09 - PAVIMENTI E RIVESTIMENTI

COME SCEGLIERE UNA BUONA PIASTRELLA

LA PIASTRELLA: L’ELEMENTO PER ECCELLENZA NELLA COMPOSIZIONE DEGLI AMBIENTI

Il mercato delle piastrelle per pavimenti e rivestimenti, oggi è particolarmente ricco di offerte a buon mercato è interessante osservare la notevole differenza di prezzo (specialmente nei grandi supermercati) tra una qualità e l’altra dello stesso prodotto. I prezzi risultano particolarmente “allettanti” , “scontati” in modo sostanziale. Questo articolo ti fornirà i necessari chiarimenti per una scelta importante relativa all’acquisto delle piastrelle per la tua casa. I riferimenti fondamentali sono identificati nelle confezioni ossia: La CLASSE e il PEI (vedi le indicazioni sotto descritte) 

Le condizioni principali da considerare nell’acquisto di una piastrella sono evidenziate nelle seguenti considerazioni derivate da prove di laboratorio

DETERMINAZIONE DELLA RESISTENZA ALLE MACCHIE UNI EN ISO 10545-14

Metodo applicabile a tutte le superfici di esercizio delle piastrelle di ceramica per determinare la resistenza alle macchie. Ognuno degli agenti macchianti deve essere mantenuto per 24 ore su almeno 5 campioni di prova la cui superficie di esercizio è stata preventivamente pulita ed essiccata. La rimozione degli agenti macchianti avviene per fasi successive avvalendosi di diversi agenti pulitori e procedure di pulizia.

CLASSE 5:  la macchia viene rimossa con acqua calda (OTTIMA PIASTRELLA)
CLASSE 4:  la macchia viene rimossa con agente pulitore commerciale debole
CLASSE 3: la macchia viene rimossa con agente pulitore commerciale forte
CLASSE 2:  la macchia viene rimossa con solventi quali ad esempio l’acetone

RESISTENZA ALL’ABRASIONE
UNI EN ISO 10545-7

La resistenza all’abrasione è la capacità della superficie dello smalto di resistere all’azione di usura provocata dal camminamento o dallo sfregamento di corpi meccanici (carrelli, ecc.). Tale azione d’usura è strettamente collegata all’agente meccanico (suola di gomma, suola di cuoio, ecc.); al materiale d’apporto (acqua, sabbia, fango, ecc.) e all’intensità di traffico. Secondo la norma, le piastrelle vengono classificate secondo la loro destinazione d’uso in queste classi:

PEI I Prodotti destinati ad ambienti sottoposti a traffico leggero e senza sporco abrasivo; es. bagni, camere da letto
PEI II Prodotti destinati ad ambienti sottoposti a traffico medio e ad azione abrasiva medio – bassa; es. studi, soggiorni
PEI III Prodotti destinati ad ambienti sottoposti a traffico medio forte con azione abrasiva media; es. ingressi, cucine di case private
PEI IV Prodotti destinati ad ambienti sottoposti a traffico intenso; es. ristoranti, uffici, negozi, uffici pubblici (ad esclusione dei pavimenti sottostanti casse e banchi di pubblici esercizi e passaggi ristretti obbligati)
PEI V Prodotti destinati ad ambienti sottoposti a traffico particolarmente intenso.
PAVIMENTI IN COTTO – MANUTENZIONE LAVAGGIO

PRIMO TRATTAMENTO DOPO LA POSA

E’ un’operazione fondamentale per la buona riuscita delle manutenzioni ordinarie successive alla posa. Il  trattamento e va eseguito a pavimento asciutto (occorrono indicativamente 20-30 giorni dopo la posa su malta, e circa 10-15 giorni per la posa su colla, a seconda delle condizioni di tempo e delle stagioni).

  1. Bagnare il pavimento con acqua e poi lavare e strofinare il pavimento con Acido Tamponato per qualche minuto. Fare molta attenzione a rimuovere ogni residuo di calce, cemento o colla dalle piastrelle.

  2. Procedere ad un accurato risciacquo (fino ad ottenere acqua chiara) prima che il pavimento si asciughi dopo la pulitura con acido. Il trattamento si esegue a pavimento asciutto (si consiglia di lasciare circolare l’aria nell’ambiente anche in inverno per facilitare l’evaporazione dell’umidità), i tempi di attesa dopo il lavaggio variano da 3 a 10 giorni in funzione della stagione, del tipo di cotto e del tipo di posa. Esistono molti tipi di trattamento e in commercio tanti validi prodotti, dai più naturali ai più moderni.
    Trattamento tradizionale con cera in pasta:

  3. Stendere con spugna o pennellessa il prodotto di base (cera liquida con funzione di impregnante e livellante)

  4. Dopo 24 ore stesura uniforme di una mano di cera in pasta cremosa da spazzolare, per meglio distendere e far assorbire il prodotto

  5. Dopo 48 ore stesura di una seconda mano di cera in pasta cremosa. Trattamento con cere liquide: Le operazioni di stesura sono molto più semplici rispetto ai trattamenti tradizionali essendo composte esclusivamente da applicazioni successive, a pennello o a straccio, di idroemulsioni autolivellanti e autolucidanti.

MANUTENZIONE ORDINARIA SETTIMANALE

Il pavimento così ottenuto non ha bisogno di altro, periodicamente a seconda dell’usura si può utilizzare una cera liquida di mantenimento, facilmente reperibile in commercio. Per la normale pulizia usare detergenti neutri o lavare semplicemente con acqua.

 piastrella rettificata 01 piastrella rettificata 02  piastrella rettificata 03
350x200_03_rettificata 350x200_02_rettificata
piastrella diamantata 01  piastrella diamantata 02  piastrella diamantata 03
350x200_02_bisellate 350x200_02_rettificata 350x200_03_bisellate

BONUS RISTRUTTURAZIONI 2019  La legge di Bilancio 2019 conferma le agevolazioni in merito al bonus ristrutturazioni. Le detrazioni fiscali saranno prorogate fino al 31 dicembre 2019. Tutti coloro che inizieranno i lavori di ristrutturazione della propria casa dal 1 gennaio 2019, potranno usufruire della detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute entro il limite di 96.000 € da suddividere in 10 quote annuali. Potrebbe esserci un’interessante novità o agevolazione per la ristrutturazione della propria casa. Si tratta dell’Ecoprestito, un prestito a tasso agevolato, per i cittadini che vogliono realizzare una ristrutturazione o migliorare l’efficienza energetica della propria casa. In visione la legge di Bilancio 2019 e le tabelle di sintesi sulle agevolazioni Il Bonus Ristrutturazione spetta anche a chi ha effettuato un preliminare di Vendita e registrato il Compromesso ed esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico. 

LAVORI ELETTRICI CHI PUÒ ESEGUIRE I LAVORI – la Norma CEI 11-27 del 2014  “lavori impianti elettrici  è arrivata alla IV edizione, sostituendo, aggiornando e integrando quanto era stato disposto nella precedente versione risalente al 2005. La normativa in questione è il riferimento principale in Italia per quanto riguarda l’esecuzione di lavori elettrici ed in particolare quelle categorie di lavori in ambito elettrico che vengono eseguiti su  impianti elettrici, che sono connesse agli impianti elettrici; che sono in prossimità di impianti elettrici;

Lavori su impianti elettrici, Le novità sono le seguenti

  1. nuove definizioni riguardanti le figure responsabili dello svolgimento dei lavori elettrici;
  2. modifiche alle definizioni di lavoro elettrico e di lavoro non elettrico;
  3. prescrizioni di sicurezza per le persone comuni che eseguono lavori di natura non elettrica;
  4. introduzione delle distanze specifiche riguardante i lavori non elettrici per tener conto delle definizioni contenute nel Decreto Legislativo 81/08;
  5. modifiche alla distanza di lavoro elettrico sotto tensione bassa tensione;
  6. revisione e aggiunta della modulistica relativa ai lavori elettrici e non elettrici.

Le fiigure responsabili dello svolgimento di detti lavori, ovvero, dei soggetti noti con gli acronimi di PES, PAV e PEI, e del percorso formativo che devono svolgere per ottenere le rispettive qualifiche.

SIGNIFICATO DI  – PES, PAV e PEI

Si tratta di tre profili professionali individuati e differenziati in base alle rispettive qualifiche, alle conoscenze e alle competenze tecniche in materia di lavori esposti a rischio elettrico, nello specifico:

  1. PES sta per Persona Esperta dotata di conoscenze tecnico-teoriche tali da essere in grado di analizzare e valutare i rischi derivanti dall’elettricità ed eseguire lavori fuori tensione e in prossimità;
  2. PAV sta per Persona Avvertita ovvero messa a conoscenza dei rischi elettrici che può svolgere lavori fuori tensione e in prossimità di tensione solo se assistita da una PES;
  3. PEI sta per Persona Idonea a svolgere tutti i tipi di lavoro elettrico, compresi quellisotto tensione, poichè in possesso dei requisiti di formazione e addestramento necessari.

Nota: si rimanda al testo integrale per dettagli e completezza

INTONACO IN BIOCALCE Un prodotto che contribuisce all’eliminazione dell’UMIDITÀ di RISALITA (presenza di forte umidità) nelle vecchie murature. Ne esistono in commercio diverse tipologie. Vogliamo sottoporvi un protocollo che ci dà ottimi risultati (da noi verificati); eliminando definitivamente l’umidità di risalita. Come prima fase è importante l’applicazione della barriera chimica nel muro come descritto nelle nostre pagine. Al completamento dell’applicazione della barriera chimica è importante l’applicazione di uno strato (intonaco) di biocalce. Una formula efficace è la Biocalce Tasciugo di Kerakoll; fornisce alla parete una superficie altamente traspirante e nello stesso tempo inassorbente, igroprotetta, proteggendo lo strato da eventuali sali distruttivi latenti. Il ciclo cosi descritto elimina dalle murature e pareti l’umidità di risalita residua (percentuale bassissima dopo l’applicazione della barriera chimica). La biocalce contribuisce ad estrarre in modo rapido tutta l’umidità residua presente nel muro, trasformandola in vapore, che si propaga nell’ambiente (esterno o interno), asciugando rapidamente la casa che resta sana e ad alto benessere abitativo. E’ importante comunque garantire un leggero flusso d’aria continuo nell’ambiente (famoso e antico “spiffero”). Prima dell’applicazione occorre valutare con sopralluogo il problema e procedere con vari test e misurazioni con termoigrometro a contatto.e valutare il metodo applicativo.

 

 

Protected by Copyscape