14 - GUAINE-ISOLANTI-CHIMICI

PREZZO ISOLAMENTO CAPPOTTO INTERNO CON FIOCCO DI CELLULOSA

Prezzo isolamento cappotto interno con fiocco di cellulosa

NOTA IMPORTANTE SUI PREZZI INDICATI
I prezzi indicati, che stai visionando, sono in fase di aggiornamento che si completerà entro il corrente anno 2021. La tua analisi dovrà tener conto della presente nota. Risulteranno aggiornati i prezzi di quelle categorie lavori sviluppati nei nostri Computi Metrici inviati e personalizzati da HOMEPIEMONTE SRL in risposta alla tua richiesta di preventivo. I prezzi e le valutazioni del Computo Metrico che ti invieremo terranno conto delle seguenti considerazioni: Quantità delle lavorazioni richieste e loro grado di difficoltà, Distanza dal cantiere e grado di difficoltà di movimentazione delle forniture. L’eventuale pratica di progetto terrà in considerazione dell’incarico ricevuto per la realizzazione delle opere contrattualizzate. Grazie per la tua attenzione!
QUANDO EFFETTUARE L’ISOLAMENTO A CAPPOTTO ALL’INTERNO DELLA NOSTRA CASA 

Tra i sistemi innovativi, per isolare le pareti della nostra casa e aumentarne il confort abitativo,  è l’insufflaggio delle pareti con un prodotto collaudato all’estero da parecchio tempo; in Italia da qualche anno, è la fibra di cellulosa in fiocchi. E’ un prodotto derivato dal riciclo della carta, ed in particolare da quella dei giornali, viene lavorata e ridotta in fiocchi “lanosi”,  è trattata chimicamente per renderla idonea all’uso, ossia è mescolata con una soluzione chimica a base di sali di boro. Questo procedimento la rende ignifuga e inattaccabile da parassiti. Al completamento di questo processo, se ne ricava un ammasso grigio “lanoso”, viene opportunamente pressata e accatastata in sacchi. Ha un basso peso specifico (60 kg/mc) , ha un’ottima conducibilità termica (0,040 W/m K) che, se confrontata con altri materiali isolanti: lana di pecora 0,040 W/m K , EPS (poliuretano) 0,030 W/m K, ne deduciamo la grande capacità termica è un prezzo molto competitivo. L’uso di questo materiale isolante lo consigliamo nei seguenti casi

  1. impossibilità di realizzare il cappotto perimetrale esterno per diversi motivi, ad esempio siamo in presenza di una muratura portante in pietra, confini di proprietà con pareti inaccessibili per l’isolamento a cappotto esterno, in EPS o altro materiale
  2. Ambienti interni di grandi dimensioni (volumi considerevoli) con possibilità di integrare alla tipologia dell’isolamento indicato anche una “microventilazione” meccanica degli ambienti.
  3. Gli ambienti necessitano di una coibentazione sia termica che acustica
CARATTERISTICHE: La notevole capacità isolante della fibra di cellulosa  è determinata dalla resistenza che l’aria, presente uniformemente nelle minuscole cavità del materiale, ostacola il flusso di calore, che dall’interno dell’abitazione tende a fuoriuscire verso l’esterno. E’ un materiale anche igroscopico (è in grado di assorbire fino al 30% di umidità, restituendola poi lentamente nell’ambiente). Il prodotto non perde capacità isolante anche in presenza di umidità; è traspirante, inattaccabile dagli insetti, non emette sostanze nocive, è resistente al fuoco (classe 1), non produce fumi tossici in caso di incendio; è elettricamente neutra ed ha anche una buona capacità come isolante acustico; ha inoltre un bassissimo impatto ambientale, perché impiega materie prime riciclate ed è a sua volta riciclabile.
MODALITÀ DI POSA DELLA FIBRA DI CELLULOSA

La modalità operativa per posizionare il materiale isolante è la seguente

  1. Realizzazione di un supporto in cartongesso o in pannelli di OSB lungo il perimetro interno della casa, tale struttura è costituita da una serie di montanti e traversi per sostenere la lastra in cartongesso o OSB avente spessore di 1,5 cm. La cassavuota cosi realizzata sarà riempita o “insufflata” con il fiocco di cellulosa descritto.
  2. Insufflaggio diretto nella muratura a cassavuota (sistema con un rendimento ridotto rispetto alla metodologia del punto 

In entrambi i casi sopra citati occorre un accorgimento fondamentale ossia occorre “ventilare” o creare un percorso d’aria nelle cassevuote. Normalmente sono sufficienti due prese d’aria nella parte inferiore della parete e una piccola griglia di uscita nella parte superiore della parete.

Fornitura e trasporto in cantiere di fibra di cellulosa in fiocchi da insufflare a secco in intercapedini murarie, tetti in legno e sottotetti prodotta da cellulosa vergine o scarti di produzioni industriali esente da inchiostri di stampa e da patine. Esente da composti del Boro (quali Borace, Acido Borico, ecc.) o altre sostanze tossiche ai sensi della Direttiva 67/548/EEC. Inattaccabile da muffe, funghi, batteri, roditori o altri organismi. Resistente al fuoco classe = B-s1,d0. Conducibilità termica  <= 0,040 W/mK. Mu <= 2. Densità >= 45 kg/m 3 85 €/mc
Posa di isolamento termico ad insufflaggio a secco nelle intercapedini, mediante isolante naturale in fibre di cellulosa, conducibilità minima 0,040 W/mK, densità di compattazione minima 30 Kg/mc. L’intervento prevede la realizzazione di fori nella misura idonea per garantire la saturazione dell’intercapedine. Le pareti dovranno essere libere per l’intervento per consentire l’accesso diretto alle stesse. Compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato. Chiusura dei fori mediante malta premiscelata a rustico. Esclusa rasatura, stuccatura e ogni opera da decoratore per il rappezzo della tinteggiatura. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. (Spessore intercapedine 10 cm) 15 €/mq
posa mediante insufflaggio di fibra di cellulosa all’interno di parete in cartongesso spessore 10 cm 15 €/mq
fornitura e posa di controparete in cartongesso per la realizzazione di cassavuota di contenimento insufflaggio fibra di cellulosa 21 €/mq 
fornitura e posa di idropittura lavabile per controparete in cartongesso, compreso la chiusura e il ripristino della foronomia necessaria per l’insufflaggio 10 €/mq
 la fibra di cellulosa  pannelli in fibra   insufflaggio pareti 
300x200_fibra_cellulosa 300x200_pannello_fibra_cellulosa 300x200_fibra_di_cellulosa
 insufflaggio cassavuota  insufflaggio mansarda  schema cassavuota OSB
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IL LISTONE ITALIANO UN PALCHETTO IN LEGNO MASSELLO NATURALE A KM 0Il palchetto o parquet è un materiale sempre ‘vivo’, risente degli sbalzi di umidità estate/inverno tipici delle moderne abitazioni. In condizioni di scarsa umidità le tavolette si restringono leggermente portando a fessurazioni della pavimentazione, che poi lentamente si richiudono al ritorno in condizioni di umidità normale. 

CARATTERISTICHE MATERIALI ISOLANTI – Il materiale isolante che adoperiamo per proteggerci dal freddo invernale o dal caldo estivo ha caratteristiche particolari; per capire la sua funzione bisogna considerare alcuni principi di Fisica Tecnica. I parametri stabiliti e considerati per valutare l’efficacia di un materiale isolante con specificità termica, da utilizzare per isolare la nostra casa, sono i seguenti: 

  1. Conducibilità termica λ, espressa in W/mK, che rappresenta l’attitudine o la capacità di un materiale a trasmettere calore. Maggiore sarà questo parametro λ e minore sarà la sua capacità isolante. Al contrario, con un valore minore o basso del parametro λ , sarà migliore la capacità isolante (trattenere calore) del materiale. La conducibilità termica dipende dalla composizione chimica del materiale utilizzato.
  2. Resistenza termica Rt, espressa in mqK/W E’ la capacità di un elemento, o materiale o sistema di più materiali, di opporsi al passaggio del calore (da un ambiente riscaldato a quello esterno o un’altro ambiente interno della casa). Il valore della Resistenza termica è il rapporto tra lo spessore del materiale adoperato (espresso in m) e la sua conducibilità termica λ. Maggiore sarà il valore di resistenza termica, e migliori saranno le caratteristiche isolanti del materiale considerato o del sistema utilizzato per isolare la parete della nostra casa o il sottotetto. Se desideri una verifica termica e un preventivo lavori per isolare in modo adeguato la tua casa Compila il modulo, ti contatteremo per un sopralluogo gratuito. MODULO
INTONACO IN BIOCALCE PER ELIMINARE L’UMIDITÀ DALLE MURATURE 
Le murature se non adeguatamente protette, tendono ad assorbire l’umidità degli strati sottostanti, in modo particolare generalmente patiscono la presenza di acqua. L’aspetto del degrado si identifica all’interno del vano, con la presenza di macchie, aloni, e poi la formazione di muffa con le pitture e gli  intonaci scrostati con la formazioni d’incrostazioni saline, oltre ai danni economici per riscaldare un ambiente umido. L’umidità più critica e pericolosa è l’umidità proveniente dal terreno (risalita), è un’umidità carica di sali (carbonati, solfati, nitrati ecc..) che danneggiano spesso in modo irreparabile l’opera muraria, dando origine alla risalita capillare della stessa acqua fino agli strati superiori della muratura. Un protocollo che dà ottimi risultati è l’applicazione della biocalce, uno strato di intonaco compreso di rasatura finale (stesso materiale) Un prodotto molto efficace, esso crea uno strato altamente traspirante e, nello stesso tempo inassorbente e igroprotetto proteggendo la muratura dai sali distruttivi latenti. Per risolvere il problema in modo definitivo specialmente se il muro è “datato” nel tempo, occorre ostruire i capillari mediante applicazione di barriera chimica. La biocalce estrae in modo rapido tutta l’umidità residua presente nel muro, trasformandola in vapore, che si propaga nell’ambiente (esterno o interno), migliorando il benessere abitativo. E’ importante comunque garantire nel vano un leggero flusso d’aria continuo (famoso antico e salutare “spiffero”). Prima dell’applicazione occorre valutare il problema, procedere con test con termoigrometro a contatto.e valutare il metodo da applicare. Come risolviamo il problema: Prezzo risanamento umidità di risalita 
Per motivi di sicurezza, in cantiere la libertà di movimento è vigilata e ristretta. Utilizzare i D.P.I. (dispositivi di protezione individuali) salvano  la vita. Scarpe antinfortunistiche, casco, sistemi protettivi anticaduta, si lavora in sicurezza, si chiude la giornata lavorativa senza rischi e infortuni evitando prolungate malattie!!

110%SUPERBONUS RISTRUTTURAZIONE E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI CASA TUA

Il video anche se datato Maggio 2020 è attualissimo anche alla luce della proroga nell’ultimo consiglio dei ministri con Presidente Draghi. Nel video sono illustrati i documenti da produrre, chi ha diritto e le modalità operative per accedere alla detrazione fiscale del 110%. In sintesi: Procedura di Fattibilità con asseverazione di un tecnico abilitato, attestato di prestazione energetica (APE). Oltre al sismabonus rientrano anche gli Impianti di climatizzazione, schermature solari, pompe di calore.Visualizza la ns offerta 110%SUPERBONUS

IL PONTEGGIO NELLE RISTRUTTURAZIONI EDILI
Una delle cause principali di infortunio sul lavoro è relazionato alla presenza di un ponteggio gli infortuni, spesso derivano da una errata valutazione del rischio nell’uso del ponteggio da parte degli stessi lavoratori. Il processo di messa in opera del ponteggio coinvolge diverse fasi operative: progettazione, assegnazione, esecuzione, e coinvolge diversi operatori, ognuno dei quali svolge determinate funzioni e obblighi particolari: Committente (progettista), InstallatoreUtilizzatore,  quest’ultimo deve sottoporre quotidianamente il ponteggio ad un controllo visivo. Se riscontra delle carenze, deve astenersi dal lavorare sul ponteggio. Se invece sale e usa il ponteggio, dichiara tacitamente al progettista che ritiene idonea la struttura così com’è. L’utilizzatore deve segnalare eventuali carenze al progettista e non modificare di sua iniziativa il ponteggio stesso
Per motivi di sicurezza, in cantiere la libertà di movimento è vigilata e ristretta. Utilizzare i D.P.I. (dispositivi di protezione individuali) salvano  la vita. Scarpe antinfortunistiche, casco, sistemi protettivi anticaduta, si lavora in sicurezza, si chiude la giornata lavorativa senza rischi e infortuni evitando prolungate malattie!!
CLASSIFICAZIONE ZONE SISMICHE IN ITALIA

A partire dal 2003 la classificazione sismica è stata completamente aggiornata (Ordinanza n. 3274 del 20 marzo 2003). La classificazione sismica in Italia distingue quattro zone sismicheZona 1 intensità sismica altaè la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti, le zone interessate sono: Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania, Calabria, Sicilia. Zona 2 intensità sismica media: in questa zona possono verificarsi terremoti abbastanza forti, le zone sono: Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Basilicata. Zona 3 intensità sismica bassa: in questa zona si possono verificare scuotimenti modesti, sono:: Lombardia, Toscana, Piemonte, Liguria. Zona 4 intensità sismica molto bassaè la meno pericolosa, in questa zona le possibilità di danni sismici sono basse; le zone sono Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige e Sardegna.