02 - CEMENTO ARMATO

QUANTI CHILI DI FERRO OCCORRONO PER METROCUBO DI CALCESTRUZZO

IMPORTANTE: I prezzi indicati nel nostro prezziario possono subire variazioni secondo la località del cantiere e il periodo in cui sono sviluppati i lavori.  Sono IVA di legge esclusa

Uno dei quesiti che si trovano in rete in merito alla realizzazione delle strutture in cemento armato è la quantità di acciaio necessaria per la realizzazione di 1 mc di calcestruzzo armato. In questo articolo forniremo le indicazioni necessarie per chiarire ogni dubbio. Occorre premettere che il dosaggio del ferro nelle strutture in cemento armato è in funzione del grado di sollecitazione del manufatto; quindi i dosaggi possono cambiare (entro certi limiti).  Per fornire indicazioni precise occorre distinguere le tipologie d’intervento, che affronteremo sulla base di lavori eseguiti da HOMEPIEMONTE SRL Impresa edile. Le tipologie o le sigle degli acciai che si adoperano nella realizzazione del cemento armato sono:

  1. B450C Tipo di acciaio che è prodotto mediante laminazione a caldo, è utilizzato per barre di diametro compreso tra 6 e 40 mm. Le barre sono disponibili nei diametri pari e sono lunghe 12 m.
  2. B450A Tipo di acciaio prodotto per trafilatura a freddo ed è utilizzato per barre di diametro compreso tra 5 e 10 mm, prevalentemente usate per la produzione di reti elettrosaldate. Le reti sono fornite in pannelli larghi da 2 a 3 metri e lunghi da 3 a 6 metri.

L’acciaio per cemento armato ed in particolare le sigle sopra descritte sono prodotte in barre diritte o in reti elettrosaldate.  L’acciaio è ad aderenza migliorata ossia la superficie esterna del tondino è dotata di una nervatura trasversale che è distribuita in modo uniforme su tutta la lunghezza del tondino. La fornitura del tondino deve essere provvista di marchio di identificazione ossia un codice tra le nervature e quelle successive che indica la nazione che l’ha prodotto, lo stabilimento, e il tipo di acciaio, Questi dati sono riportati tra due nervature ingrossate o più spesse. L’unione tra calcestruzzo e tondino in acciaio è l’elemento cardine delle strutture in calcestruzzo armato (cemento armato). L’efficacia dei due elementi è garantita dall’aderenza (bond) che si sviluppa lungo l’intera superficie di contatto (acciaio calcestruzzo). Questa aderenza garantisce e assicura la trasmissione degli sforzi di scorrimento (tensione di aderenza) tra i due materiali dovuta alla composizione dell’acciaio e alle caratteristiche del calcestruzzo e alla scabrosità delle superfici a contatto. QUANTI CHILI DI ACCIAIO SONO NECESSARI PER OGNI METRO CUBO DI CALCESTRUZZO 

Per sviluppare in modo coerente l’argomento occorre tener presente alcune forme compositive tra le più note nel campo progettuale del cemento armato. Noi faremo riferimento a costruzioni uso civile abitazione ed in particolare a interventi di tipo antisismico (ADEGUAMENTO SISMICO).  La prima considerazione da fare sono i sovraccarichi sulle strutture in cemento armato come previsti dalla normativa vigente ossia, per un solaio di civile abitazione 900 kg/mq  (comprensivo di carichi permanenti del solaio + carico accidentale). I contenuti e i dati di questo articolo sono derivati da interventi edilizi di HOMEPIEMONTE COSTRUZIONI. I quantitativi di acciaio variano secondo la tipologia del manufatto in cemento armato che possono essere:

  1. PILASTRI IN CEMENTO ARMATO elementi strutturali che trasferiscono i carichi delle sovrastrutture alle strutture o elementi sottostanti che sono preposti e definite per riceverli
  2. TRAVE DI SPINA IN CEMENTO ARMATO E’ una trave  con dimensioni apposite che è utilizzata per incastrare i travetti di un solaio in latero cemento e quindi ad interrompere la “luce” del travetto medesimo
  3. TRAVE DI BORDO O CORONAMENTO IN CEMENTO ARMATO  E’ un elemento strutturale con sezione predominante che completa il posizionamento e definisce l’incastro perfetto al solaio in latero cemento. La medesima trave è vincolata agli elementi strutturali circostanti con punti “terminali” definiti nodi.
  4. SETTO MONOLITICO IN CEMENTO ARMATO è un elemento strutturale n cemento armato con una sezione predominante ( larghezza almeno 2 volte il suo spessore);  progettato e calcolato con funzione sismo-resistente. Esso è verificato secondo le prescrizioni del § 7.4 del DM 14/01/2008, La caratteristica principale è che l’intera sua sezione è utilizzata per ripartire le sollecitazioni dalla sovrastruttura alle strutture sottostanti che sono preposte e definite per riceverli
  5. SOLAIO IN LATERO CEMENTO struttura orizzontale composta da travetti in cemento armato e laterizi definiti “pignatte”. Normalmente il travetto in cemento armato è posizionato ad interasse di circa 50 cm
  6. PIASTRA DI FONDAZIONE IN CEMENTO ARMATO è una struttura a forma di parallelepipedo con sezione predominante la sua dimensione in altezza varia tra i 30 cm e 40 cm. La superficie è in funzione dei carichi e del “punzonamanto” proveniente dai pilastri o dai setti in cemento armato.
  7. PLINTO DI FONDAZIONE IN CEMENTO ARMATO è una struttura a forma di parallelepipedo che serve ad assorbire e a ripartire sul terreno i carchi verticali provenienti dai pilastri.
  8. MURO DI SOSTEGNO IN CEMENTO ARMATO manufatto che ha la funzione principale di sostegno e contenimento di terreni di qualsiasi tipo e natura
 QUANTITATIVI DI ACCIAIO PER LE TIPOLOGIE SOPRA INDICATE SU CANTIERE HOMEPIEMONTE FERRO al mc

Il setto portante in cemento armato sostituisce pilastro in muratura di mattoni aventi dimensioni 50×50 cm. L’intervento con il setto in cemento armato si è reso necessario per una diversa composizione degli spazi interni e adeguamento sismico della struttura abitativa (casa di civile abitazione). Le dimensioni del setto sono di 3 m x 0,30 m altezza interna 2,20 m. Calcestruzzo impiegato è stato dosato a  350 Kg/mc. Il quantitativo dei tondini utilizzati  è di 220 kg. Le dimensioni al cemento del setto sono 0,30 x 2,00 x 2,20 =  1,32 mc.  Il quantitativo di acciaio utilizzato è del tipo   B450C prodotto in Italia. 

 166 kg/mc
 la piastra di fondazione del setto si sviluppa su una superficie di circa 3 x 2 m con altezza di 30 cm. La modalità compositiva dell’armatura è quella della gabbia con un quantitativo di acciaio di 240 kg. Il volume del calcestruzzo utilizzato è di 1,80 mc. Il quantitativo di acciaio utilizzato è del tipo  B450C prodotto in Italia. Calcestruzzo impiegato è stato dosato a  350 Kg/mc. Quantitativi derivati da lavorazioni HOMEPIEMONTE SRL Impresa edile. Richiedi il tuo preventivo dettagliato e gratuito  133 kg/mc
Trattasi di pilastri in cemento armato con incastro perfetto per putrelle HEB. La sezione standard cemento è di 35 cm x 35 cm. Il getto è stato realizzato con dosaggio cemento a 350 Kg/mc con caratteristiche di consistenza S4.  Si è prestata particolare attenzione nella disposizione delle casserature e armature del pilastro con particolare riferimento ai copriferri e all’incastro con le HEB (putrelle allineate) con composizione a trave continua. L’intervento programmato ha considerato la realizzazione in contemporanea dei tre pilastri di base, l’incastro perfetto nei nodi e il sostegno simultaneo dell’attuale solaio, privo dei vecchi pilastri in muratura (demoliti contemporaneamente). Il solaio di copertura sarà oggetto di adeguamento sismico. Il quantitativo di acciaio utilizzato è del tipo  B450C prodotto in Italia. La casseratura prevista e dimensionata è del tipo tradizionale con telai perimetrali equidistanti e bloccaggio mediante cunei (cravatte) sul medesimo telaio.  152 kg/mc

preventivo lavori edili

Vespaio aerato meccanicamente

PREZZO POSA PALCHETTO

I prezzi dei lavori edili indicati, sono quelli applicati da HOMEPIEMONTE SRL indicati nei nostri Computi. Sono personalizzati con note professionali, schede e protocolli specifici. Il preventivo comprende: 1.Analisi fattibilità e controllo sul budget 2.Schema Impianto idraulic3.Schema Impianto elettrico 4.Schema Impianto riscaldamento tradizionale-pavimento. Preventivo personalizzato gratuito, attendibile al 90% (conferma in sopralluogo): RICHIEDI IL NOSTRO PREVENTIVO LAVORI EDILI

 

IL RUOLO DEL PROFESSIONISTA INCARICATO NELLA GESTIONE DI UN CANTIERE Se sei in procinto di ristrutturare o costruire la tua casa e incaricare un libero professionista per lo sviluppo del progetto, ti proponiamo questo video molto professionale che ti aiuterà a capire ruoli e competenze del professionista e dell’Impresa incaricata. Il collega illustra esaustivamente tutte le modalità operative e la normativa vigente in materia. Spesso il committente ritiene di bypassare doveri e compiti specifici del professionista incaricato con la figura dell’impresa appaltatrice. “I nostri diritti non sono altro che i doveri degli altri nei nostri confronti.” Norberto Bobbio. Video Arch. Balestrini Federico via Pascoli 18, 20082 Noviglio (MI)  
 

Un tubo drenante ha la funzione importantissima di raccogliere l’acqua in eccesso e convogliarla in apposito pozzetto di smaltimento, utile e necessario per drenare muri di sostegno, o murature soggette a fenomeni di dilavamento. E’ un tubo in materiale plastico che ha la superficie incisa a solchi paralleli; in ogni solco (gola) sono posizionati in modo alternato dei fori o fessure che permettono l’ingresso dell’acqua in eccesso presente sulla superficie esterna del tubo. Per una corretta posa del tubo microforato è necessario: 

  1. stendere un foglio di tessuto non tessuto attorno alle pareti dello scavo; 
  2. realizzare un supporto con materiale selezionato (ghiaietto di granulometria 3-5 mm)  con uno spessore di 10 cm evitando così che la sommità della costola vada a poggiare sul terreno di scavo; 
  3. utilizzare come materiale di riempimento attorno al tubo materiale selezionato (spezzato o ghiaietto di granulometria 3-5 mm; 
  4. effettuare il riempimento con il medesimo fino a 40 cm sopra l’estradosso del tubo;
  5. coprire la sezione di ricoprimento con il tessuto non tessuto; 
  6. ultimare il riempimento con il terreno di riporto.

Se desideri acquistarlo puoi visionarlo al link: TUBO DRENANTE

INTONACO IN BIOCALCE per eliminare l’UMIDITÀ di RISALITA (presenza di forte umidità) nelle vecchie murature. Un protocollo che dà ottimi risultati. Come prima fase è importante l’applicazione di barriera chimica nel muro come descritto nelle nostre pagine. La fase applicativa è costituita dall’applicare uno strato (intonaco) di biocalce. Un prodotto efficace è la Biocalce Tasciugo di Kerakoll; crea uno strato altamente traspirante e, nello stesso tempo inassorbente e igroprotetta, proteggendo lo strato da eventuali sali distruttivi latenti. Il ciclo elimina dalle murature l’umidità di risalita residua (dopo l’applicazione della barriera chimica). La biocalce estrae in modo rapido tutta l’umidità residua presente nel muro, trasformandola in vapore, che si propaga nell’ambiente (esterno o interno), asciugando rapidamente il vano migliorando il benessere abitativo. E’ importante comunque garantire nel vano un leggero flusso d’aria continuo (famoso antico e salutare “spiffero”). Prima dell’applicazione occorre valutare il problema, procedere con test con termoigrometro a contatto.e valutare il metodo da applicare. Se desideri un suggerimento per l’acquisto del prodotto BIOCALCE

 

Le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni con opere antisismiche Se la tua casa è ristrutturata con le agevolazioni casa sicura, potrai detrarre fino all’85% dell’importo di ristrutturazione. Agevolazioni previste per tutto l’anno 2019. Possiamo proporti un nostro preventivo di analisi progettuale e simulazione delle caratteristiche operative secondo la normativa vigente; compreso la realizzazione delle opere e pianificazione fiscale compreso. Il nostro preventivo è gratuito

Per motivi di sicurezza, in cantiere la libertà di movimento è vigilata e sempre ristretta. Utilizzare i D.P.I. (dispositivi di protezione individuali) salva la vita. Scarpe antinfortunistiche, casco, sistemi protettivi anticaduta , contribuiscono a lavorare in sicurezza e completare la giornata lavorativa senza rischi di infortuni e prolungate malattie!!