a Sheffield e poi perfezionato, sino alla forma attuale, da King Camp Gillette. All’azione della rasatura può seguire l’applicazione del dopobarba ” fonte WIKIPEDIA 
In edilizia la rasatura è quella categoria di lavoro che completa l’intonaco (interno o esterno) e crea il supporto specifico per la tinteggiatura della parete. E’ come la tela adoperata dal pittore per dipingere, personalizzare il suo quadro e applicare le tecniche pittoriche che esaltano personalità e carattere del quadro medesimo. La rasatura quindi è il giusto supporto per personalizzare una tinteggiatura dei vani abitativi e non.     
COME IMPOSTARE E DEFINIRE UNA BUONA RASATURA

Molte volte la rasatura di una parete è una categoria di lavoro che rientra nella manutenzione ordinaria di un ambiente. Occorre verificare in primis la condizione della stessa: se risulta coesa o ci sono sfarinamenti superficiali o fenomeni di muffe o efflorescenze. Di seguito elenchiamo le condizioni che semplificano la rasatura e il costo della rasatura secondo le condizioni della parete

  1. PARETE DI NUOVA REALIZZAZIONE INTONACATA
  2. PARETE RISTRUTTURATA IN PARTE (SPICCONAMENTO E RIPRISTINO INTONACO)
  3. PARETE NON RISTRUTTURATA CON VECCHIA TINTEGGIATURA 
  4. PARETE NON RISTRUTTURATA CON FENOMENO DI SFARINAMENTO INTONACO
  5. PARETE NON RISTRUTTURATA CON FENOMENO DI MUFFE E SFARINAMENTO SU INTONACO

La situazione più semplice è indubbiamente la voce a. dove un semplice passaggio di rasatura (2 mani) ne completa la categoria di lavoro e quindi la parete potrà essere tinteggiata senza particolare difficoltà. Le voci successive b. c. d. e. necessitano sicuramente particolare attenzione prima di procedere ad un’operazione di rasatura e quindi essere sicuri che il budget (costo) dedicato sia producente sia in termini di lavorazione che durata del lavoro eseguito. Per queste condizioni occorre analizzare i materiali e gli strati che compongono l’intonaco e quindi il supporto da rasare, in particolare occorre verificare se: 

  1. l’intonaco è a base calce (vecchie murature)
  2. l’intonaco è a base di calce e cemento    

Secondo l’epoca di costruzione dell’immobile possiamo capire la natura e le caratteristiche compositive dell’intonaco stesso. Fino all’epoca industriale e prima della nascita del cemento portland, l’intonaco era composto da malta in polvere costituita da calce idraulica naturale e inerti selezionati di origine siliceo calcareo. Questa composizione era idonea per muratura di mattoni pieni e si realizzavano sia intonaci interni che esterni. In epoca post industriale con l’avvento del cemento portland si realizzavano intonaci di diverse tipologie

  1. Intonaco tradizionale a base calce+sabbia fine 
  2. Intonaco tradizionale a base calce+cemento+sabbia fine
  3. Intonaco tradizionale a base cemento+calce+sabbia fine
  4. Intonaco a gesso+sabbia    

Uno degli aspetti principali da considerare prima di iniziare la rasatura è anche la verifica della linearità della parete o “messa in bolla” o verticalità. Qualora si rendesse necessaria la perfetta linearità della parete stessa, la semplice rasatura non è sufficiente a livellare la superficie. Normalmente lo spessore di una buona rasatura non deve supera i 2 mm. Con la rasatura finale quindi se una parete è storta, rimarrà sempre storta. Per correggere la difettosità della parete disallineata senza rifare l’intonaco, occorre procedere con prodotti specifici definiti “livellanti per parete” ne esistono in commercio diverse tipologie:  

  1. ADESILEX P4 (Mapei) Rasatura cementizia a rapido indurimento per interni ed esterni da 3 a 20 mm. può essere adoperato sia all’interno che all’esterno. Può essere adoperato su qualsiai supporto (calce, sabbia+cemento, intonaco a gesso ecc..), importante che il supporto sia perfettamente pulito 
  2. NIVOPLAN  (Mapei) Malta livellante per pareti per spessori da 2 a 30 mm. Campi di applicazione: Lisciature anche all’esterno di pareti fuori piombo, intonaci sconnessi o rovinati, muri in mattoni (ad esempio prima di posare piastrelle ceramiche). È adatto per eseguire intonaci di piccolo spessore su tutti i normali supporti (calcestruzzo, malta bastarda e cementizia, ecc.). 
  3. A 64 R-EVOLUTION (Fassa Bortolo) è un rasante minerale per interni ed esterni ad elevata stabilità dimensionale e caratteristiche meccaniche, che è usato per rasare superfici irregolari assorbenti ed inassorbenti particolarmente consistenti (tipo calcestruzzo, intonaci particolarmente resistenti, rivestimenti plastici ben aderenti, ecc.).

Al completamento del livellamento e/o del restauro del supporto si può procedere (previo stesura di fissativo idoneo) alla rasatura delle pareti. Le rasature specifiche che si possono utilizzare sono le seguenti 

  1. Rasanti a base cementizia idrofuga monocomponente per esterni e interni a granulometria fine di colore grigio, ad indurimento normale; può essere applicato in uno spessore massimo di 2 mm per mano. E’ utile il posizionamento della rete in fibra di vetro alcali-resistente.
  2. Rasante a base gesso per interni in ambienti non soggetti ad umidità.
FORNITURA E POSA DI RASATURA PER INTERNI ED ESTERNI
Fornitura e posa di rasante Rasobuild granello bianco con granulometria massima di 1,4 mm Rasatura idonea per intonaci e premiscelati per vecchi o nuovi supporti assorbenti. La resa teorica è di 1,3 kg al metro quadrato per ogni millimetro di spessore. Questo prodotto non può essere adoperato su supporti a base in gesso, legno o metallo. E’ adatto sia per interni che per esterni e lo spessore di applicazione può variare da un minimo di 2 millimetri fino a un massimo di 4 millimetri. La valutazione a lato comprende rasatura fino a 2 mm con superficie minima d’intervento 100 mq  11,50 €/mq 
 

Fornitura e posa di rasante a base calce gesso FASSA ZL25 per supporti di intonaco a base calce o cemento per interni. Granulometria <0.1 mm, spessore massimo d’applicazione 3 mm, resa teorica 0.9 kg/m²per 1 mm di spessore, 25 kg. La valutazione a lato comprende rasatura fino a 2 mm con superficie minima d’intervento 100 mq 

11,00 €/mq
Fornitura e posa di rasante per livellamento di irregolarità su intonaci tradizionali o premiscelati, vecchi e nuovi sia esterni che interni, con weber.cem RS350 di Weber, (conforme alla norma UNI-EN 998-1) da applicare manualmente in due o più passate nella medesima giornata; consumo 1,3 kg/mq per mm di spessore. La finitura risulterà a civile, fine, di colore bianco o grigio, altamente traspirante. Si può applicare anche su intonaci da risanare, presenta resistenza a flessione di 1,3 N/mm² e adesione su intonaci stagionati non inferiore a 0,5 N/mm². Spessore minimo 2 mm a max 5 mm La valutazione a lato comprende rasatura fino a 3 mm con superficie minima d’intervento 100 mq  12,00 €/mq
Fornitura e posa di rasatura di massima traspirabilità BIOCALCE INTONACHINO (granulometria 0 – 0,5 mm) utile per intonaci civili e di risanamento, interni ed esterni, ideale per finitura a grana fine di superfici murarie intonacate. E’ un prodotto naturale, garantisce il rispetto dei parametri fondamentali di porosità, igroscopicità e traspirabilità richiesti. Idoneo per rasature naturali e traspiranti nel Restauro Storico, dove la scelta di ingredienti della tradizione come calce naturale, pietra, marmo e granito. Garantisce interventi conservativi nel rispetto delle strutture esistenti e dei materiali originari. Massa volumica apparente della polvere ˜ 1,45 kg/dm³, pH impasto = 12, temperature limite di applicazione da +5 °C a +35 °C, resa ˜ 1,6 kg/m² per mm di spessore.La valutazione a lato comprende rasatura fino a 2 mm con superficie minima d’intervento 100 mq  13,00 €/mq

Fornitura e posa di fondo isolante fissativo acrilico per muri interni, finitura trasparente. il trattamento della parete prevede adeguata carteggiatura e accurata spolveratura. Stendere quindi una mano di fissativo diluito in funzione del tipo di fondo da trattare e comunque mai con aggiunta di acqua in quantità adeguata

2,00 €/mq

Fornitura e posa di INTONACHINO BIOCALCE COLORATO Keracoll Intonachino minerale certificato, eco-compatibile, a base di grassello selezionato di pura calce CL 90-S a norma EN 459-1 con terre colorate naturali e cariche di marmo, per la decorazione altamente traspirante di intonaci; è un  fungistatico naturale. Contiene solo materie prime di origine rigorosamente naturale, rispetta l’ambiente. La categoria di lavoro comprende la carteggiatura e spolveratura della parete con fornitura e posa di fissativo idoneo. Superficie minima di lavorazione per il prezzo indicato 250 mq .Resa prodotto 2 kg/mq  

 15 €/mq
IL RUOLO DEL PROFESSIONISTA INCARICATO NELL’AMBITO DEL CANTIERE
Se sei in procinto di ristrutturare o costruire la tua casa e incaricare un libero professionista per il progetto, ti consigliamo questo video che ti aiuterà a capire ruoli e competenze del professionista incaricato e dell’Impresa. Il collega illustra esaustivamente tutte le modalità operative secondo la normativa in materia. “I nostri diritti non sono altro che i doveri degli altri nei nostri confronti.” Norberto Bobbio. Video Arch. Balestrini Federico via Pascoli 18, 20082 Noviglio (MI)  
 

CERCHIATURA DI VANI PORTA O FINESTRA IN UN MURO PORTANTE (INTERVENTO LOCALE)  

Aprire un vano porta o finestra o ampliare gli stessi in una muratura portante, richiede un intervento attento per le lavorazioni da eseguire: puntellamento muro portante con sicurezza controllata delle demolizioni,  il taglio a sezione obbligata del manufatto. La procedura progettuale obbligatoria è una S.CI.A. da depositare presso il Comune di pertinenza. L’intervento richiede una fase progettuale e una di direzione lavori delle opere da eseguire. Il criterio fondamentale è la rigidezza della parete, essa dovrà essere costante anche dopo l’intervento di cerchiatura. Questa tipologia d’intervento è un’operazione di rinforzo del perimetro del vano porta o finestra mediante inserimento di profilati in acciaio con operazioni di saldatura e sigillatura mediante tassello chimico con tirafondi. Un muro portante (se in laterizi) per essere tale deve essere composto da mattoni secondo la normativa  (NTC2018). e avere determinate percentuali di foratura. In genere lo spessore dei muri portanti non può essere inferiore a 15 cm se è composto esclusivamente da mattoni pieni; 20 cm se composto da laterizi semipieni; 24 cm se composto da elementi in laterizio forato. Lo schema indicato in figura rappresenta la composizione definitiva di una corretta cerchiatura per muratura portante. Nella presente scheda ne descriviamo l’opera dopo lo “scasso” o il taglio a sezione obbligata già effettuato. Occorre notare che nella fase esecutiva, se il muro portante è maggiore di 30 cm le cerchiature indicate sono di tipo doppio. Gli elementi che compongono la cerchiatura sono putrelle o profilati in acciaio a doppio T secondo il grado di resistenza in progetto, La cerchiatura è composta da TRAVERSA (HEB), MONTANTI (HEB), PIASTRA ACCIAIO 01 (spessore 1 cm) per supporto saldatura, PIASTRA ACCIAIO 02 (spessore 2 cm)  per supporto tirafondi e chimico, STRATO di calcestruzzo strutturale armato (CORDOLO) di ancoraggio PIASTRA 02 tirafondi diametro 14/16 mm.   

 MODALITÀ E INTERVENTO 

L’intervento di cerchiatura ha caratteristiche di esecuzione stabilite dalla normativa vigente (zone sismiche) che riassumiamo di seguito. La cerchiatura deve distanziarsi di almeno 50 cm da altri muri portanti; la rigidezza della parete portante a intervento concluso deve rimanere uguale; è consentito uno scostamento minimo di +/- 10%; non è possibile realizzare cerchiature sovrapposte dove le pareti presentano intersezioni; i montanti (profilati) non devono essere realizzati su nodi o incroci di muratura; le aperture di porte e/o finestre e relative cerchiature non devono avere distanze inferiori al metro dagli “angoli perimetrali”. Il cordolo in cemento armato di ancoraggio (base montanti) dovrà presentare sezione quadrata con dimensione minima 30×30 cm; dovrà essere armato con staffe diametro 8 mm ogni 25 cm e quattro tondini longitudinali diametro 16 mm. Calcestruzzo con classe di resistenza a compressione minima C28/35. Visiona caratteristiche e prezzi dell’opera : PREZZO CERCHIATURE

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