17 - SISTEMI COSTRUTTIVI

ADEGUAMENTO SISMICO E MIGLIORAMENTO SISMICO

PREZZO ADEGUAMENTO SISMICO E MIGLIORAMENTO SISMICO

Tutte le costruzioni e le opere edili in genere, le loro componenti strutturali, dovranno essere soggette a lavori di manutenzione e ripristino (nel corso degli anni) per consentire l’uso dell’immobile secondo un livello di sicurezza, previsto nelle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) del 2008 e successivamente NTC 2017. Le norme in essa contenute stabiliscono che la sicurezza e le relative prestazioni dell’immobile, devono essere valutate in relazione agli stati limite che si possono verificare durante la vita dell’immobile stesso. Stato limite è quella condizione, superata la quale, l’opera non soddisfa più le esigenze di sicurezza di progetto. Tutti gli edifici ed in particolare gli immobili uso civile dovranno rispettare i seguenti requisiti di sicurezza:

  1. capacità di evitare crolli, perdite di equilibrio e dissesti gravi, totali o parziali, che possano compromettere l’incolumità delle persone, ovvero comportare la perdita di beni, o provocare gravi danni ambientali e sociali, o mettere fuori servizio l’opera;
  2. capacità di garantire le prestazioni previste per le condizioni di esercizio;
  3. robustezza nei confronti di azioni eccezionali: capacità di evitare danni sproporzionati rispetto all’entità delle cause innescanti quali incendio, esplosioni, urti.

Gli eventi sismici degli ultimi anni (Umbria, Emilia Romagna, Abruzzo), Hanno evidenziato il problema della sicurezza delle costruzioni ed in particolare il “rispetto della sicurezza nei confronti di stati limite ultimi (SLU)”.  Secondo la NTC del 2008 le costruzioni esistenti devono essere sottoposte ad una valutazione di sicurezza con la verifica delle seguenti situazioni:

  1. riduzione della sua capacità di resistenza  e deformazione della struttura o di sue parti dovuta ad azioni ambientali (sisma, vento, neve e temperatura)
  2. evidente degrado e decadimento delle caratteristiche meccaniche dei materiali
  3. decadimento per la presenza di eventi eccezionale (urti, incendi, esplosioni)
  4. comportamento e/o situazioni di funzionamento e uso anomalo
  5. deformazioni sostanziali a causa di cedimenti del terreno di fondazione
  6. evidenti e provati gravi errori di progetto o di costruzione
  7. cambio di destinazione d’uso della costruzione o di parti di essa, con variazione significativa dei carichi variabili e/o della classe d’uso della costruzione
  8. interventi non dichiaratamente strutturali, qualora essi interagiscano, anche solo in parte, con elementi aventi funzione strutturale e, in modo consistente, ne riducano la capacità o ne modifichino la rigidezza

Sulla base di quanto indicato, la normativa prevede diverse categorie d’intervento sulle costruzioni esistenti, in modo specifico abbiamo:

  1. ADEGUAMENTO SISMICOè un intervento che “adegua” l’immobile in modo completo ai livelli di sicurezza previsti dalle stesse NTC. Sono interventi onerosi sia da un punto di vista progettuale che di realizzazione. In questo caso è seriamente consigliata una pianificazione economica con l’obiettivo di valutare anche l’abbattimento completo e la nuova realizzazione dell’immobile secondo le nuove norme NTC. L’intervento di adeguamento sismico è necessario e obbligatorio nei seguenti casi:
    • a) sopraelevare la costruzione
    • b) ampliare la costruzione mediante opere strutturalmente connesse alla costruzione
    • c) apportare variazioni di classe e/o di destinazione d’uso che comportino incrementi dei carichi globali in fondazione superiori al 10%. Resta comunque fermo l’obbligo di procedere alla verifica locale delle singole parti e/o elementi della struttura, anche se interessano porzioni limitate della costruzione
    • d) effettuare interventi strutturali necessari a trasformare la costruzione in un insieme di opere che creano una costruzione diversa dalla precedente

    In ogni caso, è sempre necessario il collaudo finale delle opere

IMPORTANTE: secondo la NTC 2016, (integra la NTC 2008) nel caso di adeguamento sismico è introdotto il  coefficiente ζE, che identifica la tipologia dell’intervento: ossia ζE=1, per interventi relativi alle lettere a)., b). e d) ζE=0,8 per interventi relativi alla lettera c)

Si ha dunque uno sconto del 20% per gli interventi che comportino variazioni di classe o destinazione d’uso.

  1. MIGLIORAMENTO SISMICO è un intervento necessario per aumentare la sicurezza della struttura esistente anche senza raggiungere pienamente i livelli richiesti dalla NTC. Sono interventi che richiedono progettazione e realizzazione delle opere in maniera “più semplice” rispetto a quelli di adeguamento. In questo caso è solo necessaria una pianificazione programmata di tipo economico. IMPORTANTE secondo le NTC 2016, Nel caso di miglioramento sismico il coefficienti ξE, può essere minore di 1, in particolare ζE≥0,4, per le costruzioni di classe IV ζE≥0,1, per le costruzioni di classe II e III ζE=1, per interventi che impiegano sistemi di isolamento
  2. RIPARAZIONE O INTERVENTI LOCALI sono gli interventi su elementi isolati che servono a migliorare le condizioni di sicurezza preesistenti

CLASSE DEGLI EDIFICI SECONDO LA NTC 2016

CLASSE I Costruzioni con presenza solo occasionale di persone, edifici agricoli
ClASSE II Costruzioni il cui uso preveda normali affollamenti, senza contenuti pericolosi per l’ambiente e senza funzioni pubbliche e sociali essenziali. Industrie con attività non pericolose per l’ambiente. Ponti, opere infrastrutturali, reti viarie non ricadenti in Classe d’uso III o in Classe d’uso IV, reti ferroviarie la cui interruzione non provochi situazioni di emergenza. Dighe il cui collasso non provochi conseguenze rilevanti
CLASSE III Costruzioni il cui uso preveda affollamenti significativi. Industrie con attività pericolose per l’ambiente. Reti viarie extraurbane non ricadenti in Classe d’uso IV. Ponti e reti ferroviarie la cui interruzione provochi situazioni di emergenza. Dighe rilevanti per le conseguenze di un loro eventuale collasso
CLASSE IV Costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti, anche con riferimento alla gestione della protezione civile in caso di calamità. Industrie con attività particolarmente pericolose per l’ambiente. Reti viarie di tipo A o B, di cui al Dm n. 6792/2001, e di tipo C quando appartenenti ad itinerari di collegamento tra capoluoghi di provincia non altresì serviti da strade di tipo A o B. Ponti e reti ferroviarie di importanza critica per il mantenimento delle vie di comunicazione, particolarmente dopo un evento sismico. Dighe connesse al funzionamento di acquedotti e a impianti di produzione di energia elettrica
SISMABONUS Le detrazioni fiscali per gli interventi di adeguamento sismico possono arrivare sono dal 70% all’80% con ammontare complessivo di spesa fin a 96.000 € per anno.
I RELATIVI PREZZI PER MIGLIORAMENTO SISMICO E ADEGUAMENTO SISMICO ( riferimenti di massima) SONO TRATTATI NELL’ARTICOLO COSTO DI COSTRUZIONE 
muratura sismica  muratura armata   ammorsamenti legno-ramponi-rete
 

(DETTAGLI) CARATTERISTICHE DELLE COSTRUZIONI ANTISISMICHE 

Gli edifici di nuova costruzione, per essere antisismici, devono possedere i requisiti di sicurezza “nei confronti di stati limite ultimi”, ossia capacità di evitare crolli, perdite di equilibrio e dissesti gravi, totali o parziali. La struttura deve essere progettata in modo tale che il degrado nel corso della sua vita nominale (purché si adotti la normale manutenzione ordinaria) non pregiudichi le sue prestazioni in termini di resistenza, stabilità e funzionalità. La protezione contro il degrado si ottiene attraverso un’opportuna scelta dei dettagli, e delle dimensioni strutturali. Materiali. Un edificio antisismico può essere realizzato in calcestruzzo armato normale o precompresso, ossia cemento con barre di acciaio (armatura) annegate al suo interno ed opportunamente sagomate ed interconnesse fra di loro. Le barre devono avere un diametro minimo di 5 mm. A seconda del rischio sismico della zona dove sorgerà l’edificio la classe di resistenza del calcestruzzo potrà essere più o meno alta (il minimo è Classe 8/10, il massimo è 90/105). In fase di costruzione la messa in posa di pilastri e travi deve avvenire contemporaneamente, onde evitare la creazione del “giunto” che può pregiudicare la stabilità dell’edificio. L’altezza dell’edificio deve essere limitata in relazione alla classificazione sismica del territorio: le case che ricadono in zona 1, quella a massimo rischio sismico, non devono superare i due piani di altezza, se in muratura ordinaria, tre piani se in muratura armata (nel caso di progettazione semplificata). Verifiche. L’edificio antisismico deve resistere a torsioni, flessioni, deformazioni, tagli, vibrazioni, fessurazioni, tensioni, corrosioni. Bisogna inoltre verificare l’aderenza delle barre d’acciaio con il calcestruzzo. Anche le costruzioni in legno sono sottoposte a prove di robustezza e staticità, in particolare per verificare la resistenza a trazioni, flessioni e compressioni sia parallele che perpendicolari alla fibratura del legno stesso. In fase di progettazione la resistenza per tutte le sollecitazioni previste si ricavano applicando le norme di calcolo illustrate nella legge. Il collaudo statico, invece, deve essere effettuato in corso d’opera.

I prezzi delle categorie dei lavori, nelle pagine che stai visionando, sono derivati da interventi di ristrutturazione o nuova costruzione, contrattualizzati da Homepiemonte srl Impresa edile. Chiedi un preventivo personalizzato; è gratuito, dettagliato, con note professionali, schede tecniche e protocolli di riferimento comprensivo di 1Schema Impianto idraulico 2-Schema Impianto elettrico 3Schema Impianto Riscaldamento tradizionale o a pavimento 4-Schema e “Ordine delle demolizioni” ai sensi del D.L:81/2008 5-Schema bonifica acustica per parete, solaio, controsoffitto 6Sondaggi preliminari con prove invasive e non. Il nostro preventivo è personalizzato sulla base del tuo budget e delle tue esigenze: E’ attendibile al 90% prima del nostro sopralluogo che sarà effettuato se il nostro preventivo ed i prezzi indicati sono di tuo gradimento: RICHIEDI UN NOSTRO PREVENTIVO

IVA AL 10 % PER SCHERMATURE SOLARI – Con la categoria delle schermature solari si può accedere alla detrazione del 50% per interventi di risparmio energetico. Le categorie dei materiali che rientrano nella detrazione, come precisato dall’ENEA sul sito dedicato sono: scuri; tende alla veneziana; tapparelle; persiane a battente, alla veneziana o a soffietto; tende esterne a bracci pieghevoli o rotanti, a rullo, verticali; tende per lucernari e finestre su tetto In riferimento a queste tipologie di beni l’Agenzia delle entrate con la circolare 15/2018 ha chiarito che l’acquisto con posa in opera di questi prodotti rientra nell’ambito di applicazione dell’IVA al 10% e non in quella del 22% come previsto nel caso di tende e tendaggi di arredamento.

CONSOLIDARE UN SOLAIO IN LEGNO E RENDERLO ANTISISMICO Un vecchio solaio in legno, spesso deteriorato dal tempo, può diventare il supporto ideale per un intervento di consolidamento antisismico con lavori in perfetta regolarità d’arte e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia. Il grande vantaggio di questa categoria di lavoro è sicuramente il costo contenuto e una celerità di esecuzione con un minimo intervento invasivo. L’uso di materiali leggeri e strutturali fornisce inoltre una garanzia statica notevole.I vantaggi inoltre, per questo tipologia d’intervento: un’armatura di sostegno minima, limitate demolizioni, recupero del vecchio solaio e della sua orditura, intervento rapido e poco invasivo. Prima dell’intervento è necessaria una verifica e/o analisi dello stato di manutenzione del legno d’orditura e una verifica dello stato di sollecitazione. Il nostro intervento comprende quanto indicato. Per consulenza, verifica e analisi chimiche della struttura lignea, richiedi un nostro sopralluogo compilando il modulo: RICHIESTA PREVENTIVO