21 - HOMEPIEMONTE COMPUTI E LAVORI REALIZZATI

VESPAIO AERATO MECCANICAMENTE

CANTIERE NOVARA CENTRO STORICO anno 2015  

Costruzione e realizzazione di vespaio aerato con igloo nel vano interrato condominiale. Trattasi di intervento per la realizzazione di micro ambienti uso laboratorio posizionati nel vano interrato di uno stabile posizionato nel centro storico di Novara (NO). Gli ambianti da realizzare erano caratterizzati da protezione acustica elevata (laboratori musicali) e ambienti con formazione di microclima ottimale per gli ambienti lavorativi. Tutte le pareti dovevano presentare un isolamento acustico minimo di 56 db.  Le condizioni degli ambienti erano decisamente critiche per la tipologia delle attività che bisognava svolgere negli ambienti futuri. Da analisi strumentali in data 16 Giugno 2015 (prima della ristrutturazione) le condizioni dei locali erano cosi dettagliate

  1. temperatura ambienti +12° Umidità Relativa 80%
  2. Aria fresca in flusso negli ambienti max 30 mc/h
  3. Pareti umide con fenomeno di condensa nelle aree controterra
  4. presenza di infiltrazioni di acqua proveniente dall’esterno
  5. Formazione di salnitro lungo le pareti confinanti con le volte

 In considerazione delle verifiche di cui sopra si rese necessario favorire una ventilazione forzata all’interno del vespaio aerato, sotto gli igloo in polipropilene e creare cosi un flusso d’aria continua che favoriva lo smaltimento dell’umidità relativa presente nel terreno sottostante.  Si creava quindi un sistema attivo (aspiratori) in grado di creare un flusso uniforme all’interno dell’intercapedine; in particolare si crearono due percorsi di immissione e due percorsi di uscita dell’aria. Esternamente è stato posizionato un aspiratore ventilatore elicoidale collegato alla tubazione di aerazione del vespaio mediante un tubo telescopico in PVC antiurto con percorso sdoppiato (ambienti laboratori e igloo). L’aspiratore è dotato di scambiatore ceramico rigenerativo con efficienza fino al 90% con filtro in poliuretano reticolato classe G3 secondo EN799, sensore di umidità temperatura e luminosità 

PARAMETRI TEMPERATURA E Umidità Relativa OTTIMALE NEGLI AMBIENTI
CONDIZIONI  MICROCLIMATICHE REALIZZATE
STAGIONE TEMPERATURA UMIDITA’ VELOCITA’ ARIA
INVERNO 19-22°C 40-50% 0,01-0,1 m/s
ESTATE 24-26°C 50-60% 0,1-0,2 m/s
prezzo al mq dell’intervento vespaio aerato (fornitura e posa) compresa ventilazione meccanica con le caratteristiche indicate  95 €/mq
fornitura e posa pareti isolate in cartongesso 56 db e relativa controsoffittatura protocollo Knauf (doppia orditura)  75 €/mq
 TIPOLOGIA 1  TIPOLOGIA  VENTILAZIONI
 VENTILAZIONE 01  VENTILAZIONE 02  PARETI ISOLATE 56 db

(DETTAGLI) CARATTERISTICHE DELLE COSTRUZIONI ANTISISMICHE 

Gli edifici di nuova costruzione, per essere antisismici, devono possedere i requisiti di sicurezza “nei confronti di stati limite ultimi”, ossia capacità di evitare crolli, perdite di equilibrio e dissesti gravi, totali o parziali. La struttura deve essere progettata in modo tale che il degrado nel corso della sua vita nominale (purché si adotti la normale manutenzione ordinaria) non pregiudichi le sue prestazioni in termini di resistenza, stabilità e funzionalità. La protezione contro il degrado si ottiene attraverso un’opportuna scelta dei dettagli, e delle dimensioni strutturali. Materiali. Un edificio antisismico può essere realizzato in calcestruzzo armato normale o precompresso, ossia cemento con barre di acciaio (armatura) annegate al suo interno ed opportunamente sagomate ed interconnesse fra di loro. Le barre devono avere un diametro minimo di 5 mm. A seconda del rischio sismico della zona dove sorgerà l’edificio la classe di resistenza del calcestruzzo potrà essere più o meno alta (il minimo è Classe 8/10, il massimo è 90/105). In fase di costruzione la messa in posa di pilastri e travi deve avvenire contemporaneamente, onde evitare la creazione del “giunto” che può pregiudicare la stabilità dell’edificio. L’altezza dell’edificio deve essere limitata in relazione alla classificazione sismica del territorio: le case che ricadono in zona 1, quella a massimo rischio sismico, non devono superare i due piani di altezza, se in muratura ordinaria, tre piani se in muratura armata (nel caso di progettazione semplificata). Verifiche. L’edificio antisismico deve resistere a torsioni, flessioni, deformazioni, tagli, vibrazioni, fessurazioni, tensioni, corrosioni. Bisogna inoltre verificare l’aderenza delle barre d’acciaio con il calcestruzzo. Anche le costruzioni in legno sono sottoposte a prove di robustezza e staticità, in particolare per verificare la resistenza a trazioni, flessioni e compressioni sia parallele che perpendicolari alla fibratura del legno stesso. In fase di progettazione la resistenza per tutte le sollecitazioni previste si ricavano applicando le norme di calcolo illustrate nella legge. Il collaudo statico, invece, deve essere effettuato in corso d’opera.

(SEMPLICE CHIARIMENTO TECNICO) LE CARATTERISTICHE DEI MATERIALI ISOLANTI CHE ADOPERIAMO IN EDILIZIA

Il materiale isolante che adoperiamo per proteggerci dal freddo invernale o dal caldo estivo ha caratteristiche particolari; per capire la sua funzione bisogna considerare alcuni principi di Fisica Tecnica. I parametri stabiliti e considerati per valutare l’efficacia di un materiale isolante con specificità termica, da utilizzare per isolare la nostra casa, sono i seguenti: 

  1. Conducibilità termica λ, espressa in W/mK, che rappresenta l’attitudine o la capacità di un materiale a trasmettere calore. Maggiore sarà questo parametro λ e minore sarà la sua capacità isolante. Al contrario, con un valore minore o basso del parametro λ , sarà migliore la capacità isolante (trattenere calore) del materiale. La conducibilità termica dipende dalla composizione chimica del materiale utilizzato.
  2. Resistenza termica Rt, espressa in mqK/W E’ la capacità di un elemento, o materiale o sistema di più materiali, di opporsi al passaggio del calore (da un ambiente riscaldato a quello esterno o un’altro ambiente interno della casa). Il valore della Resistenza termica è il rapporto tra lo spessore del materiale adoperato (espresso in m) e la sua conducibilità termica λ. Maggiore sarà il valore di resistenza termica, e migliori saranno le caratteristiche isolanti del materiale considerato o del sistema utilizzato per isolare la parete della nostra casa o il sottotetto. Se desideri una verifica termica e un preventivo lavori per isolare in modo adeguato la tua casa Compila il modulo, ti contatteremo per un sopralluogo gratuito. MODULO

MATERIALI A CONFRONTO CHE ADOPERIAMO PER ISOLARE 

EPS da 12 cm di spessore ha una conducibilità termica di 0.036 W/mK e una resistenza termica di 2,8 mqK/W

SUGHERO PANNELLO da 6 cm conducibilità termica 0,043 W/mK Resistenza termica  1,39 mqK/W

INTONACO IN BIOCALCE Un prodotto innovativo che contribuisce all’eliminazione dell’UMIDITÀ di RISALITA (presenza di forte umidità) nelle vecchie murature, è quello dell’utilizzo dell’intonaco a base calce. Ne esistono in commercio diverse tipologie. Vogliamo sottoporvi un protocollo che ci dà ottimi risultati (da noi verificati); eliminando definitivamente l’umidità di risalita. Come prima fase è importante l’applicazione della barriera chimica nel muro come ampiamente descritto nelle pagine del blog. Al completamento dell’applicazione della barriera chimica, è utilissimo l’applicazione di uno strato (intonaco) di biocalce. Una formula molto efficace è quella fornita della Biocalce Tasciugo di Kerakoll; fornisce alla parete una superficie altamente traspirante e nello stesso tempo inassorbente, igroprotetta, proteggendo lo strato da eventuali sali distruttivi latenti. Il ciclo cosi descritto elimina da murature e pareti l’umidità di risalita residua (percentuale bassissima dopo l’applicazione della barriera chimica). La biocalce contribuisce ad estrarre in modo rapido tutta l’umidità residua presente nel muro, trasformandola in vapore, che si propaga nell’ambiente (esterno o interno), asciugando rapidamente la casa che resta sana e ad alto benessere abitativo. E’ importante comunque garantire un leggero flusso d’aria continuo nell’ambiente (famoso e antico “spiffero”). Prima dell’applicazione occorre valutare con sopralluogo il problema e procedere con vari test e misurazioni con termoigrometro a contatto.e valutare il metodo applicativo.