09 - PAVIMENTI E RIVESTIMENTI

PREZZO PAVIMENTAZIONE ESTERNA FOTOCATALITICA

Pavimentazione da esterno intendiamo quella categoria di lavoro necessaria alla posa di un pavimento all’esterno degli edifici e quindi fuori dal contesto abitativo. Pavimentazione che dovrà possedere caratteristiche particolari ed in modo specifico essere resistente ad effetti di forze dinamiche e alle azioni meccaniche relative al passaggio di autoveicoli e mezzi pesanti; dovranno possedere una superficie idonea antiscivolo (pioggia ghiaccio) quindi resistere in modo particolare all’usura del tempo e alle condizioni climatiche sfavorevoli. Un aspetto ancora importante da tener presente nella realizzazione di una pavimentazione esterna sono i continui interventi che interessano la viabilità dei centri urbani (posizionamento di cartelli segnaletici, aggiornamento dei percorsi di utenze elettriche, telefoniche, ecc…). Per questi motivi occorre scegliere il giusto supporto e “allettamento” oltre che la tipologia della pavimentazione finale. Per i motivi di cui sopra, si adottano diversi sistemi di posa di pavimentazione e/o elementi compositivi. Nella nostra pagina tratteremo materiali e caratteristiche più significative ossia:  Cubetto di porfido  Lastre in granito  Ccalcestruzzo autobloccante         

La pavimentazione in calcestruzzo autobloccante è una pavimentazione che si realizza in modo veloce con una caratteristica di posa semplice rispetto alla posa dei cubetti o sanpietrini. In questa pagina ci soffermeremo su queste caratteristiche e porremo in evidenza alcuni aggiornamenti  di questo prodotto che sta diventando sempre più attuale e adatto alla moderna urbanizzazione. L’autobloccante in cemento un tempo adoperato per la realizzazione di pavimentazione di cortili industriali o aree carraie, oggi, grazie alla moderna tecnologia di realizzazione è adoperato ovunque, sia in ambito privato che pubblico. La facilità di posa e la metodologia a “secco” lo rendono particolarmente adatto per ogni tipo di pavimentazione esterna. La posa a secco del blocco è garantita dal suo peso e dalla forma. La posa a secco ha una caratteristica particolare, utilissima qualora si modificano o si integrino nel sottosuolo parti impiantistiche come reti elettriche, telefoniche o altro. Si movimentano i soli autobloccanti e il sottofondo o supporto di posa. Le dimensioni medie in spessore del massello autobloccante varia da 6 a 8 cm, secondo l’uso della pavimentazione, se particolarmente sollecitata o soggetta al solo passaggio pedonale. L’elemento essenziale per la posa del massello autobloccante è il sottofondo o supporto di posa  che deve essere compatto e fornire il giusto appoggio o equilibrio alla pavimentazione, separando in modo idoneo lo strato del terreno sottostante e il massello autobloccante superiore. Il sottofondo è quindi il vero distributore dei carichi dinamici o statici che si sviluppano sulla pavimentazione. La categoria di lavoro da eseguire comprende un primo scavo di sbancamento del terreno, eliminando uno strato di 30 cm, si procede a un livellamento mediante rullo compattatore o piastra. Successivamente si procede eventualmente a realizzare le cornici o cordoli Lo strato stabilizzato verrà posto a granulometria decrescente fino al piano di posa; in ogni caso lo strato superficiale dovrà avere granulometria non superiore a 1 cm. Al completamento della posa del vagliato, occorre nuovamente procedere alla rullatura o compattazione dello strato lavorato. Al completamente è opportuno procedere con un’innaffiatura  (meglio se una pioggia abbondante). Un accorgimento importante durante le fase esecutiva della lavorazione è lo smaltimento delle acque superficiali; considerando che gli autobloccanti in opera sono quasi tutti di tipo “drenante” è opportuno che il sottofondo o vagliato sia finalizzato a questa importante funzione. Per proteggere la pavimentazione dalla formazione di radici o piante infestanti, si posiziona il geotessuto sulla parte superficiale del sottofondo, prima di posizionare il blocchetto. Un accorgimento importante (per avere maggior drenaggio) è il posizionamento sul vagliato di un inerte macinato che in gergo viene chiamato “risetta” (dimensione di un chicco di riso), steso per uno spessore di circa 5 cm, si adopera in alternativa alla sabbia vagliata e garantisce un drenaggio eccellente (elimina i ristagni d’acqua in superficie dopo piogge abbondanti). Successivamente si procede alla posa dell’autobloccante. Al completamento della posa, occorre una perfetta compattazione mediante piastra vibrante dotata di tappeto protettivo per proteggere la pavimentazione finita. La posa è quindi terminata. Le considerazioni opportune da fare sull’opera finita e sulla lavorazione eseguita sono le seguenti:

  1. per circa 3 mesi, l’intera superficie degli autobloccanti, sarà coperta di sabbia fine, fino a costipare in modo completo tutti i giunti e le feritoie presenti, occorre una “spazzatura” periodica per garantire un buona distribuzione della sabbia in eccesso
  2. Si possono verificare piccoli assestamenti o avvallamenti che si ripristinano con piccoli interventi localizzati (non sono indice di cattiva esecuzione dell’opera)
  3. Una volta all’anno è consigliabile distribuire a spruzzo nebulizzato,  sull’intera superficie, del diserbante naturale composto da 5 litri di acqua, 1 Kg di sale, 1,5 litri di aceto (dosi per circa 30 mq di superficie). Il geotessuto posizionato, non elimina l’eventuale formazione di radici ma ne riduce la formazione.          

PROPRIETÀ FOTOCATALITICA DEL BLOCCHETTO  Uno degli aspetti principali degli autobloccanti in commercio è la cosiddetta proprietà fotocatalitica. La fotocatalisi è un processo chimico naturale in cui una sostanza denominata fotocatalizzatore, attraverso la luce (naturale o prodotta da speciali lampade) modifica la velocità di alcuni reagenti chimici, ossia, in presenza di aria e luce si attiva un forte processo ossidativo che porta alla decomposizione delle sostanze organiche ed inorganiche inquinanti che entrano in contatto con queste superfici.  Il suo funzionamento imita la fotosintesi clorofilliana; trasforma cioè quelle sostanze ritenute dannose per la salute dell’uomo in sostanze inerti, grazie alla luce e dell’aria in contatto con il rivestimento superficiale di queste tipologie di autobloccanti; favorendo infatti l’attivazione della reazione e la conseguente decomposizione delle sostanze organiche e inorganiche; sono cioè tutte le polveri sottili PM2.5 – PM10), i microbi, gli ossidi di azoto, gli aromatici policondensati, il benzene, l’anidride solforosa, il monossido di carbonio, la formaldeide, il metanolo, l’etanolo, l’etilbenzene, il monossido e il biossido di azoto, biossido di zolfo. I fotocatalizzatori non perdono le loro proprietà con il passare del tempo, poiché agiscono solo da attivatori del processo, non si legano agli inquinanti, restando a disposizione per nuovi cicli di fotocatalisi.

PREZZI FORNITURA E POSA BLOCCHETTI IN CALCESTRUZZO 
Pavimento in masselli autobloccanti prefabbricati in calcestruzzo vibrocompresso con proprietà fotocatalitiche, prodotti e controllati secondo la norma UNI EN 1338, tipo multistrato, colore naturale, posati su letto di sabbia dello spessore di 4-5 cm. Lo strato di usura del massello, dello spessore minimo di 4 mm dovrà essere realizzato con calcestruzzo contenente:
– una miscela di quarzi selezionati a granulometria massima di 2 mm per ottenere eccezionali prestazioni di resistenza all’abrasione ed un elevato grado di finitura superficiale con colorazione omogenea e brillante;
– una miscela fotoattiva a base di cemento al biossido di titanio in grado di svolgere una funzione di abbattimento del biossido di azoto (Nox) e dei principali inquinanti atmosferici, risultandone una purificazione dell’aria, un’azione antimicrobica, deodorante e conferendo inoltre alla superficie una capacità autopulente.
Compresa la sabbia di sottofondo, la posa a campo unico o a disegno, l’assistenza muraria, la battitura, la sabbia per l’intasamento delle sconnessure. Spessori: – 60 mm – classe di carico 3 (carrabile medio) – con trattamento di pallinatura superficiale o similare. (è escluso dalla presente categorie lo scavo, lo stabilizzato, cordoli in cemento, da quantificare in apposita voce)
35 €/mq
Pavimento in masselli autobloccanti prefabbricati in calcestruzzo vibrocompresso con proprietà fotocatalitiche, prodotti e controllati secondo la norma UNI EN 1338, tipo multistrato, colore naturale, posati su letto di sabbia dello spessore di 4-5 cm. Lo strato di usura del massello, dello spessore minimo di 4 mm dovrà essere realizzato con calcestruzzo: Spessori: – 80 mm – classe di carico 4 (carrabile medio) – con trattamento di pallinatura superficiale o similare. E’ escluso dalla presente categoria di lavoro: lo scavo, lo stabilizzato, cordoli in cemento, da quantificare in apposita voce 37 €/mq
Fornitura e posa di Pavimento in masselli autobloccanti prefabbricati in calcestruzzo vibrocompresso con proprietà fotocatalitiche, prodotti e controllati secondo la norma UNI EN 1338, tipo multistrato, colore naturale, posati su letto di sabbia dello spessore di 4-5 cm. Lo strato di usura del massello, dello spessore minimo di 4 mm sarà realizzato con calcestruzzo contenente:
– una miscela di quarzi selezionati a granulometria massima di 2 mm per ottenere eccezionali prestazioni di resistenza all’abrasione ed un elevato grado di finitura superficiale con colorazione omogenea e brillante;
– una miscela fotoattiva a base di cemento al biossido di titanio in grado di svolgere una funzione di abbattimento del biossido di azoto (Nox) e dei principali inquinanti atmosferici, risultandone una purificazione dell’aria, un’azione antimicrobica, deodorante e conferendo inoltre alla superficie una capacità autopulente.
Compresa la sabbia di sottofondo, la posa a campo unico o a disegno, l’assistenza muraria, la battitura, la sabbia per l’intasamento delle sconnessure. Spessori: – 60 mm – classe di carico 3 (carrabile medio) – senza trattamento (è escluso dalla presente categorie lo scavo, lo stabilizzato, cordoli in cemento, da quantificare in apposita voce)
26 €/mq
Pavimento in masselli autobloccanti drenanti prefabbricati in calcestruzzo vibrocompresso, prodotti e controllati secondo la norma UNI EN 1338, tipo multistrato, colore naturale, spessore cm 10, classe di carico 4 (carrabile pesante), forma irregolare di modulo cm 11,2 x 22,5, posati su letto di sabbia dello spessore di 4-5 cm. Lo strato di usura del massello, dello spessore minimo di 4 mm dovrà essere realizzato con calcestruzzo contenente una miscela di quarzi selezionati a granulometria massima di 2,4 mm per ottenere eccezionali prestazioni di resistenza all’abrasione ed un elevato grado di finitura superficiale con colorazione omogenea e brillante. Compresa la sabbia di sottofondo, la posa a campo unico o a disegno, l’assistenza muraria, la battitura, la sabbia o la graniglia drenante o altro materiale similare per l’intasamento delle sconnessure. E’ escluso dalla presente categoria di lavoro lo scavo, lo stabilizzato, cordoli in cemento, da quantificare in apposita voce.  35 €/mq
Pavimento in masselli autobloccanti prefabbricati in calcestruzzo vibrocompresso, prodotti e controllati secondo le norme UNI EN 1338, tipo doppio strato, colore naturale, posati su letto di sabbia dello spessore di 3 – 5 cm. Compresa la sabbia di sottofondo, la posa a campo unito o a disegno, l’assistenza muraria, la battitura, la sabbia per l’intasamento delle connessure: – spessore 60 mm. E’ escluso dalla presente categoria di lavoro lo scavo, lo stabilizzato, cordoli in cemento, da quantificare in apposita voce.  20 €/mq
Fornitura e posa in opera di pavimentazione in porfido ricostruito nei formati 6/8, 8/10, 10/10. Riquadrato con sfaccettature a spacco e con parte calpestabile e carrabile sempre ruvida, granulare e antisdrucciolo; posto in opera con metodo “a martello” su letto di sabbia con rigonata tipo 03/04 lavata. Compresa la chiusura dei giunti con sabbia e cemento magri, doppia battitura a mezzo piastra vibrante per assicurare il migliore intasamento dei giunti ed il lavaggio finale con acqua corrente, nonché quant’altro occorra per dare l’opera finita a regola d’arte. – colorato in pasta nei colori: bianco. E’ escluso dalla presente categoria di lavoro lo scavo, lo stabilizzato, cordoli in cemento, da quantificare in apposita voce.  45 €/mq

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BONUS RISTRUTTURAZIONI 2019  La legge di Bilancio 2019 conferma le agevolazioni in merito al bonus ristrutturazioni. Le detrazioni fiscali saranno prorogate fino al 31 dicembre 2019. Tutti coloro che inizieranno i lavori di ristrutturazione della propria casa dal 1 gennaio 2019, potranno usufruire della detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute entro il limite di 96.000 € da suddividere in 10 quote annuali. Potrebbe esserci un’interessante novità o agevolazione per la ristrutturazione della propria casa. In visione la legge di Bilancio 2019 e le tabelle di sintesi sulle agevolazioni Il Bonus Ristrutturazione spetta anche a chi ha effettuato un preliminare di Vendita e registrato il Compromesso ed esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico. 

Un tubo drenante ha la funzione importantissima di raccogliere l’acqua in eccesso e convogliarla in apposito pozzetto di smaltimento, utile e necessario per drenare muri di sostegno, o murature soggette a fenomeni di dilavamento. E’ un tubo in materiale plastico che ha la superficie incisa a solchi paralleli; in ogni solco (gola) sono posizionati in modo alternato dei fori o fessure che permettono l’ingresso dell’acqua in eccesso presente sulla superficie esterna del tubo. Per una corretta posa del tubo microforato è necessario: 

  1. stendere un foglio di tessuto non tessuto attorno alle pareti dello scavo; 
  2. realizzare un supporto con materiale selezionato (ghiaietto di granulometria 3-5 mm)  con uno spessore di 10 cm evitando così che la sommità della costola vada a poggiare sul terreno di scavo; 
  3. utilizzare come materiale di riempimento attorno al tubo materiale selezionato (spezzato o ghiaietto di granulometria 3-5 mm; 
  4. effettuare il riempimento con il medesimo fino a 40 cm sopra l’estradosso del tubo;
  5. coprire la sezione di ricoprimento con il tessuto non tessuto; 
  6. ultimare il riempimento con il terreno di riporto.

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