02 - CEMENTO ARMATO

PREZZO FORNITURA E POSA PUTRELLE IN FERRO

contenuto articolo e prezzi aggiornati al 19 Febbraio 2020
NOTA RELATIVA AI NOSTRI PREZZI ILLUSTRATI: i prezzi indicati nel nostro prezziario possono subire variazioni secondo la località del cantiere, la quantità delle categorie dei lavori richiesti, il periodo in cui si realizzano le opere e la tempistica programmata. Se il prezzo quantificato nella nostra offerta è quello previsto nel nostro modulo di richiesta, è anche compresa la pratica progettuale e catastale; vedi il modulo di richiesta. I prezzi sono IVA di legge esclusa

FORNITURA POSA PUTRELLE

Il ferro in edilizia ha una lunga storia legata allo sviluppo della civiltà umana. Il primo tassello è da focalizzare con la nascita dell’età del ferro e della lavorazione dei metalli (dal secondo millennio al primo millennio a.C.). L’uomo, estraeva metalli e li lavorava con bassi fuochi, li forgiava e ricavava armi, utensili, attrezzi agricoli; oggetti utili a migliorare la qualità della vita. Il ferro nell’edilizia diventa protagonista contestualmente al progresso della siderurgia. Nella fase iniziale veniva utilizzato come supporto al rinforzo o sostegno di murature, archi, volte, con uso particolare delle catene .La vera rivoluzione nell’uso del ferro in edilizia inizia con la realizzazione dei primi ponti in ferro; inizialmente si adoperò la ghisa. Successivamente in America si realizzarono i primi ponti in ferro grazie alla realizzazione della sezione sagomata della trave (montante, traverso, diagonale; siamo agli inizi del 1800) e, contestualmente la nascita degli altoforni siderurgici e quindi una produzione su scala industriale continua fino alla metà del 1800. Parallelamente a queste trasformazioni sostanziali si affinano anche i modelli di calcolo per l’uso di questi materiali innovativi. Nasce la Scienza delle costruzioni. L’umanità all’epoca aveva un bisogno smisurato di ferro e carbone; si realizzavano le prime rotaie per il trasporto ferroviario e le coperture delle stazioni ferroviarie e, tecnica importantissima la realizzazione degli scafi delle grandi navi transoceaniche dell’epoca. In edilizia avvenne una vera e propria trasformazione nella realizzazione degli impalcati; si sostituì il legno con l’acciaio, nasceva l’abbinamento laterizio-ferro. Il periodo è quello del 1835; si realizzavano i primi solai con putrelle e laterizi e in epoca successiva denominate volterrane. La rivoluzione dell’era moderna per la lavorazione del ferro avviene nel 1856  con l’introduzione del convertitore Bessemer (sistema rapido ed economico che consentiva di raffinare la ghisa liquida, liberando il carbonio in eccesso, trasformandola in acciaio). Nasce l’era dell’acciaio e, in edilizia l’acciaio sagomato ed in particolare LA PUTRELLA ossia il profilo associato alla forma della lettera a doppio T, utilizzata come trave nella struttura di un edificio. Il  nome Putrella deriva infatti dal francese poutrelle, diminutivo di poutre (trave) principale elemento strutturale orizzontale negli impalcati metallici. Originariamente questo manufatto era realizzato in ferro o in ghisa, in epoca successiva con il miglioramento delle raffinazioni delle leghe fu realizzato in acciaio. Le travi in acciaio hanno avuto da sempre (fin dalla loro nascita intorno alla metà del 1800) importanza sempre più rilevante nelle costruzioni ed in particolare nell’edilizia residenziale, fino ad affermarsi in modo preponderante sostituendo gli orizzontamenti che si realizzavano in legno o mediante volte in muratura di mattoni pieni. Gli anni del boom nell’uso di questo prodotto innovativo (IPE o putrella) in Italia sono gli inizi del 1900, si realizzano i primi solai con voltini di mattoni pieni.  Successivamente con l’affermarsi di nuovi materiali e la nascita di nuovi metodi di calcolo nella Scienza delle Costruzioni, inizia l’era del solaio in latero cemento, con diverse tipologie di travetti (prefabbricati, precompressi, gettati in opera, traliccio..ecc..). Il ruolo del ferro ed in particolare delle “putrelle” fu destinato ad opere di supporto, consolidamento e restauro. Oggi le travi in ferro ed in particolare i profili controllati sono elementi importantissimi nella fase di consolidamento delle strutture ed in particolare con lo sviluppo delle tecniche  di lavorazione o assemblaggio in cantiere mediante lavorazioni specialistiche (assemblaggio tra piastre, bulloni, chiodi, putrelle)  ossia:

  1. SERRAGGIO La pressione generata sulla superficie laterale del chiodo durante la penetrazione genera dei carichi radiali che fissano il chiodo nel materiale base.
  2. SALDATURA O FUSIONE Il calore generato dalla penetrazione provoca un effetto di saldatura tra la
    superficie del chiodo e il materiale base
  3. BRASATURA Il chiodo è ricoperto da un importante strato di zinco che separa il fissaggio dal materiale base. Durante la penetrazione questo strato di zinco si salda al materiale base, incrementando la resistenza del fissaggio.
  4. ATTRITO Durante la penetrazione, nelle scanalature lungo il gambo si accumulano particelle di  acciaio del materiale base.

Gli elementi in acciaio usati in edilizia ed in particolare nelle ristrutturazioni e nei consolidamenti degli edifici presentano caratteristiche essenziali di efficacia e operatività, in modo particolare:

  1. La prefabbricazione che consente una lavorabilità efficace dell’elemento di fabbrica direttamente in cantiere mediante saldatura, imbullonatura, ecc..
  2. Reversibilità che, mediante bullonatura o fusione ne assumono aspetti definitivi  
  3. Dimensioni contenute delle sezioni per la grande efficienza strutturale degli elementi adoperati, questo ci permette di semplificare la sostituzione e/o integrazione di strutture esistenti con elementi utili al consolidamento, integrandosi in modo efficace con gli elementi esistenti
  4. Rapidità di costruzione e celerità d’intervento per garantire una protezione e un consolidamento immediato 
  5. Facile reperibilità sul mercato con una notevole varietà di prodotti. La gamma disponibile è molto ampia: profili laminati a caldo sotto forma di lamiere, profili a doppia T o a U, angolari, elementi prefabbricati come travi alveolari, travi per solai, profilati trapezoidali e così via.

CARATTERISTICHE DELLE PUTRELLE IN FERRO MODALITÀ DI CALCOLO 

Nella tabella le diverse tipologie di travi in ferro tra le più adoperate in cantiere. Il dimensionamento è sviluppato nella tabella sottostante per le sezioni più utilizzata (140-160-180-200) in base alla luce tra appoggi (appoggio semplice). I carichi sono uniformemente distribuiti e  la trave è semplicemente appoggiata agli estremi. (I calcoli sono stati effettuati considerando il carico di sicurezza K=1.600 kg/cmq. Le indicazioni fornite nella tabelle sono da verificare secondo le vostre caratteristiche progettuali. Per carichi concentrati nella mezzeria della trave, è opportuno dimezzare i valori della tabella.
COSTI PER LA REALIZZAZIONI DI OPERE CON L’USO DI PUTRELLE IN FERRO 
Solaio in ferro e voltine, con uso di malta cementizia, inclusi i copriferri realizzato con voltine di quarto e per una superficie di almeno m²5. Il profilato in ferro è da computarsi in apposita voce  €/mq 95
Solaio in ferro e voltine, con uso di malta cementizia, inclusi i copriferri realizzati con voltine di cm 12 e per una superficie di almeno m²5. Il profilato in ferro è da computarsi in apposita voce  €/mq 105
Solaio in ferro e tavelloni forati, con uso di malta cementizia, inclusi copriferri. I profilati in ferro sono da computarsi in apposita voce. Per una superficie complessiva di almeno m² 5 €/mq 75
Solaio in ferro e volterrane, con uso di malta cementizia, inclusi i copriferri, per una superficie complessiva di almeno m² 5. Il profilato in ferro è computato in apposita voce  €/mq 64
Interventi su consolidamenti strutturali con categoria di lavoro relativa alla sola posa in opera di profilati in ferro con altezza di almeno cm 10 a doppio T. Eventuali opere di taglio a sezione obbligata e realizzazione di opere in assistenza muraria sono da computarsi in apposita voce  €/Kg 3,5
piattabande o cerchiature Prezzo per realizzazione di cerchiatura portante o piattabanda singola con putrelle in acciaio costituita da traversa in acciaio debitamente saldata con i due montanti laterali. La base sarà costituita da piastra in acciaio con tasselli chimici opportunamente ancorati con tirafondi di opportuno diametro. Putrelle adoperate HEB 120. La valutazione della categoria di lavoro è considerarsi sulla lunghezza totale del profilo, piastra compresa. La categorie di lavoro comprende l’assistenza muraria e il solo allineamento dei profili al supporto murario. Non comprende la demolizione a sezione obbligata dell’apertura in muratura o cls
98 € / m
CERCHIATURA DI VANI PORTA O FINESTRA IN UN MURO PORTANTE (INTERVENTO LOCALE)  

Aprire un vano porta o finestra o ampliare gli stessi in una muratura portante, richiede un intervento attento per le lavorazioni da eseguire: puntellamento muro portante con sicurezza controllata delle demolizioni,  il taglio a sezione obbligata del manufatto. La procedura progettuale obbligatoria è una S.CI.A. da depositare presso il Comune di pertinenza. L’intervento richiede una fase progettuale e una di direzione lavori delle opere da eseguire. Il criterio fondamentale è la rigidezza della parete, essa dovrà essere costante anche dopo l’intervento di cerchiatura. Questa tipologia d’intervento è un’operazione di rinforzo del perimetro del vano porta o finestra mediante inserimento di profilati in acciaio con operazioni di saldatura e sigillatura mediante tassello chimico con tirafondi. Un muro portante (se in laterizi) per essere tale deve essere composto da mattoni secondo la normativa  (NTC2018). e avere determinate percentuali di foratura. In genere lo spessore dei muri portanti non può essere inferiore a 15 cm se è composto esclusivamente da mattoni pieni; 20 cm se composto da laterizi semipieni; 24 cm se composto da elementi in laterizio forato. Lo schema indicato in figura rappresenta la composizione definitiva di una corretta cerchiatura per muratura portante. Nella presente scheda ne descriviamo l’opera dopo lo “scasso” o il taglio a sezione obbligata già effettuato. Occorre notare che nella fase esecutiva, se il muro portante è maggiore di 30 cm le cerchiature indicate sono di tipo doppio. Gli elementi che compongono la cerchiatura sono putrelle o profilati in acciaio a doppio T secondo il grado di resistenza in progetto, La cerchiatura è composta da TRAVERSA (HEB), MONTANTI (HEB), PIASTRA ACCIAIO 01 (spessore 1 cm) per supporto saldatura, PIASTRA ACCIAIO 02 (spessore 2 cm)  per supporto tirafondi e chimico, STRATO di calcestruzzo strutturale armato (CORDOLO) di ancoraggio PIASTRA 02 tirafondi diametro 14/16 mm.   

 MODALITÀ E INTERVENTO 

L’intervento di cerchiatura ha caratteristiche di esecuzione stabilite dalla normativa vigente (zone sismiche) che riassumiamo di seguito. La cerchiatura deve distanziarsi di almeno 50 cm da altri muri portanti; la rigidezza della parete portante a intervento concluso deve rimanere uguale; è consentito uno scostamento minimo di +/- 10%; non è possibile realizzare cerchiature sovrapposte dove le pareti presentano intersezioni; i montanti (profilati) non devono essere realizzati su nodi o incroci di muratura; le aperture di porte e/o finestre e relative cerchiature non devono avere distanze inferiori al metro dagli “angoli perimetrali”. Il cordolo in cemento armato di ancoraggio (base montanti) dovrà presentare sezione quadrata con dimensione minima 30×30 cm; dovrà essere armato con staffe diametro 8 mm ogni 25 cm e quattro tondini longitudinali diametro 16 mm. Calcestruzzo con classe di resistenza a compressione minima C28/35. 

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