02 - CEMENTO ARMATO

PREZZO CASSEFORMI PER CEMENTO ARMATO FORNITURA E POSA

Prezzo casseformi per cemento armato fornitura e posa 

NOTA IMPORTANTE SUI PREZZI INDICATI
I prezzi indicati, che stai visionando, sono in fase di aggiornamento che si completerà entro il corrente anno 2021. La tua analisi dovrà tener conto della presente nota. Risulteranno aggiornati i prezzi di quelle categorie lavori sviluppati nei nostri Computi Metrici inviati e personalizzati da HOMEPIEMONTE SRL in risposta alla tua richiesta di preventivo. I prezzi e le valutazioni del Computo Metrico che ti invieremo terranno conto delle seguenti considerazioni: Quantità delle lavorazioni richieste e loro grado di difficoltà, Distanza dal cantiere e grado di difficoltà di movimentazione delle forniture. L’eventuale pratica di progetto terrà in considerazione dell’incarico ricevuto per la realizzazione delle opere contrattualizzate. Grazie per la tua attenzione!
La cassaforma o cassero utilizzato in cantiere, è il contenitore o involucro in legno realizzato da mani esperte (carpentiere) per contenere il calcestruzzo fluido che diventerà cemento armato. La casseratura dovrà contenere in modo preciso, essere priva di deformazioni e fessurazioni e contenere il getto del calcestruzzo fino alla completa maturazione o indurimento (28 gg). La fase principale della casseratura (in gergo armatura)  è la verifica o analisi attenta del supporto che si ha a disposizione per predisporre, sagomare e fissare la parte lignea, oltre che verificare la sollecitazione dei carichi provocata dal getto sul supporto. La casseratura o armatura, è un tipo di lavorazione che ha conservato sempre le medesime caratteristiche di lavorazione fin dalla nascita del cemento armato. Questa categorie di lavoro ha una figura importante, differente dal resto delle lavorazioni di un cantiere, è la figura del carpentiere colui cioè che con maestria ed efficacia prepara la cosiddetta armatura. Il carpentiere è quasi un maestro “d’ascia”, riconosce, pianifica, sagoma adatta il legname a disposizione con le caratteristiche del getto. Il suo metodo di lavoro, la sua conoscenza nasce dall’esperienza vissuta in cantiere con altri carpentieri; i suoi gesti sono sempre precisi e dettagliati; è facile comprendere la bravura di un vero carpentiere: la rigidità della casseratura e la giusta quantità di legname adoperato. La carpenteria nell’edilizia residenziale si suddivide in tre categorie di lavorazioni molto importanti ossia: A) armatura su paramento verticale B) armatura su paramento orizzontale C) armatura su paramento inclinato 

IL CARPENTIERE IN CANTIERE (LA SUA FIGURA PROFESSIONALE)

Il Carpentiere edile è un artigiano qualificato che realizza strutture in calcestruzzo armato, sia nuove che finalizzate al recupero e consolidamento; dovrà predisporre i ferri di armatura, realizzare le casserature in legno o altri materiali ed eseguire i getti di conglomerato cementizio e infine, disarmando le strutture costruite. Assembla in opera elementi semi prefabbricati e prefabbricati, esegue opere di finitura in calcestruzzo. Deve possedere i seguenti requisiti e/o conoscenze 

  1. Leggere e interpretare i disegni tecnici esecutivi delle opere in cemento armato al fine di comprendere lo sviluppo geometrico dei manufatti e organizzare il proprio lavoro.
  2. Tracciare in opera la posizione planimetrica delle strutture e i riferimenti necessari per la costruzione/posa dei casseri, curando l’allineamento e l’esatta posizione secondo le indicazioni del progetto.
  3. Scegliere il legname appropriato (per dimensioni e tipologia) per la realizzazione delle casseformi e delle strutture di banchinaggio, secondo le indicazioni di progetto
  4. Realizzare le eventuali opere provvisionali (ponteggi, ancoraggi ecc.), funzionali alle operazioni di montaggio delle casseforme, esecuzione dei getti e disarmo
  5. Costruire le casseforme inchiodando le tavole e gli altri elementi di legno, realizzando le strutture di sostegno e banchinaggio necessarie e curando la verticalità e l’orizzontalità degli elementi strutturali
  6. Interpretare gli elaborati grafici esecutivi di progetto ed i particolari costruttivi inerenti la carpenteria per la scelta e la lavorazione delle barre di acciaio da impiegare nella realizzazione degli elementi strutturali (fondazioni, travi, pilastri, muri ecc.)
  7. Tagliare le barre di acciaio nelle misure di progetto per mezzo di trance a mano o meccaniche –
  8. Sagomare i tondini di acciaio come indicato dai disegni esecutivi, realizzando ferri longitudinali, staffe ed altri elementi di armatura, utilizzando strumenti manuali o macchine piegaferri
  9. Montare al banco o in opera le armature metalliche tagliate e sagomate, legando o saldando i vari elementi nel rispetto degli elaborati progettuali
  10. Sistemare le gabbie metalliche di armatura nelle casseforme
  11. Comunicare e sapersi coordinare con i colleghi di lavoro, tecnici e/o committenti
Tra le competenze principali deve: 1Disarmare le strutture in cemento armato realizzate, rimuovendo le casserature e le opere di sostegno, nel rispetto dei tempi di stagionatura e del comportamento statico delle strutture. 2Controllare la stagionatura delle opere in cemento armato, nel rispetto dei tempi indicati dal progetto e delle indicazioni della direzione dei lavori, valutando eventuali variabili in relazione alle condizioni climatiche 3Verificare le superfici esterne del calcestruzzo eliminando le eventuali imperfezioni ed effettuando eventuali riprese 4Rifinire le superfici esterne di calcestruzzo applicando eventuali trattamenti 5Smontare le opere provvisionali 6Recuperare gli elementi delle cassaformI prefabbricate ed eventualmente il legname riutilizzabile, pulendo le superfici 7Controllare la qualità dei lavori eseguiti
PREZZI  HOMEPIEMONTE SRL FORNITURA E POSA DI CASSEFORMI IN LEGNO PER CARPENTERIA
Fornitura e posa di casseforme per getti in calcestruzzo, eseguite fino a 4,50 m dal piano d’appoggio, con impiego di tavole di abete, comprese armature di sostegno, disarmante, manutenzione e disarmo: – per fondazioni, plinti, travi rovesce, platee €/mq 18,50
Fornitura e posa di casseforme per getti in calcestruzzo, eseguite fino a 4,50 m dal piano d’appoggio, con impiego di tavole di abete, comprese armature di sostegno, disarmante, manutenzione e disarmo: – per muri di cantinato ed in elevazione, di qualsiasi spessore €/mq 25,00
Fornitura e posa di casseforme per getti in calcestruzzo, eseguite fino a 4,50 m dal piano d’appoggio, con impiego di tavole di abete, comprese armature di sostegno, disarmante, manutenzione e disarmo: – per strutture in c.a.,muri scala ed ascensore di qualsiasi spessore, solette piene €/mq 29,00
Fornitura e posa di casseforme per impalcato di solai misti in calcestruzzo e laterizio gettati in opera; (costo già compreso nel prezzo dei solai gettati in opera). €/mq 10,00
Banchinaggio rompitratta per solai prefabbricati; (costo già compreso nel prezzo dei solai prefabbricati). €/mq 4,00
Fornitura e posa di casseforme per getti in calcestruzzo, eseguite fino a 4,50 m dal piano d’appoggio, con impiego di tavole di abete, comprese armature di sostegno, disarmante, manutenzione e disarmo: – per rampe scala rette, in curva o a piè d’oca, pareti di spessore inferiore a 15 cm, balconi, gronde.
€/mq 32,00
Sovrapprezzo alle casserature per getti a vista, per piallatura delle tavole, maggiori oneri di preparazione e pulizia dei casseri, minori reimpieghi, compreso la formazione di smussi, cavità in posizione obbligata, gocciolatoi, modanature, ecc. €/mq 14,00
La casseratura principale è costituita da pannelli gialli e tavole grezze disposte secondo uno schema definito al momento della realizzazione dell’opera. I pannelli sono ammorsati mediante distanziali in acciaio su lame posizionate perpendicolarmente ai pannelli gialli d’armatura.  I pannelli prima della posa in opera vanno trattati con olio apposito per disarmo e immediatamente prima dell’uso spruzzati con abbondante acqua. Dopo lo smontaggio i pannelli vanno puliti al più presto e stoccati su fondo piano. Per la manutenzione si consigliano oli appositi per disarmo. Si consiglia di ridurre l’uso di chiodi, viti e forature sui pannelli in modo da non danneggiare lo strato protettivo diminuendo la durabilità
Sicurezza. Le macchine per il taglio delle tavole, per la loro rumorosità sono state posizionate in modo isolato (nei limiti dell’area di pertinenza del cantiere), per evitare l’esposizione al rumore dei non addetti. Durante l’impiego gli addetti hanno fatto uso dei DPI per la protezione dell’udito. Le carpenterie in legno e metalliche assemblate e stoccate sono state posizionate in modo stabile e sicuro. I DPI idonei per la protezione individuale di protezione addetti alla installazione ed esercizio sono: caschi, calzature di sicurezza, occhiali, maschere antipolvere monouso, otoprotettori (cuffie in dotazione personale agli addetti alle macchine da taglio), guanti
Il calcestruzzo è stato opportunamente vibrato e la posizione dei ferri è stata opportunamente attenta e distanziato dalla casseratura in legno. Sono state rispettate le norme in materia di antisismica, della robustezza strutturale, della durabilità e dell’estetica. E’ stata ottimamente garantita la posizione delle staffature o delle barre, per far fluire il calcestruzzo nell’interferro e garantire quindi la corretta distribuzione del materiale nelle sezioni resistenti. La fornitura del calcestruzzo è di tipo preconfezionato a prestazione garantita in accordo alla norma UNI EN 206-1 e UNI 11104 e conforme alle NTC di cui al D.M. 14/01/2008, compreso il getto e la vibratura, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d’arte.

La tipologia della lavorazione per la carpenteria edile è rimasta quasi invariata negli ultimi anni. Alcuni dettagli ci sembrano utili per paragonare l’attività di oggi con quella di alcuni anni fa. Si nota che alcuni utensili un tempo utilissimi ora sono in disuso per esempio: Il morsetto o farfalla con la macchinetta tenditrice del filo in acciaio per “ammorsare” due casseri frontali. Oggi si  adoperano i distanziali o le staffe per “ammorsare” e ancorare nei montanti verticali (in gergo spade). E’ da notare ancora un utensile indispensabile e obbligatorio all’estero (Germania) come la torciatrice e il filo con occhielli per legatura dei ferri. 

CASSEFORME PER CEMENTO ARMATO

Il getto del calcestruzzo viene eseguito entro casseforme che servono per contenere il getto e ferri d’armatura e dare la giusta forma alla struttura. Le casseforme possono essere in legno, in acciaio, in alluminio, in plastica ecc…Importante che siano robuste e indeformabili alle sollecitazioni durante il getto ed evitare cedimenti che comprometterebbero la stabilità della struttura. Le casseforme sono composte da: cassero (per il contenimento del getto) e banchinaggio (sostegno del getto). La realizzazione di una buona casseratura deve prevedere un facile smontaggio e un futuro riutilizzo delle casserature. Le casseforme in legno sono quelle che si adattano meglio a riprodurre la forma della struttura in cemento armato. Il legname più adoperato per la casseratura è l’abete, composto da tavole dallo spessore di 2,5 cm larghe mediamente 12/15 cm e lunghe generalmente 4 m. Per il banchinaggio si adoperano travi a sezione rettangolare chiamati sostacchine aventi dimensioni medie di 13×16 cm o a sezioni circolari dal diametro di 10/12 cm. I casseri devono essere realizzati in modo da evitare il più possibile lo sfrido del legname che dovrà essere utilizzato per più getti dello stesso tipo. I sostegni del banchinaggio devono essere sempre realizzati su basi in legno definiti dormienti (tavoloni da ponte). I sostegni vanno posizionati a distanza regolare secondo il carico e collegati con tavole orizzontali o a croce di S.Andrea. La casseratura per pilastri dovrà essere realizzata secondo schemi e composizione adeguata alla sezione a all’altezza dello stesso. La presa del calcestruzzo inizia dopo circa 30 45 minuti da quando si aggiunge l’acqua di mescola nell’impasto e varia secondo il tipo di cemento e le condizioni ambientali in cui avviene la maturazione. Dopo la presa inizia il fenomeno dell’indurimento. In questa fase il cls si consolida e acquista capacità di resistenza. Si considera completato a 28 gg. dal getto. Considerando le reazioni fisico-chimiche che avvengono per effetto dell’acqua d’impasto, la maturazione e l’indurimento sono caratterizzate principalmente dall’ambiente in cui si stagiona il calcestruzzo. I principali fattori che influenzano la maturazione  sono : l’umidità, la temperatura dell’aria, il vento. 

ADDITIVO PER MIGLIORARE LE CARATTERISTICHE DI MALTE E RASANTI

Sicuramente uno dei prodotti essenziali per migliorare le caratteristiche di malte per intonaci e rasature è il PLANICRETE, un prodotto che aiuta molto la regolarità d’erte della categoria di lavoro in particolare l’intonaco e la rasatura. Questo prodotto in genere, migliora le caratteristiche meccaniche e di adesione di impasti cementizi per massetti, in particolare  intonaci e rasature di basso spessore, specialmente su grandi superfici esposte alle intemperie e allo smog cittadino. E’ l’elemento essenziale per le manutenzioni di prospetti condominiali.  L’additivo è  una dispersione acquosa ad elevata stabilità, composto da uno speciale elastomero sintetico resistente alla saponificazione alcalina. Questo additivo inoltre  ha la proprietà di essere stabile nei confronti dell’invecchiamento; è un lattice di colore bianco molto fluido che, aggiunto ad impasti di cemento ed aggregati, ne migliora l’adesione, la plasticità, la tissotropia, la ritenzione d’acqua e la lavorabilità in generale. Gli impasti cementizi modificati con Planicrete, dopo presa ed indurimento finale possiedono le seguenti proprietà: a) migliore adesione al supporto; b) maggiori prestazioni meccaniche sia a compressione che a flessione; c) migliore resistenza all’abrasione; d) maggiore impermeabilità; e) migliore resistenza ai cicli di gelo-disgelo; f) migliore resistenza chimica agli alcali diluiti, alle soluzioni saline ed agli oli. IMPORTANTE Non bisogna adoperare questo tipo di additivo in modo puro come primer o ponte di adesione: miscelarlo sempre con cemento o la malta di lavorazione; non usare impasti contenenti Planicrete a temperature inferiori a +5°C o superiori a +40°C; In caso di condizioni ambientali molto calde o ventose, proteggere adeguatamente le superfici dopo l’applicazione da un’essiccazione troppo rapida.

Una malta che adoperiamo per la posa del blocchetto idrofugo colorato è Prontomalt Facciavista è una malta a prestazione garantita, applicabile a mano o pompata con idonea pompa. Prontomalt Facciavista è composto da leganti idraulici, aggregati silicei e additivi chimici speciali. Miscelare tutto il contenuto del sacco utilizzando un mescolatore meccanico (betoniera, mescolatore a coclea, ecc.) per 3 min. La miscelazione è da considerarsi conclusa al raggiungimento di un impasto omogeneo. Non prolungare la miscelazione oltre 3 min. Si può anche impastare a mano purchè l’impasto risulti omogeneo. Prima di applicare il prodotto assicurarsi sempre che il supporto sia pulito, privo di parti friabili, oli, grassi, e quant’altro possa pregiudicare l’adesione della malta. Nel caso di temperature superiori ai +30°C si consiglia di inumidire il sottofondo o i laterizi. Prontomalt Facciavista si usa con acqua pulita senza aggiungere altri prodotti. Proteggere dalla rapida essicazione o dal gelo. Non applicare su fondi, mattoni laterizi o blocchi di cemento gelato o comunque a temperature ambientali inferiori a +5°C. L’indurimento del prodotto è basato sulla presa idraulica e a basse temperature la stessa viene eccessivamente ritardata con conseguente indurimento anomalo. In caso di improvvise piogge proteggere le murature dal dilavamento. Poiché il materiale è formulato con sabbie silicee di fiume, si sconsiglia l’utilizzo di sacchi provenienti da partite diverse, poiché potrebbero esserci variazioni cromatiche.

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