11 - PALCHETTISTA

PREZZO PALCHETTISTA

POSA PALCHETTO LEGNO MASSELLO
La categoria di lavoro descritta è relativa alla nuova realizzazione di palchetto in legno con prodotto scelto e fornito dalla committenza. IMPORTANTE: La perfetta realizzazione delle opere e/o la regolarità d’arte dovrà tenere conto in particolare del piano di posa (massetto) privo di umidità e/o asperità e il corretto posizionamento di almeno 5 millimetri di colla completerà la completa adesione tra le tavolette posate. IL trattamento superficiale del palchetto finito potrà essere lucido o opaco a scelta della committenza
TIPOLOGIA DEL SOTTOFONDO PER IL PALCHETTO 

l legno massiccio utilizzato per la posa del palchetto, è un materiale “vivo” rimarrà sempre in equilibrio con l’ambiente che lo circonda e quindi con il vano o la stanza in cui è posato. L’elemento che ne modifica lo stato di posa e il suo equilibrio nel tempo sono: la presenza di acqua e quindi l’umidità relativa e la temperatura dell’ambiente, che possono alterare le caratteristiche nell’arco della sua durata nel tempo. Queste sono le condizioni che bisogna considerare in particolare nel momento della posa e quindi la verifica del supporto ed in particolare il sottofondo pavimento. Un quantitativo di acqua e umidità residua nel sottofondo possono pregiudicare irrimediabilmente la regolarità d’arte della posa del palchetto. Il sottofondo o supporto di posa del palchetto è un sistema costruttivo che in cantiere è indispensabile per definire o raggiungere le quote di progetto dei piani di calpestio, esso può variare nello spessore da pochi cm fino a 15 cm. Il sottofondo migliore è quello realizzato con sabbia + cemento dosato a circa 3ql/mc. spesso per  comodità di posa è adoperato il cosiddetto: impasto premiscelato posato a macchina ossia malte confezionate con leganti cementizi o a base anidra secondo il tipo di sottofondo da realizzare che potrà essere::

  1. in ADERENZA, pochi cm di sottofondo 2/3 cm spesso a contatto con il solaio di copertura
  2. DESOLIDARIZZAZIONE ossia un sottofondo costituito dal solo strato di barriera al vapore.
  3. ADERENTE se il sottofondo è uno strato di isolamento termico e/o acustico
  4. RADIANTE se è previsto nel sottofondo un sistema di riscaldamento o raffrescamento a pavimento 
UMIDITÀ  RESIDUA NEL SOTTOFONDO PRIMA DI POSARE IL PALCHETTO

Il metodo per misurare l’umidità residua prima della posa del palchetto, è stabilito dalla norma UNI 10329,  che prevede i seguenti metodi strumentali

  1. metodo elettrico o capacitativo
  2. metodo per reazione chimica (igrometro a carburo)

Il metodo A. permette di misurare la resistenza elettrica tra due elettrodi, solitamente costituiti da due chiodi che devono essere conficcati nel massetto ad una distanza stabilita, permette cioè di misurare la costante dielettrica ad alta frequenza di un massetto per mezzo di un apposito sensore da appoggiare semplicemente sulla superficie del sottofondo. Il metodo B. ossia l’igrometro a carburo permette di determinare mediante una reazione chimica il contenuto di umidità presente nel massetto, indipendentemente  dalla composizione del sottofondo. Il campionamento del sottofondo dovrà essere  eseguito in corrispondenza delle zone soggette a maggiore contenuto di umidità (zone scarsamente ventilate, punti di maggiore spessore degli strati ecc.).Il metodo B. è il metodo più attendibile utilizzato per la verifica dell’umidità residua nel sottofondo. Secondo la normativa vigente, prima della posa del palchetto in legno occorre tener conto dei seguenti parametri di umidità residua massima nel sottofondo

sottofondo sabbia+cemento. La percentuale di umidità presente non deve superare il 2%

sottofondo con incorporato l’impianto di riscaldamento l’umidità residua non deve superare 1,7%

sottofondo a base di solfato di calcio (anidride). l’umidità residua non deve superare lo 0,5%

sottofondo premiscelato a base di solfato di calcio (anidrite) con inserito impianto di riscaldamento, l’umidità massima ammessa non deve superare lo 0,2%.

PREZZO PALCHETTISTA – POSA pavimento in tavolette lamparquet massello, incollati su sottofondo compresa lucidatura e lamatura. La categoria di lavoro comprende:

  1. Stesura di primer idoneo (bicomponente)
  2. Stesura di colla idonea ( bicomponente specifica).
  3. Posa di palchetto in legno massello fornito dalla committenza
  4. Primo passaggio di levigatura e/o livellamento legno avente spessore di 1 cm
  5. Secondo passaggio di levigatura e/o livellamento
  6. Lucidatura previo stesura di impregnante idoneo
  7. Imprimitura con vernice idonea La prestazione di manodopera comprende
  8. Colla bicomponente
  9. Primer idoneo
  10. vernice per imprimitura
La norma che regola la corretta posa del palchetto e del massetto è la : UNI 11371:2017
La fornitura del palchetto in legno massello è a carico della committenza

Il prezzo a lato comprende le lavorazioni sopra descritte ad esclusione della fornitura del palchetto a carico della committenza. La geometria di posa comprende inoltre:

  1. cassero regolare o irregolare a correre
  2. a spina di pesce
  3. spina ungherese
  4. La fascia e bindello sono da valutare secondo il progetto (non compreso nel prezzo a lato)

Prezzo derivato da interventi di ristrutturazione HOMEPIEMONTE Impresa edile

38 €/mq

la posa di un palchetto è esaltato dalla rifinitura finale che può essere personalizzata secondo il  vano, gli arredi, e la luce diretta o indiretta 
POSA PALCHETTO PREFINITO

Il palchetto laminato o prefinito è un tipo di pavimento e/o tavola,  capace di riprodurre in modo assolutamente fedele le varie essenze legnose che si trovano oggi in commercio. Il Palchetto prefinito laminato è durevole, facile e veloce da posare, resistente agli urti, ai tacchi, al trascinamento delle sedie ed a tutte le possibili cause di danneggiamento. In sintesi: è composto da strati sovrapposti di essenze, così da consentire di ottenere i massimi vantaggi dai singoli strati. E’ facile da posare anche su pavimenti preesistenti, è consigliabile una posa ad incastro.

  1. Stesura di primer idoneo (bicomponente)
  2. Stesura di colla idonea (bicomponente specifica.
  3. Posa di palchetto prefinito avente spessore di 1 cm
  4. Pulitura finale con prodotto idoneo
Il prezzo a lato comprende le lavorazioni di cui sopra ad esclusione del palchetto prefinito fornito dalla committenza.  Prezzo derivato da interventi di ristrutturazione HOMEPIEMONTE Impresa edile 22 €/mq
prefinito 02_prefinito 01_prefinito

SCHEDE PRODOTTI PER POSA PALCHETTO MASSELLO
Colla per palchetto massello fondo per palchetto massello vernice per palchetto
ULTRABOND_P990 FONDO_PALCHETTO VERNICE_PALCHETTO

IL LISTONE ITALIANO PER UN PALCHETTO IN LEGNO MASSELLO NATURALE E A KM 0

Il palchetto o parquet è un materiale sempre ‘vivo’, risente degli sbalzi di umidità estate/inverno tipici delle moderne abitazioni. In condizioni di scarsa umidità le tavolette si restringono leggermente portando a fessurazioni della pavimentazione, che poi lentamente si richiudono al ritorno in condizioni di umidità normale. Il palchetto composto da listone Italiano a Km 0 è un prodotto naturale ideale per personalizzare gli ambienti della tua casa. Un pavimento in legno massiccio è ricco di venatura e colore, duro, stabile e bello da vedere e toccare. Il parquet in legno rovere è tra i più resistenti al calpestio anche in luoghi pubblici. Altri pavimenti in legni locali oltre al Rovere, sono il Castagno, il Ciliegio, Il Noce.

Posare un palchetto in legno massello o in prefinito è “arte”. La tradizione italiana dei posatori è nota da tempo. Ormai il vecchio sistema dei magatelli su letto di sabbia è in disuso o il sistema di posa a “tolda di nave” dove camminare e sentire la flessione delle doghe esiste solo nei palazzi storici. Oggi esistono ottimi prodotti da supporto per la posa del palchetto in legno (massetto) che conferiscono un risultato eccellente con altrettanta eleganza e perfezione    
INTONACO IN BIOCALCE Un prodotto innovativo che contribuisce all’eliminazione dell’UMIDITÀ di RISALITA (presenza di forte umidità) nelle vecchie murature, è quello dell’utilizzo dell’intonaco a base calce. Ne esistono in commercio diverse tipologie. Vogliamo sottoporvi un protocollo che ci dà ottimi risultati (da noi verificati); eliminando definitivamente l’umidità di risalita. Come prima fase è importante l’applicazione della barriera chimica nel muro come ampiamente descritto nelle pagine del blog. Al completamento dell’applicazione della barriera chimica, è utilissimo l’applicazione di uno strato (intonaco) di biocalce. Una formula molto efficace è quella fornita della Biocalce Tasciugo di Kerakoll; fornisce alla parete una superficie altamente traspirante e nello stesso tempo inassorbente, igroprotetta, proteggendo lo strato da eventuali sali distruttivi latenti. Il ciclo cosi descritto elimina da murature e pareti l’umidità di risalita residua (percentuale bassissima dopo l’applicazione della barriera chimica). La biocalce contribuisce ad estrarre in modo rapido tutta l’umidità residua presente nel muro, trasformandola in vapore, che si propaga nell’ambiente (esterno o interno), asciugando rapidamente la casa che resta sana e ad alto benessere abitativo. E’ importante comunque garantire un leggero flusso d’aria continuo nell’ambiente (famoso e antico “spiffero”). Prima dell’applicazione occorre valutare con sopralluogo il problema e procedere con vari test e misurazioni con termoigrometro a contatto.e valutare il metodo applicativo.