18 - RESTAURI RISANAMENTI

PREZZO SABBIATURA OPERE EDILI E RESTAURI

IMPORTANTE: i prezzi indicati nel nostro prezziario possono subire variazioni secondo la località del cantiere, la quantità delle categorie dei lavori richiesti, il periodo in cui si realizzano le opere e la tempistica programmata. Se il prezzo quantificato nella nostra offerta è quello previsto nel nostro modulo di richiesta, è anche compresa la pratica progettuale e catastale; vedi il modulo di richiesta. I prezzi sono IVA di legge esclusa. Tutte le opere computate e contrattualizzate sono realizzate da HOMEPIEMONTE 

Prezzo sabbiature opere edili e restauri

La sabbiatura è una particolare lavorazione di tipo meccanico con la quale si “erode” o si “asporta” la parte superiore di una superficie (da 1 a 3 mm di spessore), L’abrasione avviene mediante un getto di sabbia, aria e acqua, oppure a secco senza la presenza di acqua. Normalmente questa categoria di lavoro è utilizzata nel campo meccanico per la pulizia dei metalli; ultimamente è utilizzata con ottimi risultati, in edilizia ed in particolare nella manutenzione di facciate e/o prospetti o nel restauro. L’intervento di sabbiatura avviene secondo varie forme e/o modalità d’intervento, considerando il grado di “pulizia” che si vuole ottenere in considerazione delle caratteristiche del manufatto sottoposto a sabbiatura. A differenza della sabbiatura usata nel campo meccanico e dei metalli, quella adoperata per l’edilizia ha fasi di lavorazione differenziata, secondo il materiale da sabbiare e (fondamentale), lo spessore dell’aggregato da asportare. Le superfici e i prospetti degli edifici sono soggetti a diversi fenomeni di degrado che, con il passare degli anni diventano sempre più evidenti (nella tabella sottostante ne elenchiamo i più noti). 
TIPO DEGRADODETTAGLIOCAUSEVISTA
VARIAZIONE CROMATICAVariazione nel tempo del colore originario (tinta, chiarezza o saturazione)biodeteriogeni, inquinanti, radiazioni, macchie, assorbimento non idoneo del supporto 
ALVEOLIZZAZIONEdegrado che si manifesta con la formazione di piccole cavità di dimensioni variabili con distribuzione non uniformemovimento dell’acqua all’interno del 
CROSTA Alterazione della superficie del manufatto (pietra o intonaco). Si distingue dal colore e dalla morfologia infiltrazioni d’acqua, presenza di croste nere, presenza di umidità 
DEPOSITI SUPERFICIALIAccumulo di materiale estraneo di varia natura, ha spessore variabile e scarsa aderenza agli strati inferioriInquinanti atmosferici, esposizione, scabrosità della superficie, prodotti vernicianti
PATINAalterazione dello strato superficiale non imputabile a fenomeno di degrado della struttura che altera la cromia originaria del manufatto smog
 POLVERIZZAZIONEdecoesione dello strato superficiale che si manifesta con la caduta di materiale decoeso sottoforma di polvere o granuliazione di microrganismi, accumuli di umidità, 
 PRESENZA DI VEGETAZIONEterminologia adoperata quando la superficie è soggetta a presenza di muschi, licheni o piante  accumuli di umidità, attacco di organismi autotrofi come alghe, batteri unicellulari  

METODOLOGIA E INTERVENTO
Uno degli aspetti fondamentali per risolvere il problema e gli effetti del degrado sopra descritti è un intervento radicale (risolutivo) sulla superficie soggetta a degrado, ossia quello di rimuovere la parte ammalorata e intervenire successivamente con soluzioni protettive sulla parte sana dello strato “risanato”. Quasi sempre intervenire utilizzando detergenti e/o prodotti chimici (senza la sabbiatura) non si risolve in modo definitivo il problema. La maggiore garanzia è la “sabbiatura”. La procedura è da valutare in modo attento,  secondo le caratteristiche del degrado e la quantità di superficie da “sabbiare” con riferimento allo spessore della superficie degradata. I prezzi sotto indicati sono riferiti a 3 diversi tipi di sabbiatura: 
Sabbiatura di tipo commerciale (getto di sabbia ad alta pressione) – Microsabbiatura  media che asporta uno spessore controllato di superficie – Microsabbiatura leggera che non incide la struttura superficiale Con le tipologie sopra descritte si può intervenire su qualsiasi superficie o manufatto. Il risultato finale è quello di riportare il manufatto edilizio allo splendore originario. La superficie “lavorata” e sottoposta a “sabbiatura” diventerà una superficie ruvida che permetterà il posizionamento e/o la stesura o aggrappaggio di quei prodotti che proteggeranno la superficie. A secondo del materiale da sabbiare è opportuno scegliere la sabbia a granulometria specifica o il materiale organico idoneo per l’intervento. In commercio ne esistono diverse differenziate per granulometria, secondo il tipo di supporto da sabbiare.   

TIPO DI SABBIATURA

DESCRIZIONE

PREZZO
SABBIATURA LEGGERA 

Sabbiatura eseguita su manufatti esterni tipo semplice, per la pulizia di superfici murali o metalliche grezze mediante uso di sabbia essiccata opportunamente lavata, calibrata e depolverata, marcata CE per l’impiego in calcestruzzi, malte, conglomerati bituminosi o per l’ingegneria civile. La sabbia è essiccata con le seguenti caratteristiche: umidità inferiore allo 0,5%; granulometria da 0,3 mm a 0,6 mm; categoria 0/1 mm secondo EN 13139. Prezzo quantificato per una quantità minima di superficie di 150 mq. Nella categoria di lavoro è escluso la fornitura e posa del ponteggio (se necessario)

 10 €/mq
SABBIATURA MEDIA

Sabbiatura a secco di superfici con sabbia silicea, escluse tutte le protezioni ed i ponteggi, per interventi minimi di m² 150, su marmi, graniti, cemento pietre dure e intonaco particolarmente crostato. Sabbia lavata, calibrata e depolverata, marcati CE per l’impiego in calcestruzzi, malte, conglomerati bituminosi o per l’ingegneria civile. La sabbia è una sabbia essiccata con le seguenti caratteristiche: umidità inferiore allo 0,5%; granulometria da 0,3 mm a 1,25 mm; categoria 0/1 mm secondo EN 13139. Nella categoria di lavoro è escluso la fornitura e posa del ponteggio (se necessario)

16 €/mq
SABBIATURA SINTETICA MAGRA 

Sabbiatura eseguita su manufatti esterni tipo metallo bianco per la pulizia di strutture metalliche o parti particolarmente resistenti e/o deteriorati con sabbia lavata, calibrata e depolverata, marcata CE per l’impiego in calcestruzzi, malte, conglomerati bituminosi metallo o per l’ingegneria civile. La sabbia essiccata con le seguenti caratteristiche: umidità inferiore allo 0,5%; granulometria da 0,6 mm a 1,6 mm; categoria 0/2 mm secondo EN 13139. Nella categoria di lavoro è escluso la fornitura e posa del ponteggio (se necessario)

25 €/mq
01
TRATTAMENTI SPECIALI CON USO DI SABBIATURA
Risanamento di strutture in c.a.o. e c.a.p. di ponti, cavalcavia, sottopassaggi mediante spicconatura delle parti lesionate, SABBIATURA DI PULIZIA, trattamento delle armature metalliche con inibitore di ruggine, applicazione di una mano di emulsione di aggancio a base di resine sintetiche e ripristino della superficie con malta pronta tixotropica strutturale antiritiro, additivata con resine acriliche, applicata anche a più’ riprese, fino ad uno spessore medio di cm 3; compreso ogni onere per il trasporto alla discarica dei detriti, piccole casserature, ripristino di spigoli, gocciolatoi ecc., escluso eventuali ponteggi da compensarsi a parte (Per superfici orizzontali o verticali lisce o con leggere sagomature)110 €/mq
02
TRATTAMENTI SPECIALI CON USO DI SABBIATURA
Pulizia di superfici particolarmente delicate quale cotto, arenarie, intonaci, e/o di interesse artistico con sistema chimicamente neutro eseguita mediante l’eiezione a bassissima pressione (circa 0.5 atm) di una emulsione mista aria-acqua e finissimi inerti con apposita macchina pulitrice alimentata ad aria compressa, compreso tubi, raccordi, lancia al tungsteno, centrale di regolazione e apparecchiatura interfono per due operatori Nella categoria di lavoro è escluso la fornitura e posa del ponteggio (se necessario)40 €/mq

I CONTENUTI SPECIFICI NELLA PAGINA DEI DOWNLOAD
potrai scaricare le schede con le caratteristiche per SABBIATURA LEGGERA – SABBIATURA MEDIA – SABBIATURA PESANTE. Vai alla pagina del DOWNLOAD HP
 
HOMEPIEMONTE SRL e le DEMOLIZIONI CONTROLLATE
La demolizione di un tetto ed in particolare tutte le demolizioni che si effettuano in cantiere, devono essere pianificate e programmate secondo un piano di progettazione e pianificazione redatto da tecnico abilitato che dovrà assistere tutte le fasi delle demolizione. La normativa ed in particolare l’art.150 del D.L 81/2008 nella sezione VII cita la metodologia da utilizzare prima dell’inizio dei lavori di demolizione:  è obbligatorio procedere alla verifica delle condizioni di conservazione e di stabilità delle varie strutture soggette a demolizione; occorre quindi procedere con le opportune opere di rafforzamento e puntellamento necessarie ad evitare crolli imprevisti. La legge descrive inoltre l’ordine delle demolizioni ossia: i lavori di demolizione devono procedere con cautela e con la programmazione stabilita, dovranno essere eseguite sotto la sorveglianza di Tecnico abilitato e sviluppate in modo tale da non pregiudicare la staticità delle strutture portanti o di collegamento con quelle adiacenti. La metodologia dei lavori deve risultare da apposito programma contenuto nel piano operativo di sicurezza (POS), facendo sempre riferimento a quanto indicato nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), se previsto. DEMOLIZIONI DI OPERE MURARIE: (art.152 del D.Lgs.81/2008 e s.m.i.), la demolizione delle murature con altezza superiore a metri 2, se effettuata con attrezzature manuali, dovranno essere eseguite mediante la predisposizione di un ponte di servizio in adiacenza e separato dall’opera soggetta a demolizione. Durante le fasi lavorative occorre ridurre il sollevamento di polvere, e contemporaneamente bisogna irrorare acqua sulle murature e i materiali di risulta. La zona delle demolizioni dovrà essere delimitata e impedito l’accesso a persone estranee sia nell’area dell’intervento che nel piano sottostante. Il materiale risultante dalle demolizioni dovrà essere trasportato oppure convogliato in appositi canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di due metri dal livello del piano di raccolta; i canali saranno realizzati in modo tale che ogni singolo elemento sia inserito nell’elemento successivo. DEMOLIZIONE TETTO: La demolizione delle strutture ed in particolare del tetto, dovranno essere pianificate e programmate secondo un piano di sicurezza definito “ordine delle demolizioni, nel quale sono definite le varie operazioni, la loro sequenza e le conseguenti misure di prevenzione. Per una corretta stesura del documento sopracitato è fondamentale l’analisi preventiva dell’edificio, volta ad accertare le sue reali caratteristiche strutturali, le modifiche compositive effettuate nel tempo e il suo stato di conservazione. Nella relazione è importante verificare il deterioramento, e gli eventuali difetti di costruzioni. Con l’ORDINE DELLE DEMOLIZIONI completato si potrà procedere alla demolizione del tetto. Nel nostro preventivo lavori è compreso L’ORDINE DELLE DEMOLIZIONI e l’assistenza di tecnico abilitato durante le fasi delle demolizioni
TRATTAMENTO IDROREPELLENTE PER MATTONI E INTONACI

In cantiere, il trattamento idrorepellente di una parete è un trattamento superficiale che rende il supporto (mattone, intonaco, pietra) impermeabile all’acqua. Esistono diversi prodotti di note marche utilizzati per questo scopo. La soluzione utile ha caratteristiche particolari, normalmente è una soluzioni a base di silani SiH4 e silossani in emulsione acquosa; la soluzione ha notevole capacità di impregnare tutti i materiali minerali assorbenti impiegati in edilizia rendendoli idrorepellenti. Applicato su supporto poroso, penetra in profondità e reagisce con l’umidità presente all’interno di esso formando uno strato idrofobo all’interno dei pori e dei capillari del materiale. Per questa sua proprietà è un efficace protettivo contro gli agenti aggressivi presenti nell’atmosfera, portati e depositati all’interno dei manufatti dall’acqua piovana. Il trattamento idrorepellente migliora l’effetto autopulente del materiale o l’intero prospetto dell’edificio; riduce o elimina totalmente la formazione di muschio e alghe. La caratteristica principale di  un buon idrorepellente è che non deve formare una pellicola sulla superficie del supporto e quindi non deve modificare la permeabilità al vapore del materiale di supporto, inoltre non deve altrettanto modificare l’aspetto estetico del manufatto. Deve possedere ottima resistenza all’alcalinità (sostanze con pH alto), alle radiazioni ultraviolette e deve mantenere inoltre tutte le sue caratteristiche di idrorepellenza inalterate nel tempo. Il prodotto normalmente non è applicato o non adatto per superfici orizzontali (terrazze); scantinati; bacini d’acqua; muri soggetti ad umidità di risalita con trasporto di sali; fosse di ascensori o comunque manufatti soggetti ad acqua in pressione; superfici in gesso; intonaci sintetici o decorati con pitture sintetiche. Effettuare una prova preliminare per verificare che non si evidenzino variazioni di colore nel supporto quando si utilizza su pietre naturali, intonaci colorati o su altre superfici con assorbimento non uniforme.